(Luca Biribanti) – Un sole caldo, gradito regalo dell'imminente primavera, ha accolto i fedeli che questa mattina hanno riempito il piazzale antistante la basilica di San Valentino per ascoltare la tradizionale messa del Vescovo, Vincenzo Paglia nella giornata del Santo Patrono di Terni. Le celebrazioni sono iniziate alle 11 in punto con l'arrivo della processione delle autorità ecclesiastiche, guidata da Monsignor Paglia che ha preso posto al centro dell'altare allestito sul piazzale, proprio davanti al portale della basilica. Presenti alla cerimonia c'erano tutte le autorità del mondo politico e anche militare, tutti raccolti per assistere all'omelia del Vescovo che per molti aspetti ha riguardato proprio il difficile momento politico che sta attraversando la città di Terni. In prima fila, seduti accanto, c'erano il presidente della regione, Catiuscia Marini, il presidente della provincia Feliciano Polli, il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e il presidente del consiglio regionale, Eros Brega. In prima fila, dalla parte destra rispetto all'altare, c'erano invece i comandanti dei corpi di Polizia, dei Carabinieri e della Finanza, preceduti dal neo questore Maiorano che ha affrontato così la sua prima cerimonia pubblica di fronte alla cittadinanza. L'omelia di Vincenzo Paglia si è contraddistinta per i profondi contenuti religiosi, ma il Vescovo non ha sorvolato sul difficile momento di Terni, facendo ampi riferimenti a Istituzioni ed Enti che regolano la vita economica e politica della città. “Dobbiamo aspirare a un “Nuovo Umanesimo” – ha detto Paglia – lasciando da parte quella mentalità mercenaria che mortifica il senso della Cristianità. La Chiesa deve esercitarsi per rendere più bella la vita di tutti, desidero parlarvi avendo nel cuore il bene di Terni. Non vi nascondo che sono preoccupato per il futuro di questa città. Stiamo rischiando una condizione di ripiegamento e ci stiamo rassegnando; la città sembra non voler crescere più, stiamo perdendo l'anima profonda. Non possiamo rischiare di perdere anche il futuro”. Poi ancora su Terni: “Dobbiamo valorizzare tutte le risorse della città, a partire dalle persone e dalle loro capacità, occorre un impegno straordinario di tutti, delle imprese e dell'economia, della scuola e dell'università delle famiglie e delle istituzioni bancarie, della politica e della Chiesa”.
Infine, Vincenzo Paglia ha inviato il suo messaggio personale alla città di Terni: “Edificare una città che sia davvero la città dell'Amore della Fraternità e della Speranza, per i nostri figli e per le future generazioni. San Valentino ci ispiri e ci protegga in questo impegno e in questa ambizione, che tutti qui vogliamo assieme prendere davanti a Lui”.