Nell’ambito di un servizio svolto congiuntamente al personale civile dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) e ai militari del Comando Provinciale dell’Arma, è stato effettuato un controllo mirato presso un noto locale d’intrattenimento notturno di Stroncone.
7 lavoratori su 11 “in nero”
L’accertamento, eseguito nel corso della normale attività del locale, ha permesso di riscontrare la presenza di undici lavoratori impegnati nelle varie mansioni di sala e bar e le verifiche documentali hanno fatto emergere una situazione di diffusa irregolarità: infatti, per ben sette di essi – pari al 64% della forza lavoro effettivamente impiegata – è stata accertata la totale assenza di una regolare comunicazione di assunzione, configurando così il fenomeno del cosiddetto “lavoro nero”.
Pagamento stipendi in contanti
Da ulteriori accertamenti sono emerse le modalità di pagamento delle retribuzioni, acclarando che, anche nei confronti del personale regolarmente assunto, l’azienda utilizzava metodologie di pagamento in contanti per gli stipendi ed i relativi anticipi. Contravvenendo alle disposizioni di legge che impongono l’utilizzo di strumenti tracciabili, fondamentale per garantire l’effettiva corrispondenza tra quanto dovuto per contratto e quanto realmente percepito dal lavoratore.
Sospensione immediata e 27mila euro da pagare
In virtù dell’elevata percentuale di lavoratori irregolari riscontrata, i militari hanno adottato un provvedimento di sospensione immediata dell’attività imprenditoriale. L’azione ispettiva ha, infine, portato alla contestazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di quasi 27.000 €.