TERMINATI I LAVORI DI MANUTENZIONE AL PONTE DELLE TORRI - Tuttoggi.info

TERMINATI I LAVORI DI MANUTENZIONE AL PONTE DELLE TORRI

Redazione

TERMINATI I LAVORI DI MANUTENZIONE AL PONTE DELLE TORRI

Gio, 26/11/2009 - 16:13

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Si sono conclusi, come da programma e nel rispetto dei tempi previsti, gli interventi per la manutenzione del camminamento del Ponte delle Torri.

Torna quindi alla piena fruibilità uno dei monumenti simbolo di Spoleto. Il Ponte sarà riaperto nel primo pomeriggio di domani venerdì 27 novembre.

Iniziati la prima settimana di ottobre, i lavori di manutenzione del camminamento hanno permesso il completo rifacimento del piano di calpestio del Ponte e della sua ripavimentazione, le cui specifiche sono state definite dal Comune di Spoleto di concerto con la Soprintendenza.

L'intervento, il cui progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta comunale nel giugno scorso (Deliberazione n° 190 del 04.06.2009) ed avviato ad ottobre per garantire la piena fruibilità del monumento durante tutto il periodo estivo, quando il Festival dei 2 Mondi e gli spettacoli di Spoleto Estate garantiscono alla città un alto afflusso di turisti, si era reso necessario per risolvere le difficoltà di attraversamento del Ponte legate alle condizioni non ottimali del camminamento.

“Uno dei luoghi simbolo della città – ha detto il sindaco Daniele Benedetti – torna ad essere completamente fruibile per i cittadini ed i turisti. Il lavoro svolto è stato un ulteriore intervento a tutela di un'opera che, come ricordato anche in altre occasioni, necessita di un continuo monitoraggio. Mi preme comunque sottolineare che il rispetto dei tempi da parte dei tecnici e della ditta permettono oggi di riaprire il Ponte delle Torri in concomitanza con l'inizio delle festività natalizie”.

Riferimenti storici

Il ponte delle Torri, che congiunge il Colle Sant'Elia al Monteluco trae la sua origine dalla necessità di condurre in città, superando la valle del Tessino, l'acqua delle sorgenti di Cortaccione. L'opera è databile allo scorcio del XIII oppure del XIV secolo a seconda che si accetti per la prima ipotesi il confronto con alcuni documenti o, riferendosi alla seconda datazione, si includa la realizzazione del monumento nel contesto delle grandi iniziative edilizie intraprese dal cardinale Albornoz nel 1353 a da lui in larga misura affidate a Matteo Gattaponi. Il Ponte era chiamato “pons inter turres” perché vigilato alle due estremità da due fortezze: la Rocca e il Fortilizio dei Mulini. La denominazione attuale risale al sec. XVIII ed è incerto se alluda alle torri delle due fortezze o all'aspetto turrito dei piloni. Le misure sono eccezionali: la lunghezza supera i 230m, l'altezza, compresa il muraglione, i 76m; le dimissioni massime dei pilastri, alla base sono di 10m x 12m. L'immensa massa muraria, quasi interamente in calcare locale. Dei nove piloni in cui si articola il monumento, particolare rivestono i due centrali, dalle base più larga, vuoti e praticabili, dei due quello verso oriente ha, all'interno due ambienti sovrapposti, accessibili da porte sulla facciate orientale, forniti di finestre verso la valle; anche il pilone occidentale, su cui l'altro scarica in parte il suo peso attraverso un grande arco rampante, ha un vano praticabile cui si accede da una porta ad arco situata nella faccia Ovest a pochi metri da terra. Il muretto di protezione a nord ed il finestrone centrale del muraglione sono dell'800. Il ponte appare oggi, nel suo insieme, opera tardo-medioevale. Ad un edificio precedente alludono i basamenti dei due piloni di mezzo di carattere romanico o addirittura più antico. Su queste parti preesistenti il Ponte si venne lentamente innalzando e ciò fu con maggiore verosimiglianza prima che l'Albornoz iniziasse la sua missione (1353); la notizia del ripristino dei due acquedotti già nel 1239 e nel 1277, la grande celebrità che il ponte godeva fin dalla metà del Trecento, quando è ricordato da Fazio degli Uberti fra le mirabilia del ‘Dittamondo', la totale assenza delle insegne del cardinale sono argomenti ad anticapre di parecchi decenni la costruzione del Ponte rispetto a quella della Rocca albornoziana.


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