Test sierologici Coronavirus, nessun positivo. Ora coinvolti altri 2500 umbri

Coronavirus, su 2mila test nessun positivo. Ora controlli su altri 2500 umbri

Redazione

Coronavirus, su 2mila test nessun positivo. Ora controlli su altri 2500 umbri

Parte da oggi la seconda fase dell’indagine per rilevare la sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV2 attraverso un test: coinvolti altri 2500 umbri
Mar, 30/06/2020 - 09:43

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Coronavirus, su 2mila test nessun positivo. Ora controlli su altri 2500 umbri

La prima fase dei controlli sul Coronavirus effettuati insieme alla Croce Rossa in Umbria non ha rilevato positivi. Ed ora si passa al nuovo step, che coinvolgerà altri 2500 umbri.

Via infatti alla seconda fase dell’indagine per rilevare la sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-CoV2 attraverso un test. Lo comunica l’assessore alla Salute della Regione Umbria, Luca Coletto, informando che lo studio, promosso dal Ministero della Salute e dall’Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, in Umbria ripartirà oggi (30 giugno) e interesserà circa 1400 soggetti residenti nel territorio dell’Usl Umbria 1 e 1100 dell’Usl Umbria 2. Anche in questo caso prima si verrà chiamati telefonicamente.

Su 2mila test solo 20 positivi ma poi negativi al tampone

L’indagine epidemiologica sul territorio regionale è stata avviata lo scorso 26 maggio e si è conclusa il 12 giugno. Complessivamente nelle due fasi di rilevazione saranno coinvolti 5275 residenti.

Dal 26 maggio al 12 giugno i prelievi effettuati sono stati 2039, con soli 20 casi di positività al test poi risultati negativi al controllo successivo mediante tampone molecolare che ha confermato come questi soggetti, pur essendo entrati in contatto con il virus, non avevano l’infezione in atto.

Appello ad aderire al test, dato utile per il piano vaccinazioni

 “Aderire alla rilevazione – afferma l’assessore Coletto – non è obbligatorio, ma è importante per la tutela della salute della nostra comunità perché, com’è stato ampiamente dimostrato dai risultati della prima fase, ci consentirà di valutare quanti cittadini sono entrati in contatto con il virus SARS-CoV2. Il dato sarà utile per programmare le misure future e, quando sarà possibile, per predisporre il piano delle vaccinazioni”. 

La collaborazione con la Croce Rossa

In Umbria l’indagine, con il coordinamento della Regione, ha contato sulla stretta collaborazione tra le 2 aziende sanitarie e la Croce rossa che ha provveduto a contattare i cittadini dando loro gli appuntamenti per i prelievi che saranno effettuati nei distretti, negli ospedali, o nei punti prelievo per poi centralizzare quotidianamente per la processazione i campioni raccolti presso il laboratorio di patologia clinica dell’azienda ospedaliera di Perugia.

La Croce Rossa inoltre, per evitare spostamenti ai cittadini, si adopererà per raggiungere i comuni più piccoli dove non sono presenti punti di prelievo.


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