Taglio ai trasporti, il sindacato studentesco UDU “Così muore il diritto allo studio”

Taglio ai trasporti, il sindacato studentesco UDU “Così muore il diritto allo studio”

La condanna per la decisione e la preoccupazione per l’inizio del nuovo anno scolastico


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Non si può più nasconderlo: la Regione Umbria sta attraversando un momento drammatico per il diritto allo studio.
Non bastando la recente approvazione da parte dell’ADiSU di un bando per le borse di studio per l’anno 2019/2020 che non solo non ripara al taglio di 1,2 milioni dell’anno precedente, ma introduce anche sensibili difficoltà tecniche per tutti gli studenti borsisti, il governo regionale si sta dimostrando sempre più insensibile di fronte alle richieste di tornare a investire in wellfare studentesco.

Si è aggiunto infatti anche il sostanzioso taglio di fondi e corse applicato dall’Assessorato al trasporto regionale su gomma durante i mesi estivi, “razionalizzazione” a cui hanno già aderito molti comuni e che mette in dubbio il recupero delle stesse al ricominciare dell’anno scolastico e accademico. A ciò si aggiunge il rischio concreto che questi tagli si riverberino sulle già insufficienti agevolazioni previste per gli studenti sugli abbonamenti, misura essenziale per garantire effettivamente il diritto allo studio a tutti.

Come Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria e Sinistra Universitaria – Udu Perugia non possiamo che condannare le scelte operate dal governo Regionale, che sembrano andare nella direzione di smantellare quei servizi e quei diritti che in Umbria erano sempre stati garantiti.

Non possiamo non notare anche l’imbarazzante silenzio delle istituzioni regionali che, nonostante il forte dibattito generato sui mezzi di informazione da questi tagli si sono sempre rifiutate di dare una risposta. Tale condotta evidenzia la loro consapevolezza di star compiendo scelte sbagliate.

«È inaccettabile» – dichiara Lorenzo Gennari, Coordinatore della Sinistra Universitaria – UdU Perugia – «che la nostra Regione, un tempo virtuosa in campo di Diritto allo Studio, abbia deciso di fare una così brusca e miope marcia indietro, rinunciando alla qualità e alla piena garanzia dei servizi e delle borse di studio, che negli anni hanno attratto migliaia di studenti nel nostro Ateneo».

Aggiunge Matias Cravero, Coordinatore di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria: «La chiusura delle scuole durante l’estate non può essere un pretesto per continuare ad aggravare l’erogazione di un servizio che già presentava non pochi problemi, soprattutto per gli studenti che risiedono nei piccoli comuni. Da questa prospettiva la promessa di un “allentamento della stretta” a settembre è tutt’altro che rassicurante, soprattutto se venisse messa in discussione anche la scontistica minima per chi non può fare altro che rivolgersi a questo servizio, perché privo di propri mezzi di trasporto. Ormai un anno fa era stata addirittura messa in campo l’ipotesi di ampliare quelle agevolazioni: con amarezza prendiamo atto di questo comportamento ambiguo del governo regionale. Continueremo a portare avanti la nostra battaglia per il Diritto allo Studio di tutte e tutti».

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