Terremoto, i bimbi restano in tenda | Lo studio sulla faglia sotto l'istituto Battaglia - Tuttoggi

Terremoto, i bimbi restano in tenda | Lo studio sulla faglia sotto l’istituto Battaglia

Sara Fratepietro

Terremoto, i bimbi restano in tenda | Lo studio sulla faglia sotto l’istituto Battaglia

Polemiche per la decisione del doppio turno alla scuola superiore per i bambini delle elementari, la dirigente scolastica accoglie le richieste | Tempi incerti per l'arrivo del prefabbricato | Cosa dice la microzonazione sismica
Ven, 16/09/2016 - 16:23

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Terremoto, i bimbi restano in tenda | Lo studio sulla faglia sotto l’istituto Battaglia

Chi nelle tende, chi in quella che di fatto è la nuova parrocchia e chi con le prime gite scolastiche dell’anno: a Norcia tutti gli studenti (salvo i bambini della scuola materna e dell’asilo nido) hanno iniziato regolarmente l’anno scolastico. Una settimana di “rodaggio”, questa, in attesa di un passo in avanti la prossima settimana. La tensostruttura “prestata” dalla parrocchia, infatti, verrà utilizzata per i festeggiamenti della Madonna Addolorata e per tutti gli studenti era già previsto dalla scorsa settimana il rientro a scuola.

L’organizzazione degli studenti

Il piano illustrato dalla dirigente scolastica dell’Istituto omnicomprensivo, Rosella Tonti, prevedeva che gli alunni delle medie facessero rientro, dal 19 settembre, nella loro sede, mentre superiori ed elementari avrebbero dovuto l’Istituto “R. Battaglia”, con un doppio turno (i più piccoli a lezione al pomeriggio). Pochi minuti fa, però, è arrivata una nuova circolare: i bambini delle elementari rimarranno in tenda: quelli delle prime, seconde e terze in quelle che frequentano già ora, alla pista di pattinaggio, quelli delle quarte e quinte si trasferiranno invece nelle tende già allestite all’esterno del “Battaglia”. Invariate, invece, le decisioni su scuole medie e superiori, che rientreranno nei rispettivi edifici. Lunedì, inoltre, aprirà la scuola materna, con le aule allestite negli spogliatoi della palestra del “Battaglia”, mentre giovedì 22 settembre toccherà anche all’asilo nido “Lo scoiattolo”.

scuole norcia (4)

Le tende che ospitano le scuole elementari

Le polemiche dei genitori

Il cambio di programma è stato deciso dopo gli incontri che la dirigente scolastica ha tenuto con alcuni genitori. Diversi, infatti, sono quelli che si sono opposti alla decisione di portare i propri figli al “Battaglia”, per lo più in orario pomeridiano. La situazione scolastica per gli alunni della scuola elementare sarà comunque temporanea. La loro scuola è infatti quella che è ritenuta meno sicura e che necessita di lavori significativi per poter ospitare i bambini in tutta sicurezza.

Per questo nelle prossime settimane dovrebbe arrivare una scuola nuova di zecca prefabbricata. A donarla alla comunità nursina sarà la Consulta delle Fondazioni delle Casse di risparmio dell’Umbria. La burocrazia, però, sembra farla da padrone: tra le voci di ritardi per le procedure burocratiche sia da parte del Comune che da parte delle stesse Fondazioni l’unica certezza è che prima di un mese abbondante probabilmente i prefabbricati tanto attesi non arriveranno.

In questo periodo di attesa era stato pensato appunto al doppio turno presso le superiori. Molti genitori, però, si sono opposti. Troppa la paura di nuove scosse, anche forti. Soprattutto dopo quelle che si sono registrate ieri pomeriggio. E se la parte più vecchia dell’istituto “Battaglia” ha retto egregiamente (danneggiato invece il corpo di fabbrica di più recente costruzione), in questa delicata fase vorrebbero che i bambini avessero un tetto ancora più sicuro sopra le loro teste. Meglio una tenda, insomma, che un edificio di cemento armato. Per questo diversi erano coloro che in questi giorni avevano minacciato di non mandare i propri figli a scuola la prossima settimana se si fossero spostati da dove sono ora. Ma il tendone parrocchiale non può essere utilizzato. Alla fine è stata quindi presa la decisione di utilizzare le tende montate fuori dalla scuola superiore per ospitare i bambini delle elementari che non entrano in quelle già presenti alla pista di pattinaggio accanto al tendone-parrocchia.

