Teatro Pavone, la ricetta del Comune ma grazie al "Milione di euro" - Tuttoggi

Teatro Pavone, la ricetta del Comune ma grazie al “Milione di euro”

Cristiana Mapelli

Teatro Pavone, la ricetta del Comune ma grazie al “Milione di euro”

Una stagione lirica arricchita con tecnologie visive e virtuali | Incarico di Direttore Artistico al talento di Monica Manganelli
Dom, 08/05/2016 - 14:52

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Un nuovo modo di fare cultura grazie alle immagini, ed è il caso di dirlo, che immagini. Un progetto innovativo con un solo obiettivo, far diventare il teatro Pavone un luogo di cultura ed intrattenimento per tutte le generazioni. Non è di certo un segreto che tra gli obiettivi della Giunta Romizi ci sia quello di rilanciare il teatro in piazza della Repubblica, un bene culturale di importanza storica e architettonica che però è attualmente inutilizzato. Il tutto grazie al talento di Monica Manganelli, scenografa e film-maker nota anche all’estero, a cui è stato affidato l’innovativo progetto. Una missione importante, quindi, che si traduce in un   impegno di spesa da parte del Comune di quasi 40mila euro e che attingerebbe al famoso Milione di euro di Perugia capitale italiana della cultura.

Il rilancio del Pavone. Un rilancio della storica struttura della città, sia a livello locale che nazionale, tale da renderla un vero e proprio attrattore culturale e turistico. Come? Innanzitutto, secondo palazzo dei Priori, con l’istituzione di una stagione lirica volta a riconoscere e rilanciare un’attività che storicamente appartiene al patrimonio della città, ma che raramente compare nell’offerta musicale di Perugia.

 Detto fatto, l’8 maggio, il teatro Pavone (a poche ore dalla visita del ministro Boschi) ha messo in agenda un evento dal nome “La città dell’Opera”, fondata dall’associazione Opera Morlacchi e che prevede un programma di arie di Haendel, Rossini, Donizetti, Wagner, Verdi, Massenet, Saint-Saens e Mozart. Una decisione che diventa concreta dopo la firma del contratto per la costituzione di usufrutto a titolo gratuito del teatro Pavone per 15 anni a favore del Comune e che comprende l’assunzione della gestione diretta delle attività culturali per il rilancio della struttura.

La regista- Un “kick-off event” della prevista stagione lirica che, per attrarre cittadini e non solo, utilizzerà nuove tecnologie visive virtuali per dare impulso alla sperimentazione, allo sviluppo di nuovi linguaggi visivi anche tridimensionali e, inoltre, per stimolare e conquistare un pubblico giovanile. A dirigere questa sperimentazione di immagini, Monica Manganelli, titolare della Daring house UG, con sede a Berlino, vfx artdirector, scenografa e film-maker specializzata in regie artistiche ed ideazioni creative di scenografie. Tante le attività del curriculum dell’artista, che ha già messo in scena produzioni scenografiche classiche di lirica e prosa per teatri come il Regio di Torino e La Fenice di Venezia e che ha collaborato anche per il dede schermo occupandosi della creazione visiva di scenari per film e spot, come nel film dei fratelli Wachowski “Cloud Atlas” con Tom Hanks. Vincitrice, inoltre, del Nastro d’Argento per la realizzazione del cortometraggio “La Ballata dei Senzatetto”. Un curriculum ricco di competenze quello della Menganelli che dimostra di avere il prestigio, la conoscenza e quel pizzico di sperimentazione comunicativa idonea alla missione di far tornare il Pavone luogo di cultura e di interesse.

Il progetto visivo. L’occasione, quella dell’8 maggio al teatro Pavone, prevede l’ideazione e la realizzazione di mondi virtuali per ognuna delle arie in programma richiamando la tradizione artistica di Perugia, celebrando con i fondali dell’artista Manganelli l’architettura della città. Con queste armi, lo storico teatro potrà diventare punto di riferimento unico di tradizione del passato e tecnologia del futuro, permettendo soprattutto, l’ulteriore sviluppo di successivi spettacoli tipologicamente simili grazie all’utilizzo delle scenografie create in quest’occasione che saranno impiegate in altri eventi celebrativi dell’arte, della storia e della tradizione perugina.

Il salvifico “Milione di euro”- Un incarico per la regia visiva, direzione artistico creativa e la realizzazione di video scenografie virtuali al costo totale di 35.990 euro (di cui 29.500 mila per corrispettivo e 6.490 per iva al 22%). Un impegno di spesa che, come specificato nell’atto comunale, può essere inserito all’interno delle attività contemplate nel programma approvato da Ministero dell’istruzione e dei beni culturali (Mibact) per il titolo di Perugia Capitale italiana della cultura 2015.

Come a dire, quindi, il famoso milione di euro, che sempre più assomiglia al Milione vinto dal Signor Bonaventura, il famoso fumetto di Sergio Tofano che iniziava sempre con la fatidica frase, “Qui comincia la sciagura del Signor Bonaventura…”

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