Spoleto, consiglio approva arredo urbano / Bocciati emendamenti PD - Tuttoggi

Spoleto, consiglio approva arredo urbano / Bocciati emendamenti PD

Redazione

Spoleto, consiglio approva arredo urbano / Bocciati emendamenti PD

La nota di Speranza (SP) "Non capisco voto contrario del PD, per il 90% regolamento è quello elaborato dalle scorse amministrazioni"
Ven, 06/03/2015 - 11:55

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Dopo 5 ore di discussione in consiglio comunale, a tratti anche parecchio movimentata, il comune di Spoleto si è finalmente dotato di un regolamento per l’arredo urbano. L’esito quasi schiacciante della votazione, 15 voti favorevoli e 6 contrari, non deve però ingannare. E’ stato un ‘parto’ piuttosto sofferto, dove a uscire con le ‘ossa rotte’ è soprattutto il primo partito d’opposizione, il PD, che si è visto respingere entrambi gli emendamenti proposti. Il primo riguardava l’innalzamento del limite di 130 cm per i parapetti delle pedane, il secondo invece proponeva un correttivo sulla polizza fideiussoria che i titolari di bar e ristoranti dovranno stipulare per allestire i gazebo.

Niente da fare in entrambi i casi. La maggioranza ha votato compatta sia contro gli emendamenti che a favore del nuovo regolamento, che disciplina si l’addio ai gazebo, ma concede due anni ai commercianti per adeguarsi alla direttiva e studiare nel frattempo progetti alternativi.

A dare una ulteriore ‘spallata’ al PD è arrivata stamani la nota di Spoleto Popolare a firma del capogruppo Gianluca Speranza che si congratula per l’amministrazione per il “concreto passo in avanti compiuto dalla città”. Ecco il testo integrale: La città di Spoleto ha fatto un concreto passo in avanti. Finalmente, dopo anni di incubazione, rinvii tecnici, rinvii tattici, la determinazione e la concretezza di questa Amministrazione e della Maggioranza che la sostiene, e’ stato approvato il regolamento dell’arredo urbano. Un importante successo della città che, come ripetuto fino allo sfinimento, vuole essere un punto di partenza su cui lavorare per raggiungere risultati ancora migliori.

Siamo consapevoli di non essere portatori di verità e soluzioni assolute, ma siamo altrettanto convinti di poter concretamente e convintamente mettere in campo gli strumenti per andarci vicino. Da troppo tempo la città è ferma su particolarismi che, a scapito degli interessi collettivi, creano polemiche strumentali e inutili per non decidere su nulla.

Anche in questa occasione la normale e semplice dialettica tesa a esprimere idee e considerazioni finalizzate a dare un contributo positivo, sono state strumentalizzate dai soliti noti al fine di tentare ulteriori rinvii. Concetti quali: “contrasti interni alla Maggioranza”, “ Il Sindaco sconfessa l’Assessore Cappelletti e il Presidente di Commissione Massarini”, sono stati rimandati al mittente. Ieri, nei fatti, si e’ palesato che la Maggioranza e’ coesa e determinata sia sul regolamento dell’arredo urbano, sia sul percorso intrapreso per cambiare la città.

Tutti i Consiglieri sono intervenuti anche vincendo emozioni e timidezze derivanti dal primo mandato e dalla poca esperienza politica. Tutti hanno brillantemente espresso pieno sostegno e piena condivisine sull’operato dell’Assessore Cappelletti, del Presidente Massarini e del Sindaco. Ho concordato e scelto ( con convinzione) anche di non intervenire come capogruppo proprio per lasciare più spazio ai tantissimi interventi dei Consiglieri di maggioranza determinati a esprimere pubblicamente la propria adesione.

Ribadisco che questa città ha fatto un passo in avanti nel lungo cammino verso un futuro migliore. Finalmente ci stiamo muovendo con fatti concreti. Un’ultima considerazione esclusivamente politica: Mi resta difficile capire il voto contrario del PD sull’impianto generale del Regolamento dell’Arredo Urbano quando, per il 90%, e’ rimasto quello elaborato dalle precedenti Amministrazioni PD… misteri della politica. Le deboli motivazioni addotte quali quelle di non avere approvato emendamenti da loro stessi definiti più volte “ININFLUENTI”, o quella di aver limitato la discussione sul dilemma Gazebo si’ – Gazebo no, la dice lunga sul motivo per cui la città di Spoleto e’ rimasta impantanata da troppo su chiacchiere e polemiche strumentali senza addivenire a fatti concreti.

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