Caos Palazzo Spada, 'Lady Lega' detta legge | Fiorini "Chi governa Terni? Saltamartini torni a casa" - Tuttoggi

Caos Palazzo Spada, ‘Lady Lega’ detta legge | Fiorini “Chi governa Terni? Saltamartini torni a casa”

Luca Biribanti

Caos Palazzo Spada, ‘Lady Lega’ detta legge | Fiorini “Chi governa Terni? Saltamartini torni a casa”

Mobilitazione del Gruppo Misto e delle civiche contro le scelte del sindaco Leonardo Latini
sabato, 10/08/2019 - 19:48

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Trema la giunta Latini dopo il terremoto politico di Palazzo Spada con le dimissioni dell’assessore Bertocco e la revoca delle deleghe all’assessore Cecconi. Nel tardo pomeriggio di oggi, davanti al Comune, Emanuele Fiorini ha guidato la mobilitazione del Gruppo Misto e delle liste civiche contro le scelte del sindaco che ora vede a rischio la tenuta della sua maggioranza. Qualora gli esponenti del Gruppo Misto e delle civiche iniziassero a votare contrariamente, sarebbe necessario fare conti molto precisi per avere i numeri necessari per l’approvazione degli atti.

Si parla di un incontro ‘segreto’ tra il sindaco Latini e il Commissario della Lega Barbara Saltamartini nella giornata di ieri, nell’ambito del quale è probabilmente maturata la decisione sulla quale non può non esserci l’ombra della crisi di governo.

È evidente che da quando è arrivata, ‘Lady Lega’ abbia preso in mano il partito in modo deciso; tra ‘purghe’ ed espulsi eccellenti, guida le scelte politiche del sindaco che spesso si è trovato costretto a ‘obbedire’ agli ordini arrivati dall’alto. La domanda di Fiorini, e che più volte è stata avanzata anche dalle opposizioni in sede di consiglio comunale, è più che lecita: “Chi governa Terni? Chi è il sindaco di Terni? È ora che la Saltamartini torni a casa”.

“Una scelta vergognosa ha specificato Emanuele Fiorini davanti Palazzo Spadae incomprensibile, anche se è stata fatta a ridosso di ferragosto io sono vigile su ciò che accade in consiglio comunale. Questa decisione è arrivata unilateralmente, senza che il sindaco abbia ascoltato anche noi del gruppo misto che comunque abbiamo sempre dato il nostro supporto sulle votazioni di bilancio. Voglio specificare che noi non vogliamo poltrone – continua Fiorini – ma siamo stanchi dei giochi di potere di spartizione degli incarichi politici. Sulla nomina di Ceccotti al Welfare poi potrebbe esserci un profilo di incompatibilità per conflitto di interessi, visto che già collabora a stretto contatto con la Prefettura e sugli Sprar”.

“Nella giornata di ieri – continua Fiorini – ho visto il sindaco e la Saltamartini a colloquio e oggi arriva questa decisione. Allora mi chiedo chi governi la nostra città; ci vuole rispetto per i cittadini che hanno affidato il mandato politico alle persone elette. Se non verrà ridiscussa la decisione dal sindaco, sono pronto a occupare il consiglio comunale”.


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