"Sede della Pro loco non è temporanea", indagati Alemanno, Rossi e altri 6 - Tuttoggi

“Sede della Pro loco non è temporanea”, indagati Alemanno, Rossi e altri 6

Sara Fratepietro

“Sede della Pro loco non è temporanea”, indagati Alemanno, Rossi e altri 6

Nuova struttura realizzata nel post sisma finisce nel mirino della Procura, in 8 accusati di abuso edilizio per la sede della Pro loco di Norcia che funge anche da Infopoint
Mar, 15/10/2019 - 18:36

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“Sede della Pro loco non è temporanea”, indagati Alemanno, Rossi e altri 6

Le strutture realizzate dopo il terremoto a Norcia continuano a finire nel mirino della magistratura. Il sindaco Nicola Alemanno ed il presidente della Pro loco nursina, insieme ad altre 6 persone, sono infatti indagati nell’ambito di una nuova inchiesta della Procura della Repubblica di Spoleto relativa alla realizzazione della sede provvisoria dell’associazione, che ospita anche l’infopoint.

L’inaugurazione della sede della pro loco di Norcia nel 2018

Una struttura realizzata grazie ai fondi raccolti dalle Pro loco del perugino e che era stata inaugurata un anno e mezzo fa alla presenza anche di vari sindaci umbri e di altri rappresentanti istituzionali. Un edificio temporaneo, installato fuori dalle mura cittadine, in viale della Circonvallazione Ovest. Per la Procura, però, quella casetta non sarebbe affatto provvisoria, da qui l’inchiesta, con l’avviso di conclusione delle indagini notificato a 8 persone.

Oltre al sindaco Nicola Alemanno ed al presidente della Pro loco Domenico Rossi, nel fascicolo aperto dal pm Patrizia Mattei risultano iscritti il direttore dei lavori Stefano Bartolini e Alviero Mariotti, Giuliana Sarti, Oirono Onori, Lauro Pascucci, Maurizio Porzi, quali esecutori materiali dell’opera. Tutti sono accusati di violazioni al testo unico sull’edilizia per aver realizzato in zona vincolata la struttura, dotata di una platea di fondazione.

Come nel caso di altre vicende che vedono indagato il primo cittadino (il centro Boeri e Casa Ancarano, per i quali sono in corso i relativi processi penali), a questi viene imputato di aver utilizzato impropriamente la normativa emergenziale post sisma.

Alemanno è accusato anche di falso ideologico proprio per aver emesso l’ordinanza valevole come titolo edilizio. Insieme a Rossi (quale legale rappresentante della Pro loco e quindi committente della struttura), poi, al sindaco viene pure contestato il reato di abuso d’ufficio in concorso. Secondo le accuse in questo modo “intenzionalmente procuravano all’associazione Pro loco Norcia […] un ingiusto vantaggio patrimoniale costituito dalla realizzazione con modalità semplificata, urgente ed indifferibile, della struttura denominata ‘provvisoria’ ma in realtà dotata di modalità costruttive e finalità permanenti, adibita a sede della Pro loco di Norcia  e Info Point del Comune, di esclusiva disponibilità e pertinenza della Pro loco, costituente un intervento di nuova costruzione, in zona vincolata a livello ambientale e paesaggistico e centro storico, in assenza dei necessari titoli abilitativi e paesaggistici”.

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