Spoleto e la "Golden age dell'omeopatia italiana" al centro di una conferenza degli Amici di Spoleto - Tuttoggi.info

Spoleto e la “Golden age dell’omeopatia italiana” al centro di una conferenza degli Amici di Spoleto

Redazione

Spoleto e la “Golden age dell’omeopatia italiana” al centro di una conferenza degli Amici di Spoleto

Gio, 29/10/2026 - 18:40

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Sabato 31 ottobre 2026 alle ore 10 a Palazzo Leti Sansi a Spoleto, nel salone d’onore della Bonificazione Umbra, si svolgerà la conferenza dal titolo “La Golden age dell’omeopatia italiana. Gioacchino Pompili e la rivista Omeopatica di Spoleto”.

L’evento è organizzato dall’Associazione “Amici di Spoleto Ets” con il sostegno della Fondazione Carispo e della Fondazione “Francesca, Valentina e Luigi Antonini”.

Porteranno i saluti istituzionali, Simonetta Marucci, presidente Associazione Amici di Spoleto e i rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Spoleto. Interverranno Manuela Marchi, autrice di libri su Gioacchino Pompili, e Francesco E. Negro, Fondazione Negro per l’Omeopatia, medico chirurgo, specializzato in Endocrinologia, professore a contratto presso l’Università di L’Aquila, autore di numerosi testi e pubblicazioni sull’Omeopatia, fondatore del Museo dell’Omeopatia di Roma.

Inoltre, Francesca Rossetti, farmacista, e Maurizio Annibalini, medico omeopata. Dialoga con gli autori, Angelo Maria Petroni, decano della Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione alla Sapienza Università di Roma.

L’iniziativa è aperta a tutta la cittadinanza.

Gioacchino Pompili nasce a Giano dell’Umbria il 1° luglio 1812. E’ un Carbonaro, ai tempi della costruzione dell’Italia, un idealista rivoluzionario. Si riunivano a Spoleto: Carbonari, Guelfi, Unione ladina, Patrioti europei, Filadelfi, tutti i più caldi ed intrepidi apostoli dei grandi ideali conobbero, e quasi sempre col sacrificio, santificarono l’eroica poesia della cospirazione. E’ chiaro sin dall’inizio di che tempra fosse fatto Gioacchino. Studi liceali nel Seminario di Spoleto, poi Medicina a Roma. Eclettico, si occupa di riviste a scopo sociale: medico colto e patriota.

Nel frattempo l’Omeopatia si diffonde nella penisola, grazie all’impulso iniziale delle truppe austriache. Anche i Papi del tempo (Gregorio XVI e Pio IX) sono interessati e spesso curati con l’Omeopatia. Pompili nel 1849 viene eletto rappresentante della Repubblica Romana, ma la restaurazione pontificia lo fa tornare a Spoleto, sua città d’origine (Giano dell’Umbria è un paese vicino), portando in sé la grande delusione per la politica. E così tutta questa energia viene totalmente indirizzata verso un altro grande amore: l’Omeopatia. Dal 1850 si dedicherà solo ed esclusivamente a questa unica passione. E con che intensità!

Il colera del 1855 lo vede in prima linea come omeopata a Spoleto.

Nel 1855 fonda la Rivista Omiopatica, periodico medico-scientifico, che in breve diventerà una straordinaria sede di confronto e scambio tra medici omeopatici di tutto il mondo. La rivista prosegue ininterrottamente la pubblicazione per 52 anni, fino al 1907, gli ultimi 5 anni sotto la direzione di Enrico Perabò. Gioacchino Pompili si spegne il 19 marzo del 1902.

Il nostro eroe – e qui il termine è ineludibile – traduce ed è autore di numerose altre opere, una lunghissima lista, fra cui Medicina Omeopatica Domestica di Costantino Hering.

RIVISTA OMIOPATICA

Nel luglio del 1855 nasce, quindi, a Spoleto, dai torchi di una storica tipografia, il primo numero della Rivista Omiopatica. Fin dagli esordi diventa un importante organo di informazione medico-scientifica e già dai primi numeri ha uno sguardo internazionale pubblicando articoli tradotti dal British Medical Journal, l’Hahnemann Monthly, la Gazzetta universale di Lipsia e molti altri. Prima di essa numerosi altri tentativi di pubblicazione di riviste e giornali omeopatici erano falliti, buone idee senza durata nel tempo. Gioacchino Pompili studia questi fallimenti per non ripetere gli errori.

La rivista sarà sempre stampata a Spoleto. Nei primi due anni le pubblicazioni hanno una periodicità quindicinale, il 15 e il 30 di ogni mese. Prima come forma di giornale, dal 4° anno di fascicolo. Dal 1869 diventa mensile e dal 1893 bimestrale, sino alla sua cessazione.

I contenuti della rivista sono stimolanti ed attuali, non materiale per studiosi e storici. Clinica, materia medica, dottrina, lettere, comunicazioni, dibattiti, la lettura è avvincente. Si potrebbe studiare l’Omeopatia su questi volumi. L’intensità, la passione, l’ardore che trasuda da queste pagine fa rivivere un qualcosa forse un po’ smarrito. No, non sono libri da collezione, ma di apprendimento e di stimolo.

Luogo: Via Arco di Druso, 37, SPOLETO, PERUGIA, UMBRIA


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