La scuola sopra la faglia

Lì sotto c’è la faglia” è una delle frasi che si è sentita ricorrere di più tra i genitori che temono per l’incolumità dei propri figli. E che Norcia sia una zona con un’elevata pericolosità sismica e attraversata da un sistema di faglie è cosa risaputa.

Sin dalle prime ore, il 24 agosto, tutti hanno evidenziato che se a Norcia (ed in Valnerina) non ci sono state vittime è stato perché si è ricostruito in modo adeguato dopo i terremoti del 1979 e del 1997. Norcia, insomma, è abituata al sisma e ha visto la realizzazione di interventi rilevanti a tutela dell’incolumità pubblica (che non vuol dire che non ci siano stati comunque danni ingenti agli edifici).

Ma l’istituto “Battaglia” in particolare è attenzionato speciale. Perché, sì, è vero, sorge proprio sopra ad una faglia, quella che attraversa anche la zona residenziale di Colle dell’Annunziata. Proprio per questo negli ultimi anni sono stati effettuati diversi studi ed interventi da parte della Provincia di Perugia, ente proprietario dell’immobile.

Il M5s chiede chiarimenti

Ad intervenire sul tema nei giorni scorsi è stato anche il Movimento 5 stelle e in particolare i consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, che hanno presentato un’interrogazione urgente in Commissione. I due esponenti di minoranza chiedono “se esista un elenco di opere pubbliche, inclusi ospedali, scuole, edilizia residenziale e strade, che in Umbria siano state realizzate in coincidenza o in prossimità di una linea di faglia attiva; se possano essere indicati approssimativamente quanti siano gli edifici privati umbri storicamente collocati in prossimità di linee di faglia attiva, calcolando il numero delle famiglie interessate e come si  intenda pertanto operare con i Comuni per la mitigazione del rischio”.

I consiglieri del Movimento 5 Stelle  chiedono anche di sapere “a quale scopo siano rivolte le indagini di microzonazione sismica finora portata avanti, anche con cospicui contributi dello Stato, se poi, pure in tempi recenti, si è dato il via libera a manufatti in aree di faglia attiva e quale ruolo abbia avuto la Regione Umbria, segnatamente nel caso della palestra di Norcia, oggi pesantemente danneggiata e inagibile, ma i cui lavori negli anni passati furono avviati proprio laddove è presente una faglia dal potenziale sismico ben conosciuto.

Il violento sisma dello scorso 24 agosto e dei giorni seguenti, cagionando seri danni anche in Umbria, ha dimostrato come, in alcuni casi, immobili pubblici e privati siano stati, pure molto recentemente, realizzati addirittura su faglie attive e note dell’Appennino”.

Lo studio sulla microzonazione sismica del 2006

Ad approfondire la questione era stato infatti uno studio sulla microzonazione sismica di Norcia, effettuato ormai 10 anni fa, nel 2006, che ha visto in campo Regione Umbria, Dipartimento di protezione civile nazionale, Provincia di Perugia, Comune di Norcia, Politecnico di Milano e Dipartimento di scienze della terra di Perugia.

L’analisi, che è possibile scaricare da internet, “ha permesso di identificare con certezza la presenza di un sistema di faglie, già indicato nel rapporto del Dipartimento della Protezione Civile, confermandone l’alta probabilità di intersezione con i piani di posa delle fondazioni del complesso scolastico, nonché di altre abitazioni private. La faglia antitetica (Est vergente) determina lo sviluppo di tutto il versante nordorientale del Colle dell’Annunziata, ed attraversa con certezza il piano di posa delle fondazioni dell’Istituto scolastico R. Battaglia“.

istituto battaglia norcia

L’esterno dell’istituto “Battaglia” (foto Google Maps)

Cosa significa? Quella zona è più pericolosa di altre? La risposta sembra evidente. Ma nel documento si evidenzia che “per quanto riguarda l’istituto scolastico i risultati di questa indagine non rilevano particolari problemi dal punto di vista della risposta sismica locale“. Le analisi ed i test effettuati evidenziano “la possibilità di lievi danneggiamenti tali da non compromettere la funzionalità della struttura” in caso di terremoti rilevanti. Il rischio però potrebbe esistere nel caso in cui venissero coinvolte faglie superficiali presenti al di sotto dell’edificio.

