Un gesto di comunità che diventa sostegno concreto alla sanità pubblica. Nei giorni scorsi, presso la Casa di Comunità di Marsciano, si è tenuta la cerimonia di consegna dei nuovi macchinari destinati ai servizi di fisioterapia e logopedia, acquistati grazie alla raccolta fondi promossa dalla famiglia Nulli Napoletti in memoria di Matteo Nulli, giovane marscianese scomparso nel 2019.
La raccolta, che ha raggiunto la cifra di 2.700 euro, è frutto di numerose donazioni, tra cui quella della stessa famiglia e del Rione Cerro, la comunità in cui Matteo viveva e che lo ha visto più volte protagonista nelle gare del Palio delle Botti di Marsciano. Con il contributo raccolto sono stati acquistati macchinari all’avanguardia destinati alle Case di Comunità di Marsciano e Todi, oltre a materiali di consumo e strumenti utili alle attività fisioterapiche e riabilitative.
Alla cerimonia erano presenti Ilaria Vescarelli, direttrice del Distretto sanitario della Media Valle del Tevere, Marco e Felice Nulli, fratello e padre di Matteo, il sindaco di Marsciano Michele Moretti, l’assessora comunale Simona Montagnoli e Manuela Taglia, già assessora comunale, in rappresentanza dell’amministrazione che aveva condiviso e sostenuto il percorso della raccolta fondi.
“Questa donazione – ha dichiarato Ilaria Vescarelli – rappresenta un esempio straordinario di come una comunità possa trasformare il dolore in un gesto di cura collettiva. A nome della Usl Umbria 1 desidero ringraziare la famiglia Nulli Napoletti e tutti coloro che hanno contribuito alla raccolta fondi. Il loro sostegno rafforza i servizi territoriali e testimonia un profondo legame con la sanità pubblica e con il benessere delle persone più fragili”.
“È stato un percorso lungo – ha ricordato Marco Nulli – segnato anche dalla difficoltà di reperire alcuni dei macchinari individuati insieme alla Usl Umbria 1. Un percorso che però ha raggiunto il suo scopo e durante il quale abbiamo sempre avuto il supporto del Distretto sanitario e del Comune di Marsciano. A loro e a chi ha donato va il ringraziamento della mia famiglia”.
“Questa donazione – ha affermato, infine, il sindaco Michele Moretti – è un atto d’amore verso la nostra comunità e un modo profondo e concreto per tenere viva la memoria di Matteo. Desidero a mia volta ringraziare tutti i protagonisti di questo percorso di donazione, a partire proprio dalla famiglia di Matteo, che ha permesso di offrire un supporto prezioso ai servizi sanitari del territorio. Un ringraziamento che va esteso anche al mondo dell’associazionismo, che ancora una volta ha dimostrato quanto la partecipazione attiva e il senso di appartenenza possano fare la differenza in iniziative come questa. A dimostrazione che quando una comunità si unisce attorno a un valore condiviso, riesce a trasformare il dolore in cura, e la memoria in futuro”.