Terni, crisi di governo a Palazzo Spada | Latini prepara il ‘pasticcino’, la Lega mette il sale

Terni, crisi di governo a Palazzo Spada | Latini prepara il ‘pasticcino’, la Lega mette il sale

Il partito di Salvini attacca Fiorini, il sindaco cerca di mettere pace

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Il sindaco Leonardo Latini, dopo il rimpasto di giunta, ha ceduto alle pressioni interne alla maggioranza per tamponare la crisi di governo e ha deciso di convocare, dopo Ferragosto, i consiglieri che sostengono l’attuale amministrazione di Palazzo Spada. Così, dopo tre giorni, il consigliere ex Lega, Emanuele Fiorni, ha concluso l’occupazione del consiglio comunale e anche l’ex leghista Leonelli, passata al Gruppo Misto dopo il rimpasto di giunta, ha avuto ragione insieme agli altri membri delle liste civiche, come Michele Rossi, che avevano chiesto una riunione di maggioranza nell’ambito della mobilitazione organizzata nei giorni scorsi.

Certo è che la convocazione è avvenuta a giochi fatti, si tratta dunque di un’operazione politica che vuole riportare un po’ di pace all’interno del governo di Palazzo Spada, cercando di arrivare alle regionali senza altri strattoni che, insieme alla crisi di governo nazionale, potrebbero far perdere alla Lega e al centrodestra l’ampio consenso maturato negli ultimi tempi. Sotto l’occhio vigile della “Lady Lega” romana, Barbara Saltamartini la Lega cerca di gestire questa fase di transizione senza ulteriori traumi, dopo la ‘restaurazione’ del partito voluta dalla stessa Commissaria che ha dato una nuova fisionomia alla Lega provinciale.

“L’obiettivoha detto questa mattina il sindaco Latini riguardo la convocazione della maggioranzaè quello di rilanciare insieme l’azione politico-amministrativa, raccogliendo indirizzi, stimoli, suggerimenti dalla maggioranza che fin qui ci ha sostenuto e che ringrazio per l’apporto che ci ha fornito in moltissime circostanze, da ultimo nella complessa vicenda dell’approvazione degli atti programmatori riguardanti il bilancio. Proprio da quella coesione e da quel sostegno siamo pronti a ripartire per tutte le incombenze, gli impegni e i progetti che ci attendono per questo scorcio d’estate e per il prossimo autunno”.

Tante buone parole di conforto, ma il ‘pasticcino’ confezionato dal sindaco è subito reso amaro da una nota ‘salata’ firmata dai consiglieri della Lega, arrivata nel pomeriggio di oggi, che sbeffeggia e attacca duramente l’ex ‘amico’ Emanuele Fiorini: “Che tristezza vedere il consigliere comunale del Gruppo Misto, Emanuele Fiorini, ridursi ad occupare il Consiglio comunale solo per questioni che riguardano poltrone e giochi di potere. Dovrebbe ben sapere Fiorini – si legge nella nota – che i problemi della città ereditati dalle passate Amministrazioni sono molteplici e forse sarebbe stato più corretto da parte sua esporsi fino a questo punto per i cittadini e non per mere questioni personali o per avere uno scampolo di visibilità. Forse Fiorini, sempre così saccente, ignora che è nei pieni poteri del sindaco revocare e assegnare deleghe che riguardano gli assessori. Quindi la sua pittoresca messa in scena non solo non ha alcun senso dal punto di vista politico-istituzionale ma produce anche un danno ai cittadini ternani. Infatti la sua occupazione solitaria del Consiglio comunale costringe mezzi e risorse della Polizia Municipale, che in questi giorni di ferragosto e di alta concentrazione turistica, dovrebbero essere impiegati altrove. Per esempio alla Cascata delle Marmore per gestire i visitatori che stanno arrivando da ogni parte d’Italia. Sarebbe dunque meglio che Fiorini ponesse fine a questa farsa che sa solo di ripicca personale e si concentrasse, insieme a tutta la maggioranza e al Sindaco – nel rispetto del mandato elettorale assegnatogli dai cittadini – a lavorare in maniera coesa in un momento di forte difficoltà per la città che necessita ancora oggi di un impegno comune per uscire da questa difficile situazione”.

Chissà se il sindaco è stato messo al corrente dal suo partito di questo ‘regalino’ di Ferragosto; se questi sono i presupposti per una riunione nella quale cercare di ricomporre i dissapori e dissidi politici all’interno della maggioranza, i risultato non dovrebbero essere lieti per il sindaco e la giunta.

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