Tartufi cavati in periodo vietato a Collerisana, 8 kg sequestrati: multati in 3

Tartufi cavati in periodo vietato a Collerisana, 8 kg sequestrati: multati in 3

Sara Fratepietro

Tartufi cavati in periodo vietato a Collerisana, 8 kg sequestrati: multati in 3

Ven, 20/05/2022 - 12:43

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Controlli dei carabinieri forestali e di quelli territoriali in una zona molto frequentata dai cavatori abusivi dopo alcune segnalazioni

Quasi 8 kg di tartufi cavati in un periodo in cui è ancora vietata la raccolta sono stati sequestrati e 3 persone multate. È successo a Collerisana, dove si sono concentrati i controlli – per due notti di seguito – dei carabinieri forestali di Spoleto e di quelli di Campello sul Clitunno. Nella zona, infatti, in prossimità dell’apertura della stagione di raccolta dei tartufi, ogni anno si concentrano persone intente alla raccolta abusiva di tartufi. Qui ci sono infatti circa 3 ettari di rimboschimento di piante tartufigene naturali di carpino.

La problematica è stata segnalata anche da numerosi raccoglitori regolari e per questo nelle ultime notti sono stati effettuati controlli congiunti dai reparti dell’Arma: in particolare i Forestali hanno effettuato appostamenti all’intero del bosco mentre i militari della territoriale appostamenti lungo le vie d’accesso.

Questa sinergia ha permesso di individuare e sanzionare in tutto 3 persone. La sera del 18 maggio i militari a notte fonda, hanno sorpreso un cavatore al termine della raccolta abusiva, accompagnato da due cani, in possesso di circa 7 kg di tartufi illegalmente raccolti.

La sera del 19 maggio, il cavatore è stato invece, individuato immediatamente nel bosco intento alla raccolta e prontamente fermato in possesso di circa mezzo kg di tartufi; questa volta è stato fermato pure il figlio che intento a fare da autista per evitare che si notasse l’autovettura in sosta durante la raccolta.

In questo periodo i tartufi estivi sono prossimi alla maturazione anche favoriti dal clima caldo del periodo. Prima dell’apertura della stagione di raccolta, prevista per l’ultima domenica di maggio i militari vogliono scoraggiare il proliferare di questa pratica illegale svolta in genere di notte con l’ausilio dei cani. I raccoglitori, oltre alla concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole anticipando la raccolta, apportano anche danni alle tartufaie.

Oltre alla confisca del tartufo raccolto illegalmente, i raccoglitori abusivi sono soggetti ad una sanzione amministrativa di circa 1000 euro più la sospensione del tesserino per un periodo variabile da 6 mesi a 2 anni.

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