“In sintesi, – scrivono gli studiosi – tale sistema di faglie si sarebbe attivato in occasione del grande terremoto del 1703 producendo una dislocazione verticale dell’ordine dei decimetri. I tempi di ritorno di un terremoto di tale magnitudo sono stati stimati nell’ordine dei 1500 – 2500 anni”. E se l’ipotesi di un terremoto forte come quello di 300 anni fa (la stima fatta è di magnitudo 6.7, molto più rilevante di quello di Amatrice e ritenuto catastrofico dagli esperti) sembra lontana, gli esperti hanno analizzato l’ipotesi di terremoti di magnitudo meno rilevanti e con tempi di ritorno più brevi. E la sintesi è che l’istituto “Battaglia” può resistere “al moto prodotto dai terremoti attesi a livello regionale“, tuttavia le strutture potrebbero “comunque essere tagliate da faglie superficiali interferenti con le fondazioni“. Il documento si chiude quindi con il suggerimento di “valutare l’esposizione dell’edificio destinato a scuola, per un’adeguata valutazione del rischio da parte degli Amministratori“.

Al momento, comunque, non ci è dato sapere se esistano altri studi più recenti, oltre a quelli contenuti nella microzonazione sismica in questione. Fatto sta che se in 10 anni la Provincia non ha ipotizzato una diversa dislocazione dell’edificio, sicuramente esso viene ritenuto sicuro, anche in virtù degli interventi effettuati nel tempo.

Cliccando qui è possibile scaricare la relazione del gruppo di lavoro
del 2006 sulla Microzonazione_sismica_di_Norcia

Le prescrizioni ed i lavori fatti

Ovviamente l’istituto Battaglia non è l’unico edificio che sorge sopra ad un sistema di faglie, né nella zona, né in generale in Italia. L’attenzione però si focalizza su di esso essendo un edificio pubblico “strategico”. La tutela dell’incolumità degli studenti è ovviamente prioritaria rispetto a chi occupa altri immobili. Per questo nel corso degli anni sono stati effettuati numerosi interventi che hanno aumentato la sicurezza della scuola di viale Lombrici. Ed altri interventi sono in corso in questi giorni da parte della Provincia di Perugia, che si concluderanno questo fine settimana.

Il terremoto del 24 agosto non ha prodotto danni di rilievo, perlomeno nell’ala vecchia dell’istituto, realizzata con le massime accortezze antisismiche. Eccezione è la palestra, realizzata una decina di anni fa, che è inagibile.

L’istituto: è tutto in sicurezza

A fare il punto della situazione è Lorenzo Delle Grotti, fino a poco tempo fa direttore amministrativo della scuola superiore di Norcia con un passato da consigliere provinciale proprio nel periodo in cui il “Battaglia” è stato oggetto di studio approfondito e che ci spiega essere attualmente il “commissario straordinario dell’istituto omnicomprensivo”.  “L’istituto ‘Battaglia’ – ci racconta – è stato costruito con un sistema scatolare in cemento armato precompresso, con corpi di edificio sezionati e potenziatori sui giunti tecnici: per questo i muri durante il terremoto non hanno fatto una mossa. Giusto la parte più nuova ha avuto danni sui fondelli”.

Celermente la Provincia, proprietaria dell’immobile, ha avviato i lavori necessari per la riapertura in tutta sicurezza. “Si stanno sistemando – evidenzia Delle Grotti – le righe di giuntura e per l’occasione si sta facendo anche una bella opera di manutenzione, che era carente”. Il plesso, quindi, sarà non solo ancora più sicuro ma anche più bello. I lavori si concluderanno entro questa settimana e lunedì si potrà entrare a scuola regolarmente.

