Scuole Spoleto, Comune ricorda “Sono tutte agibili” | Chiesti oltre 2 milioni al commissario straordinario

Scuole Spoleto, Comune ricorda “Sono tutte agibili” | Chiesti oltre 2 milioni al commissario straordinario

Incontro tra Comune e dirigenti scolastici per fare il punto della situazione | Sul giallo del cofinanziamento spunta una “comunicazione di giunta” | Martedì assemblea dei genitori

share

Scuole vulnerabili sì, ma tutte agibili, salvo quelle chiuse già da tempo. E’ quanto ricorda il Comune di Spoleto dopo le polemiche degli ultimi giorni sul mancato finanziamento da parte del Miur per i plessi spoletini “candidati” nel bando da 120 milioni relativo alla messa in sicurezza di istituti scolastici nelle 4 regioni del centro Italia coinvolte dal terremoto del 2016.

Un concetto espresso mercoledì mattina dal sindaco Umberto de Augustinis, dal vicesindaco con delega all’istruzione Beatrice Montioni e dagli assessori con delega ai lavori pubblici Angelo Loretoni ed al bilancio Claudio Zucchelli durante un incontro con i dirigenti scolastici  Norma Proietti (I Circolo Didattico), Silvia Mattei (II Circolo Didattico), Massimo Fioroni (Istituto Comprensivo I) e Mario Lucidi (Istituto Comprensivo II).

L’incontro, voluto dal sindaco a seguito delle preoccupazioni manifestate relativamente al livello di sicurezza delle scuole e dopo le verifiche sulla vulnerabilità sismica dei plessi, è servito a fornire elementi di chiarezza non solo sulla situazione generale, ma più nello specifico, anche per quanto riguarda gli interventi già ammessi a finanziamento, quelli per cui è stata effettuata la richiesta e, in ultimo, la parte relativa all’adeguamento sismico.

Scuole tutte idonee ad ospitare le attività didattiche

Il primo aspetto affrontato è stato quello riguardante l’agibilità delle strutture scolastiche, che non è mai stata in discussione: gli edifici che oggi ospitano gli alunni e gli studenti di Spoleto sono stati tutti controllati dopo il sisma e, conseguentemente, dichiarati idonei ad ospitare regolarmente le attività didattiche.

La questione relativa ai finanziamenti del Miur per l’adeguamento antisismico, seppur oggetto di verifiche ed analisi da parte dell’Ente, – ricorda il Comune – non inficia assolutamente il livello di sicurezza dei vari plessi scolastici.

L’amministrazione comunale ha infatti spiegato che gli indici riscontrati a seguito delle verifiche effettuate sono la conseguenza di una normativa che, negli ultimi anni, si è fatta sempre più stringente, non certo di criticità legate alla sicurezza degli stabili. Verifiche e, quindi, richieste di finanziamento che si sono necessariamente concentrate negli ultimi mesi in quanto nessuno si è premurato di effettuarli negli anni precedenti.

Diverso il discorso della scuola media Dante Alighieri e della scuola materna Prato Fiorito, “che sono ancora oggetto di esame da parte del Tar del Lazio“. Il Comune, infatti, ha fatto ricorso contro il definanziamento da parte del commissario straordinario alla ricostruzione post sisma dell’intervento da 12 milioni di euro dopo che la stessa amministrazione comunale ha deciso di non portare avanti il progetto del polo scolastico a San Paolo.

I finanziamenti disponibili e quelli che si spera di avere

Il confronto ha anche riguardato i finanziamenti già disponibili per le scuole. Oltre all’intervento su Dante Alighieri e Prato Fiorito, infatti, il commissario straordinario alla ricostruzione post sisma nei suoi piani per le opere pubbliche ha finanziato vari interventi sulle scuole spoletine. Si tratta al momento di 7 milioni di euro messi in campo. Di  questi, 1.050.000 euro serviranno a garantire gli interventi di demolizione e ricostruzione della scuola elementare di San Giovanni di Baiano, 3.110.000 euro riguarderanno la scuola elementare “Francesco Toscano” e 3.105.000 euro verranno utilizzati per la scuola media di Baiano (in tutti e tre i casi è in preparazione il bando per la progettazione).

Il Comune, poi, ha chiesto il finanziamento – nell’ambito dei nuovi piani delle opere pubbliche che dovrebbero essere pubblicati dal commissario straordinario alla ricostruzione – di altri interventi. Si tratta di un totale di 2.146.015,76 euro per 7 edifici scolastici: Scuola Media “A. Manzoni” e scuola comunale di Musica e danza “A. Onofri” € 658.532,16; scuola elementare XX Settembre (nella foto) € 422.136,00; scuola elementare Villa Redenta € 506.563,20; scuola elementare Maiano – Sant’Anastasio € 105.600,00; scuola materna di Morro € 146.132,00; scuola materna di Eggi € 254.192,40; asilo nido di viale Martiri della Resistenza € 52.800,00. In questi casi, quindi, bisognerà attendere una nuova ordinanza di Farabollini, sperando che le istanze vengano tutte accolte.

Sul cofinanziamento spunta una “comunicazione di Giunta”

Intanto sul giallo che interessa il cofinanziamento previsto per ottenere maggior punteggio nella richiesta di finanziamenti al Miur ma che non è stato inserito poi nelle domande presentate, dall’amministrazione comunale viene chiarito che in realtà esiste un atto finora non reso noto, una “comunicazione di Giunta“. Un atto intercorso tra la delibera nella quale si mettevano in campo 6,1 milioni di euro di cofinanziamento (delibera che sarebbe pure priva del visto di regolarità contabile) e la presentazione dell’istanza al ministero.

Fermo restando che alla fine dei conti si tratta di una questione di lana caprina, qualche perplessità rimane, visto che evidentemente una “comunicazione” di Giunta non può annullare una delibera.

Intanto comunque il dirigente finanziario Claudio Gori precisa che sulla vicenda “non c’è stato alcun errore degli uffici finanziari, attraverso i quali la delibera non è nemmeno transitata.

Assemblea pubblica dei genitori martedì a San Venanzo

Tutta la partita della vulnerabilità sismica delle scuole e gli interventi non finanziati, tra cui l’ormai annosa questione della ricostruzione di “Dante Alighieri” e “Prato Fiorito”, stanno mettendo in apprensione le famiglie spoletine. Così, su proposta di alcuni genitori, il Comitato Scuole Sicure – nato all’indomani del sisma del 2016 – ha organizzato un incontro aperto a tutti che si terrà martedì 22 ottobre alle ore 20.30 – 21 presso i locali della parrocchia di San Venanzo.

“Scopo dell’incontro – viene spiegato – è di poter confrontare le diverse idee dopo la notizia dei mancati finanziamenti per la sistemazione degli edifici scolastici“. Ma ora che sono emerse novità sui lavori previsti, sarà l’occasione anche per parlare delle tempistiche inerenti ad essi.

(aggiornato alle ore 10 del 17 ottobre)

share

Commenti

Stampa