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Tragedia in mare / Muore sub perugino all’Argentario – Aggiornamenti

Alessia Chiriatti

Tragedia in mare / Muore sub perugino all’Argentario – Aggiornamenti

A dare l'allarme i compagni di immersione / Sequestrate bombole e attrezzature
Dom, 14/12/2014 - 18:13

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Tragedia in mare / Muore sub perugino all’Argentario – Aggiornamenti

Aggiornamento ore 23.40 – E’ Marco Settequattrini il sub di 50 anni di Perugia morto all’Argentario. L’uomo si è sentito male dopo un’immersione al largo dell’Argentario, questo pomeriggio intorno alle 15. Secondo le prime indiscrezioni e le prime ricostruzioni degli inquirenti, potrebbe essere stato stroncato da un malore. L’uomo, che lavorava in uno studio grafico, lascia un figlio e la compagna. Aveva preso il brevetto di sub nel giugno scorso.

Secondo una testimonianza di una persona presente alla tragedia, da Perugia erano partiti in 6, poi divisisi in due gruppi. Quello di Marco Settequattrini era composto da 4 sub esperti che hanno fatto una immersione molto semplice, a 25 metri. A 6 metri dalla superficie, e dopo aver terminato la sosta di sicurezza, Marco è risalito facendo il segnale di ok alla barca (il quale voleva significare che tutto procedeva bene). Purtroppo mentre si avvicinava all’imbarcazione ha avuto un malore. I soccorsi sono stati tempestivi: già nell’imbarcazione che lo ha soccorso era presente un’infermiera e ragazzi che avevano fatto corsi di primo soccorso e BLS. L’ambulanza è stata chiamata ed è arrivata proprio mentre l’imbarcazione stava ormeggiando.
Purtroppo le cure e i soccorsi dati da medici e infermieri e dai tecnici di elisoccorso del 118 non hanno potuto salvarlo.

Ore 18.13 – Un’altra tragedia in mare colpisce Perugia: un sub, residente nel zona del capoluogo umbro, è morto durante un’immersione al largo dell’Argentario, vicino all’isola Argentarola. Sono stati i compagni di immersione, un gruppo di una decina di persone, a dare l’allarme. Si tratta di M. S., queste le iniziali del suo nome, ed aveva 50 anni. L’uomo faceva parte del diving Hydra di Perugia. Da una prima ricostruzione della capitaneria di Porto Santo Stefano, i compagni hanno visto l’uomo riemergere, privo di conoscenza. Lo hanno portato sulla banchina e hanno tentato di rianimarlo con il massaggio cardiaco. All’arrivo del medico del 118, però, l’uomo era gia’ morto. La salma si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria all’ospedale di Orbetello in attesa dell’autopsia.

Il pm della procura di Grosseto Laura D’Amelio ha sequestrato tutte le attrezzature subacquee usate per l’immersione, sia dell’uomo deceduto che dei compagni. Sotto sequestro anche le strutture del diving di Porto Santo Stefano. La notizia arriva dopo un’altra tragedia che aveva colpito Perugia lo scorso agosto: tre sommozzatori erano morti durante un’immersione al largo dell’isola delle Formiche, a causa di un’alta concetrazione di monossido di carbonio, che all’interno delle bombole era risultata letale per i tre appassionati di subacquea.

Modificato ore 18.20

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