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San Bevignate, il Comune di Perugia si costituisce contro l’Adisu

Redazione

San Bevignate, il Comune di Perugia si costituisce contro l’Adisu

La Giunta: esigenze ambientali per l'area prioritarie rispetto a quelle abitative | Martedì incontro pubblico con Comune e Soprintendenza
Ven, 06/04/2018 - 17:48

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San Bevignate, il Comune di Perugia si costituisce contro l’Adisu

In opposizione al ricorso presentato al Tar da parte dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario Adisu, al fine di domandarne il rigetto, il Comune di Perugia ha deciso di costituirsi in giudizio, pronto –in caso di accoglimento- a fare appello al Consiglio di Stato. Secondo l’ente, infatti, non vi è più rispondenza tra l’intervento proposto e l’attuale contesto sociale ed ambientale.

“Le esigenze ambientali di quell’area, sia dal punto di vista naturalistico che storico-culturale, data la vicinanza al complesso monumentale di San Bevignate, esempio unico in Italia della storia templare, – fanno sapere dal Comune – sono, infatti, prioritarie rispetto a quelle abitative per lo studentato, per le quali, oggi, possono essere individuate altre soluzioni, alla luce anche dei cambiamenti avvenuti in città in termini di servizi e nuovi alloggi.

E’ mutata, peraltro, la sensibilità collettiva rispetto al progetto iniziale dello studentato, che ha sollecitato –a sua volta- una possibile revisione dei presupposti iniziali da parte delle stesse istituzioni locali. Su queste considerazioni si è basata, dunque, la scelta dell’ente di costituirsi in giudizio, che è stata presa dalla Giunta di Palazzo dei Priori“.

Incontro pubblico martedì a San Matteo degli Armeni

Intanto l’amministrazione comunale ha programmato anche un incontro pubblico sul tema San Bevignate. A quasi quattro anni dal primo stop ai lavori per la costruzione dello studentato Adisu, l’iter è ancora tutt’altro che definito. La Soprintendenza, infatti, lo scorso gennaio, ha nuovamente negato l’autorizzazione paesaggistica al progetto di Adisu, l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria, che –di contro- si è rivolta ancora una volta al Tar dell’Umbria.

Proprio per un confronto sulla vicenda dello studentato è in programma per il prossimo martedì 10 aprile un incontro sul tema, alle ore 17,00 a San Matteo degli Armeni, al quale interverranno, oltre al Sindaco Andrea Romizi, al Vice Sindaco Urbano Barelli, all’Assessore alla Cultura, Turismo e Università Teresa Severini e alla Soprintendente per l’Archeologia, Belle arti e Paesaggio dell’Umbria, Marica Mercalli, i consiglieri Angela Leonardi, capogruppo CreA Perugia in consiglio comunale e Franco Ivan Nucciarelli, capogruppo di Perugia Rinasce. Insieme a loro anche gli ex consiglieri Sauro Bargelli (Pd) e Giorgio Corrado (Pdl). L’incontro, organizzato dai gruppi consiliari CreA Perugia e Perugia rinasce,  è aperto alla cittadinanza.


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M5s: ostruzionismo della Giunta

Su San Bevignate in queste ore interviene anche il Movimento 5 stelle con la capogruppo Cristina Rosetti. “Ormai da mesi, – denuncia – il M5S ha depositato un ordine del giorno, con cui chiede alla Giunta Romizi e al Consiglio comunale tutto di rendere l’area che circonda il complesso templare di San Bevignate completamente inedificabile, così da mettere la parola fine, non solo al progetto di studentato, non più di interesse dell’Università e già ripetutamente bocciato dalla Soprintendenza, ma ad ogni altro progetto che possa intaccare un’area di straordinario pregio paesaggistico, che va preservata come tale. Ma da mesi, a causa del diktat della Giunta Romizi, con Barelli in prima fila, l’ordine del giorno non viene calendarizzato.

Ora, spunta un incontro pubblico, organizzato dai Barellini, evidentemente in cerca di alibi ai loro silenzi e alle inerzie durati oltre quattro anni, in cui, a giudicare dai partecipanti, si ricomincerà certamente con la litania che è tutto colpa di qualcun altro. Oggi, però, la soluzione c’è ed è la misura proposta dal M5S: sancire la completa inedificabilità dell’area; l’unica misura che può garantire la piena tutela di uno dei pezzi più preziosi e peculiari del nostro patrimonio culturale. Di fronte agli atti di prevaricazione, all’ennesimo atto di vigliaccheria politica della maggioranza Romizi, il M5S non starà a guardare, anzi. Al dibattito pubblico ci saremo. E vi assicuro che arriveremo ben preparati. Romizi dovrà dare molte spiegazioni del suo non operato. Si presenterà?”.


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