Taglio del nastro per la mostra della Collezione Rimoldi alle Logge dei Tiratori - Tuttoggi

Taglio del nastro per la mostra della Collezione Rimoldi alle Logge dei Tiratori

Redazione

Taglio del nastro per la mostra della Collezione Rimoldi alle Logge dei Tiratori

L’inaugurazione alla presenza del curatore Vittorio Sgarbi, divenuto "Matto onorario" | Sono 43 le opere provenienti dalla Casa delle Regole di Cortina d’Ampezzo
Mer, 03/05/2017 - 11:13

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Taglio del nastro per la mostra della Collezione Rimoldi alle Logge dei Tiratori

E’ stata inaugurata ieri pomeriggio (martedì 2 maggio), negli spazi rinnovati delle Logge dei Tiratori della Lana, la mostra “De Chirico, Sironi, Depero…. Le Regole alle Logge”. Il progetto espositivo, voluto dalla Cassa di Risparmio di Perugia e organizzata dalla CariPerugia Arte, a cura di Vittorio Sgarbi, comprende 43 opere della prestigiosa raccolta di Mario Rimoldi (1900-1974), abitualmente custodita alla “Casa delle Regole” di Cortina d’Ampezzo, una splendida selezione che potrà essere ammirata a Gubbio fino al prossimo 5 novembre.

All’inaugurazione, dopo i saluti del presidente e del presidente onorario della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Giampiero Bianconi e Carlo Colaiacovo e del presidente della Fondazione CariPerugia Arte Giuseppe Depretis, che hanno rimarcato l’impegno passato e futuro nella realizzazione di iniziative tese alla valorizzazione del territorio, ha preso la parola il segretario generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Fabrizio Stazi, che ha sottolineato come “la Fondazione abbia voluto inaugurare le Logge dopo i lavori di restauro con una collezione così prestigiosa perché crede nelle enormi potenzialità di questo spazio”.

Ha poi preso la parola la vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia Cristina Colaiacovo: “La mostra che inauguriamo – ha detto – organizzata con la consueta passione e competenza da Vittorio Sgarbi, rappresenta un vero e proprio evento per lo straordinario valore culturale della raccolta. La nostra speranza è che questa mostra, allestita nelle Logge “rinate”, possa costituire il primo passo di un lungo cammino da fare tutti insieme avendo come unico traguardo il benessere della nostra amata collettività”.

È un’operazione di grande prestigio e un appuntamento importante che ci pone alla ribalta nazionale – ha commentato il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati – che rappresenta una grande occasione di richiamo turistico nella nostra città”

Auspichiamo che questo progetto contribuisca a farci uscire da una situazione di crisi che ancora permane come effetto indiretto del post-terremoto

Con la sua proverbiale esuberanza Vittorio Sgarbi ha illustrato il contenuto artistico della collezione, che “da più di 40 anni è diventata uno stabile museo pubblico, ospitato nella “Ciaṣa de ra Regoles” (o Casa delle Regole), che in passato era il centro dell’amministrazione ampezzana e che testimonia la volontà di cooperazione e lo spirito comunitario di un popolo che ha coltivato per secoli la consapevolezza del patrimonio collettivo, fatto di edifici, pascoli e boschi. E anche quadri”.

Rimoldi, appassionato d’arte e mecenate, ha orientato il gusto dell’arte moderna italiana tra gli anni ’20 e ’30, acquistando opere di giovani maestri non intercettati dalle istituzioni pubbliche, lente, incerte e diffidenti nelle scelte. Quelli che oggi vediamo nei musei sono stati felice preda di privati colti e motivati, e spesso distanti dalla critica d’arte. Rimoldi era uno di questi

img_1657Ecco dunque, che i visitatori si trovano di fronte a opere di Filippo de Pisis, Giorgio de Chirico, Mario Sironi, Massimo Campigli e Anton Zoran Music, che hanno instaurato una fruttuosa amicizia con il collezionista che, nato a Cortina nel 1900, fu anche sindaco della città, dove ha promosso le VII Olimpiadi Invernali ottenendo numerosi riconoscimenti. Appassionato dapprima alla pittura dell’Ottocento, dal dopoguerra Rimoldi allarga i suoi interessi all’arte del suo secolo, invitando gli artisti ad eseguire ritratti o paesaggi a lui cari.

Nel frattempo la raccolta si arricchisce di opere di Ottone Rosai, Tullio Garbari, Gino Severini, Arturo Tosi e Virgilio Guidi, maestri rappresentati nella mostra eugubina assieme ad altri legati all’ambiente veneto e veneziano, come Felice Carena, Umberto Moggioli, Pio Semeghini, Guido Cadorin, Fortunato Depero. Nei decenni seguenti, e sino alla scomparsa nel 1974, Rimoldi acquisirà opere con l’obbiettivo di creare una collezione “completa”, paragonabile a quelle dei musei italiani, europei e americani. Nella splendida cornice delle Logge di Gubbio sono infatti presenti, oltre a quelli citati, importanti maestri del tempo appartenenti a correnti artistiche differenti, tra tradizione e innovazione: Xavier Bueno, Michele Cascella, Felice Casorati, Raoul Dufy, Achille Funi, Antonio Ligabue, Marino Marini, Pietro Marussig, Fausto Pirandello, Karl Plattner, Gino Severini, Ardengo Soffici, Emilio Vedova e Lorenzo Viani.

Al termine della giornata il presidente dell’associazione “Maggio Eugubino” Lucio Lupini, ha consegnato a Sgarbi la patente di “Matto onorario” della città di Gubbio.

Orari di apertura della mostra: da martedì a venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Info e prenotazioni: info@fondazionecaripugiaarte.it; www.fondazioncariperugiaarte.it

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