'Comune assume', l'indignazione del M5s | Tutta colpa del Dup - Tuttoggi

‘Comune assume’, l’indignazione del M5s | Tutta colpa del Dup

Redazione

‘Comune assume’, l’indignazione del M5s | Tutta colpa del Dup

Nel mirino la gestione della partita degli asili nido e la polizia municipale | In realtà è solo il piano delle assunzioni che viene elaborato ogni anno
Mar, 07/06/2016 - 19:10

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L’amministrazione comunale di Spoleto pronta ad assumere nuovi dipendenti? Il caso tiene banco dopo che il Movimento 5 stelle ha annunciato che “il Comune sta procedendo all’assunzione di 6 nuovi dipendenti di cui 2 previsti nella Polizia Municipale“.

Gli asili nido – Nella nota diramata da Spoleto 5 stelle si chiedono chiarimenti rispetto alle scelte dell’amministrazione comunale, puntando il dito sulla vicenda degli asili nido che era esplosa un anno fa e sulla carenza di insegnanti. “Un anno fa – ricorda il gruppo rappresentato in consiglio comunale da Elisa Bassetti – cominciò la nostra battaglia per far sì che i servizi educativi del nido di Villa Redenta rimanessero a gestione diretta del Comune e che non fossero esternalizzati. Chiedemmo a gran voce di investire in quel settore del sociale ma ci venne negato con grande determinazione dalla Giunta, attraverso le parole del Vice Sindaco Bececco che in più interviste ci teneva a sciorinare la normativa (e con puntualità anche i comma), che impedivano per legge ai cattivi pagatori come il comune di Spoleto ogni tipo di assunzione. Poi la Giunta ha fatto dietro front e, almeno per quest’anno, i servizi di Villa Redenta sono a diretta gestione Comunale. Ribadiamo anzi all’Assessore e all’intera Giunta che esiste una norma ad hocproprio per agevolare i comuni in difficoltà nell’assumere personale per i servizi dedicati all’infanzia. E’ evidente che le scelte politiche di questa giunta non vogliano andare in questa direzione e avvalersi degli strumenti disponibili in questo senso”.

Contestate le scelte – “Intanto però – scrive ancora il M5s – il Comune sta procedendo all’assunzione di 6 nuovi dipendenti di cui 2 previsti nella Polizia Municipale. Corre l’obbligo di porsi diverse domande di fronte a questa notizia. Significa che il comune non è più un “cattivo pagatore”? Beh, non ci risulta. Quindi, quali cambiamenti sono intervenuti a far sì che ora il comune di Spoleto possa assumere? E se può farlo, da che cosa è determinata la scelta di assumere più vigili o personale all’ufficio tributi, anziché nei servizi o in altri uffici dove è carente? Un’amministrazione trasparente dovrebbe fornire ai cittadini delle spiegazioni in merito a questa scelta. Di fronte alle dovute spiegazioni si può anche condividere una scelta se la si ritiene appropriata, opportuna e rispettosa dei termini di legge. Richiederemo quindi dei chiarimenti nelle sedi Istituzionali”.

Nessun concorso in arrivo – A cercare di capirne di più, però, sembra come se il M5s abbia in realtà un po’ frainteso la questione. Perché le 6 assunzioni sono quanto contenuto nel relativo piano allegato al Dup (il documento unico di programmazione), che però è un documento che viene redatto ogni anno ed allegato al bilancio previsionale, sulla base dei pensionamenti e dei vincoli del legislatore. Insomma, sulla carta ogni anno da tempo vengono previste assunzioni, che però finora, almeno negli ultimi anni, non hanno trovato concretizzazione. A chiarirlo è l’assessore al bilancio Gianmarco Profili, contattato da Tuttoggi.info. Quanto alla polizia municipale, invece, la partita è completamente diversa. “La pianta organica dei vigili urbani – spiega – è molto al di sotto dei numeri previsti dalla Regione e occorre garantire i livelli di sicurezza. In questo contesto abbiamo manifestato qualche mese fa la disponibilità ad assorbire alcuni esuberi della polizia provinciale“. Come stanno facendo un po’ tutti i Comuni umbri in realtà. Mentre per le altre eventuali assunzioni “dobbiamo fare i conti in realtà con un bilancio risicato“. E sicuramente prima di indire concorsi ci sono in ballo le questioni che riguardano altri enti, come gli esuberi del personale delle Comunità montane, un’altra partita delicata che ci si trova ad affrontare in tutta la Regione.

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