Tela Umbra, Neri "Autogol clamoroso del sindaco su delegazione araba" - Tuttoggi

Tela Umbra, Neri “Autogol clamoroso del sindaco su delegazione araba”

Davide Baccarini

Tela Umbra, Neri “Autogol clamoroso del sindaco su delegazione araba”

Il presidente al contrattacco "Rinfacciati a me 3 ospiti invitati e ricevuti dal Comune" | E propone "Pubblicare online i dati di tutte le carte di credito delle partecipate"
sabato, 13/02/2016 - 18:47

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Tela Umbra, Neri “Autogol clamoroso del sindaco su delegazione araba”

All’indomani dell’intensa due giorni in Commissione Programmazione, dov’è stata discussa la delicata vicenda di Tela Umbra, il presidente della cooperativa Luciano Neri torna sull’argomento con nuove dichiarazioni, definendo entrambe le sedute svoltesi in sala Giunta “un agguato politico diventato poi un boomerang“.

Quelle spese “rinfacciate” a Tela Umbra – Neri è tornato torna prima di tutto sulle “spese pazze” attribuite a Tela Umbra, che hanno per lo più caratterizzato il dibattito in commissione. In base a quanto documentato dalle socie e come riportato dal sindaco Bacchetta, tra queste vi erano soprattutto il pagamento del soggiorno di un giornalista in occasione di un convegno su Tsipras e del soggiorno di una delegazione araba. Spese, quest’ultime, che avrebbero fatto venire dubbi al primo cittadino sulla loro effettiva compatibilità con le finalità di promozione della Tela Umbra.

Il giornalista greco –  Neri, per quanto riguarda la prima di queste, afferma che si è trattato di sole 50 euro per il pernottamento di un giornalista della tv greca e dirigente dell’Associazione Stampa Estera in Italia Dimitri Deliolanes, allora a Città di castello per la presentazione di un suo libro e “al quale è stato chiesto di restare un giorno in più per visitare Tela Umbra, esporgli difficoltà, progetti e possibili collaborazioni”.

La delegazione araba – La seconda spesa citata e “rinfacciata”, invece, “riguardava uno scontrino di 150 euro per l’ospitalità di una delegazione di 3 persone guidata dal Ministro dell’economia della Lega Araba Ahmad Majdalani, una delle organizzazioni economico-commerciali e d’area più importanti del mondo, invitata e gestita dal Comune, e che Bacchetta stesso ha ricevuto (come effettivamente dimostra la foto sopra, fornitaci direttamente dal presidente Neri) e oggi fa finta di non averlo mai fatto. Un autogol clamoroso da parte del sindaco!. “Questa delegazione (a cui il Comune ha pagato il vitto e Tela Umbra l’alloggio) – aggiunge Neri – l’abbiamo poi fatta incontrare con l’Associazione degli industriali e portata in visita nelle aziende del territorio (Fattoria Tabacchi, Faza, Spapperi ecc.) e naturalmente a Tela Umbra. Il tutto si è concluso con una conferenza stampa congiunta. Iniziative non solo giuste ma doverose – sottolinea il presidente – per il sostegno a Tela Umbra e al sistema di impresa dell’Altotevere”.

Neri e la carta di credito aziendale – Le spese “rinfacciate” a Neri in commissione, dunque, secondo quello che lo stesso presidente della cooperativa attesta, ammonterebbero a soli due scontrini per un totale di 200 euro in 6 anni, “pagati (appunto) con la carta di credito aziendale”. E a proposito di quest’ultima, tanto contestata, Neri aggiunge:

Con cosa dovevamo pagare? Come si paga se non con uno strumento obbligatorio per legge per qualsiasi azienda come la carta di credito, che impedisce qualsiasi truffa e garantisce la tracciabilità? E chi deve gestire la carta di credito se non il Presidente e rappresentante legale, rendendo conto al Cda e all’Assemblea dei Soci (come sempre fatto) e non ad una singola dipendente?

Una delle vecchie socie ha affermato – continua Neri – che è la prima volta che si adotta una carta di credito a Tela Umbra. E nessuno viene in mente di chiedersi perché fino ad oggi si è usato il contante, altamente sconsigliato, e vietato per legge, in quanto passibile di truffe e ladrocinii vari, e non strumenti che garantiscono tracciabilità e legalità come la carta di credito?”

Neri e le socie – “La parte recitata dal sindaco delle “povere lavoratrici” senza stipendio rivoltesi a lui per essere “salvate”, guarda caso a due mesi dalle elezioni, è ridicola. La mia opinione è che non sono “povere lavoratrici” e non sono tutte uguali. Come ci sono imprenditori che sfruttano e speculano così ci sono quelli onesti. Come ci sono lavoratrici responsabili e qualificate, così ci sono quelle non preparate alle sfide di innovazione. Alcuni lavoratori o lavoratrici guadagnano poco rispetto a quello che fanno, altre anche troppo se comparato con il risultato. In Tela Umbra le lavoratrici sono le uniche beneficiarie degli utili e dei contributi pubblici, nessun altro percepisce alcunché. Nemmeno il Presidente. La voragine di 120.000 euro di costo del lavoro, a fronte di 40.000 euro di utili, è unicamente determinata dagli stipendi. Quindi di quale ‘miseria’ si parla?

Neri e la “sua” Tela Umbra – Neri ha ribadito, inoltre, la necessità di tagliare della metà il costo del lavoro attuale in Tela Umbra, di assumere giovani, più motivati e qualificati, che hanno dimestichezza con l’informatica, che parlano le lingue e che sono in grado di fare marketing e comunicare a livello internazionale. Il mix tra queste nuove professionalità e l’esperienza esistente sarebbe la chiave per fare di Tela Umbra “un’azienda vera e non assistita”.

L’azienda Tela Umbra è sana, abbiamo chiuso in attivo nel 2014 ed è previsto lo stesso risultato nel 2015, dopo avere pagato oltre 130.000 euro di debiti lasciati dalla precedente direzione in cui operava anche Bacchetta. Le operaie non perdono nulla, e la momentanea mancanza di liquidità è determinata da un errore di contabilità intercorso tra gli uffici e la giunta regionale nella erogazione di 13.500 euro che devono essere rimborsati

A fronte di quanto detto Neri fa la seguente proposta: Rendere pubbliche e mettere online tutte le strisciate delle carte di credito ed i riscontri dei rimborsi di tutte le partecipate. “Per Tela Umbra chiederò di farlo indipendentemente da quello che decideranno Sogepu e Polisport e le altre partecipate. In questo modo qualsiasi cittadino potrà vedere chi agisce con sobrietà e trasparenza da chi mente e truffa”.


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