Salami al posto dei Ceri, Gubbio insorge sul web - Tuttoggi

Salami al posto dei Ceri, Gubbio insorge sul web

Davide Baccarini

Salami al posto dei Ceri, Gubbio insorge sul web

Una pubblicità di una azienda umbra di prodotti gastronomici scatena la polemica / Gli eugubini, “sia tutelata l’immagine della città”
Gio, 16/10/2014 - 17:21

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La Corsa dei Ceri e Sant’Ubaldo. Non c’è niente di più sacro per gli eugubini che, ogni anno, aspettano il 15 maggio con ansia e trepidazione, proprio per omaggiare il loro patrono con uno degli eventi più famosi e particolari al mondo.

Oggi, però, questa sacralità sembrerebbe essere stata violata da una semplice foto circolata in rete che non è andata proprio giù ai cittadini di Gubbio. Nell’immagine in questione, una pubblicità di un’azienda di salumi e altri prodotti gastronomici con sede nell’Umbria, è rappresentata Piazza Grande stracolma durante la Festa dei Ceri. C’è però un unico ma evidente dettaglio che ha scatenato la polemica: i Ceraioli, infatti, stanno sorreggendo tre grandi salami.

Feroci e immediate sono state le reazioni degli eugubini, scandalizzati e inorriditi davanti a quello che potrebbe considerarsi un vero e proprio sacrilegio. Su Facebook si leggono commenti al veleno e inviti alla stessa amministrazione comunale a “tutelare l’immagine della città” da  simili espedienti, giudicati per lo più “eccessivi” e “volgari”.

Da parte sua l’azienda si giustifica dichiarando che si tratta di un format ironico che prevede la sostituzione dei più famosi monumenti d’Italia con dei salumi (ad Alberobello, per esempio, un trullo è diventato una mortadella).

Tra le critiche più accese ci sono anche quelle di chi dice di aver offeso, oltre alla festa patronale, anche lo stesso simbolo della Regione Umbria.

A questo proposito, infatti, dure sono state anche le parole di un eugubino doc come il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che esprime profondissima indignazione e riprovazione per la sconcia promozione commerciale di una nota norcineria dell’Alto Tevere, che ha pensato bene di farsi pubblicità sui social network con una fotografia artefatta”. Smacchi si dice convinto che “nessun intento di designer pubblicitario, neanche il più scanzonato e dissacrante, può giustificare quella che non esito a definire una cialtronata di pessimo gusto, che offende nel profondo tutti noi eugubini in primo luogo, ma anche il resto degli umbri che, proprio 41 anni fa, scelsero i nostri Ceri come simbolo identitario della neonata Regione”.

 

Come se non bastasse, poco fa, è stata postata anche una foto di Sant’Ubaldo che sembrerebbe “benedire” una cesta di prodotti della medesima azienda…

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