Quanto alle scuole medie, “ci sono state fessurazioni tra le tamponature e la parte in cemento armato, ma i lavori sono già finiti”. Diversa è la questione della scuola elementare. “Il problema lì non è tanto la struttura a C dell’edificio, anche perché in passato è stato sezionato in 5 parti, ma la sua struttura in muratura e non in cemento armato. Tutto sommato ha reagito bene, ci sono lesioni significative ma comunque riparabili” illustra. I materiali costruttivi, però, impongono qualche cautela in più e per questo già da ora si vocifera dell’opportunità di realizzare un nuovo edificio.

Ora si spinge sul prefabbricato scolastico

Per la scuola elementare, quindi, come si diceva, la soluzione nel breve termine è una struttura temporanea, prefabbricata. La consulta della Fondazioni delle Casse di risparmio dell’Umbria ha annunciato da subito la sua decisione di donarla alla città di Norcia. Tutto, però, sembra procedere a rilento. Secondo Delle Grotti si rischia di arrivare a fine ottobre prima che il prefabbricato arrivi e possa essere utilizzato. “Bisognerà probabilmente fare dei piccoli interventi nell’area individuata, anche se il parcheggio del ‘Battaglia’ che è già urbanizzato” ipotizza. “Speriamo che si possano anticipare i tempi, due anni fa ad inizio ottobre ha nevicato“. E questa mattina, dopo la pioggia, le tende scolastiche erano accerchiate dall’acqua. Proprio per questo dalla scuola si era pensato ad una sistemazione più sicura, in vista del maltempo e del freddo. Ora, però, una decisione è stata presa e a questo punto non resta che sperare che le istituzioni facciano presto e la scuola elementare temporanea arrivi a Norcia il prima possibile.

Le Fondazioni stanziano 300mila euro

In serata è arrivata una nota della consulta delle Fondazioni delle Casse di risparmio dell’Umbria (Città di Castello, Foligno, Oriveto, Perugia, Spoleto e Terni e Narni), attualmente presieduta da Sergio Zinni, che conferma lo stanziamento per l’acquisto dei moduli prefabbricati che saranno la nuova scuola elementare. Acquisto che però verrà realizzato, viene spiegato, dal Comune di Norcia. In campo vengono messi 300mila euro. “Tutte insieme – si legge nel comunicato della consulta – per testimoniare la propria vicinanza ed offrire un supporto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto. La Consulta delle Fondazioni Casse di Risparmio Umbre, che aveva informalmente manifestato la volontà di dare un contributo al Comune di Norcia finalizzato all’acquisizione di moduli prefabbricati dove trasferire le aule della scuola materna ed elementare inagibile a causa del sisma, ha deciso di stanziare a tale scopo una somma di 300mila euro”.

Riapre l’asilo nido “Lo Scoiattolo”

Dal Comune di Norcia, invece, è stata confermata con una nota la riapertura, a partire dal 22 settembre, dell’asilo nido “Lo Scoiattolo”. Questo il testo. Riapre in piena sicurezza il 22 settembre prossimo l’asilo nido “Lo scoiattolo”. Un altro positivo segnale di normalità dopo gli eventi sismici del 24 agosto scorso che hanno coinvolto anche la città di Norcia. Come ogni anno sono tante le famiglie che fanno richiesta per accedere a questo servizio, unico in tutta la Valnerina e richiesto anche da famiglie provenienti dal territorio di Arquata del Tronto, altra zona ferita pesantemente dal sisma e confinante con il territorio nursino. “Finalmente – afferma Giuseppina Perla, assessore ai servizi sociali del Comune di Norcia – dopo piccoli lavori per garantire maggiore sicurezza, riprende il via un’esperienza di scoperta, conoscenza e collaborazione tra educatrici e famiglie che accompagnerà ogni bambino e bambina nel suo percorso di crescita”. Sono due le fasce orarie previste per le attività: dalle 8 alle 14 oppure dalle 8 alle 17. I primi quindici giorni, in ogni caso, saranno dedicati come di consueto all’inserimento dei bambini. L’orario di ingresso è previsto dalle ore 8 alle 10. Il sindaco Nicola Alemanno e tutta l’amministrazione comunale augurano un buon inizio di anno scolastico ai bambini del nido e alle loro famiglie.

(aggiornato alle ore 23)

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