Sul sequestro dell’ex area Fiat, quella lungo Via Cacciatori delle Alpi a Spoleto interessata da un importante progetto edile, il Tribunale del Riesame dovrà tornare ad esprimersi. E’ quanto ha sentenziato la Suprema Corte di Cassazione che ha annullato il dispositivo del Tribunale del Riesame con il quale veniva rigettata la richiesta dei difensori che chiedevano invece il dissequestro del cantiere. La sentenza trapela solo in queste ore e trova la soddisfazione del collegio difensivo delle ditte coinvolte (la Edilcom e la Olympic) formato dagli avvocati Riccardo Lavitola e Giampaolo Filiani di Roma e dall’avvocato Luca Maori del foro di Perugia. Dunque nelle prossime il Riesame dovrà tornare a riunirsi, probabilmente in una nuova composizione, per emettere un nuovo dispositivo. Non ci sono notizie certe al momento, ma sembra che la Corte di Cassazione abbia respinto il provvedimento giudicandolo ‘carente nelle motivazioni’.
Intanto il procedimento giudiziario avviato dalla procura della repubblica continua il suo iter: come confermano gli avvocati in questi giorni vengono notificate le comunicazioni circa la fine delle indagini. (Ca. Cer.)
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