Todi, la “guerra” dei panettoni | E’ bagarre tra polemiche e proposte

Todi, la “guerra” dei panettoni | E’ bagarre tra polemiche e proposte

Piazza del Popolo delimitata da piloni in cemento limita la sosta e si scatenano le proteste

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Nel mondo la parola “panettone” evoca atmosfere soffici, dolci coccole e clima soffuso. A Todi, no: non è così. Almeno, se con “panettone” si intendono i piccoli piloni di cemento utilizzati per perimetrare piazza del Popolo. Croce e delizia di un arredo urbano comunque da rifare, dopo un periodo di oblio, hanno fatto la loro ricomparsa quando è stato smantellato l’allestimento del “Todi magic christmas”. E apriti cielo.

Chat infuocate

Le prime polemiche hanno rimbalzato nei gruppi whatsapp dei genitori dei bimbi che frequentano asilo e scuole elementari del centro storico. Già infervorati dalla “occupazione” della piazza per le manifestazioni natalizie, indignati anche dal fatto che qualcuno non può così utilizzare a pieno il permesso-scuola che dà accesso alla zona a traffico limitato, i genitori sono diventati viola dalla rabbia imbattendosi nell’impossibilità di avere campo libero negli orari di ingresso e uscita dalle scuole. Il “recinto” dei panettoni impedisce infatti di posteggiare in piazza e i posti disponibili si limitano ad una manciata. E potrebbero anche bastare, se il transito si limitasse all’accompagnamento dei piccoli studenti. Ma che sicuramente non è sufficiente se, al servizio, si vuole aggiungere anche una pausa-caffè.

L’impatto sul commercio

La piazza “blindata” è oggetto di riflessione e dibattito anche nel mondo del commercio tuderte. Soprattutto di quello che, resistendo nel centro storico, chiede a gran voce una maggiore fruibilità dell’acropoli per provare ad incrementare gli affari. Non è un mistero che il nodo dei parcheggi sia cruciale ed abbia giocato negli anni un ruolo importante sulle difficoltà che gli esercenti hanno incontrato nel tenere le vetrine illuminate dentro al borgo. Quindi, di “panettoni” si discute quotidianamente e lo si è fatto anche ufficialmente in un paio di recenti incontri tra gli operatori del settore e l’amministrazione comunale. La proposta che si sta delineando è la seguente: una parte della piazza può anche restare off-limits, a patto che si provveda a regolarizzare la zona destra dell’area (quella ai piedi delle scale del Comune, che oggi viene utilizzata comunque) realizzando degli spazi per il parcheggio con periodi di sosta gratuita compresi tra quindici e trenta minuti.


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Le idee del Palazzo

Restituire a piazza del Popolo un ruolo centrale è uno dei punti fermi dell’amministrazione comunale. L’obiettivo è liberare il “salotto” della città dalle auto. E per farlo, il Comune sta ragionando su alcuni interventi. Anzitutto raddoppiare l’ascensore di porta Orvietana e consentire così, attraverso questo sistema meccanizzato, di accedere al centro storico senza salire con la macchina. In tema di parcheggi, ma sicuramente con un orizzonte più lungo, si sta lavorando anche all’ipotesi di realizzare un parcheggio – con scale mobili – nell’area nota come “Simoncino”. Il dossier prevede anche l’iniziativa “tutto blu”: trasformare i posteggi del centro storico in strisce blu, così da poter avere tariffe più basse, garantendo però ai titolari di permesso ztl di parcheggiare gratuitamente. All’obiettivo di avere meno auto in centro si accompagnerà poi un rinnovato arredo urbano. Si inizierà da piazza del Popolo, e dalla vicina piazza Garibaldi, anche con un nuovo sistema di illuminazione.

Per la maggior parte di questi interventi serve però del tempo. E per ingannare l’attesa bisognerà sgranocchiare qualche panettone. Anche se un po’ amaro.

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