TERREMOTO, TAR DA RAGIONE A CONDOMINIO DI SPOLETO E CONDANNA REGIONE UMBRIA - Tuttoggi.info

TERREMOTO, TAR DA RAGIONE A CONDOMINIO DI SPOLETO E CONDANNA REGIONE UMBRIA

Redazione

TERREMOTO, TAR DA RAGIONE A CONDOMINIO DI SPOLETO E CONDANNA REGIONE UMBRIA

Gio, 10/06/2010 - 23:32

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E’ terminata l’odissea che vedeva un intero condominio di Spoleto contrapposto alla regione dell’Umbria per gli interventi strutturali che si erano resi indispensabili dopo il terribile terremoto del 1997. L’edificio in questione è quello che ospita anche il noto Bar Tebro, lungo Via Minervio, a pochi passi da piazza Pianciani. Il condominio viene ammesso a ricevere i contributi per risistemare ilpalazzo, gravemente lesionato dalla lunga sequenza sismica che sconvolse la regione a cavallo per il 1997 e il ’98. I lavori prendono avvio alla fine del 2006 ma è durante la loro esecuzione che i tecnici si accorgono che c’è la necessità di una variante. Nel frattempo però la Regione adotta una determina (la n. 90091 del 8 giugno 2009) con la quale venivano negati ulteriori contributi a quelle varianti successive all’anno 2007. I condomini decidono di impugnare la sentenza e si affidano all’avvocato Carlo Viola del foro di Spoleto la cui tesi difensiva è stata accolta dai magistrati amministrativi. “La decisione del TAR ha radicalmente sovvertito l’atteggiamento iper-restrittivo recentemente assunto dalla Regione Umbria – commenta soddisfatto il legale – ed ha sostanzialmente confermato la concedibilità delle varianti in corso d’opera fornendo una più ampia ed elastica interpretazione del concetto di prevedibilità ed accidentalità delle opere, preso in esame dalla D.G.R. n. 749 del 2007”. “Questa decisione – conclude Viola – fa ampia giustizia dell’operato del direttore dei lavori, il geometra Lucio Stella e delle ragioni del condominio, il quale, dopo essere stato ammesso al contributo sul progetto originario per gli interventi di recupero, si è visto illegittimamente negare la concessione del contributo integrativo sulle varianti, che si sono rese necessarie per il completamento dell'intervento medesimo”. Dunque la Regione dovrà ora versare al condominio l’importo di 184.115,98 euro. Una sentenza importante, quella del Tar dell’Umbria, che potrebbe fare da ‘apripista’ per analoghe situazioni venutesi a creare in alcune zone colpite a suo tempo dal sisma.


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