“Impiegati statali senza retribuzione dei turni da ottobre scorso. La situazione per i custodi della Rocca Albornoziana di Spoleto è diventata ormai insostenibile – denuncia il Segretario Regionale Confederale UGL Enzo Gaudiosi – c’è chi è l’unico portatore di reddito in famiglia e per mantenere moglie e figli deve necessariamente subire queste condizioni inaccettabili. I quattro dipendenti coinvolti nella vicenda hanno finora dimostrato dedizione, coerenza ed attaccamento alla professione pur non percependo la retribuzione accessoria prevista e dovuta per le giornate domenicali e festive lavorate. Ma così non si può andare avanti”. “Il problema riguarda il mancato pagamento delle giornate lavorative coincidenti con la domenica o con le festività infrasettimanali – precisa Claudio Americani, Segretario Provinciale UGL Statali – In base al contratto collettivo, sottoscritto il primo dicembre 2009, le aperture nei giorni festivi presuppongono un sistema di turnazione, quindi un numero di dipendenti sufficiente, finalizzato a garantire l’accesso al pubblico per 11 ore al giorno per almeno sei giorni alla settimana in musei, aree archeologiche, siti monumentali, biblioteche e archivi. Tale sistema, è evidente, non è applicabile a quattro dipendenti che necessariamente possono fare soltanto un turno giornaliero. Nonostante la carenza di personale, il sistema di turnazione nella Rocca è stato ugualmente applicato. Non è stata però assicurata la corrispondente retribuzione. Parte delle attività, inoltre, sono state esternalizzate ad una cooperativa del territorio secondo un orientamento privatistico a scapito del pubblico interesse. Tale situazione, che purtroppo va avanti dal 22 ottobre, è stata più volte segnalata senza ottenere riscontri alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. L’ultima lettera all’attenzione del Soprintendente, l’architetto Anna De Bene, è stata inviata martedì 9 marzo”. “E’ il caso di affrontare questa vicenda con la serietà dovuta – sottolinea il Segretario Gaudiosi – consapevoli del fatto che l’Umbria ha il vantaggio di contare su un ampio patrimonio di beni artistici. La vicenda dei dipendenti della Rocca manifesta, purtroppo, le carenze di tutti i giorni nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio locale. Beni di inestimabile valore che rischiano di essere sottratti alla città e ai turisti. Il patrimonio culturale deve essere invece un volano per l’economia e una missione per la Pubblica Amministrazione. Ma i soggetti istituzionali devono dimostrare capacità e lungimiranza nell’avviare percorsi di crescita che mobilitino risorse e competenze territoriali, promuovendo e stimolando operazioni di recupero e salvaguardia del patrimonio culturale pubblico ed esercitando azioni di richiamo su numerose attività economiche e turistiche locali”.L’Ugl sollecita pertanto un incontro sindacale urgente per trovare soluzioni che possano soddisfare sia le esigenze della Pubblica Amministrazione sia garantire i diritti fondamentali del personale. “In attesa della convocazione del tavolo di concertazione, chiediamo – conclude Claudio Americani – la sospensione immediata dei dipendenti dal lavoro nei giorni festivi”. Se le Istituzioni non faranno passi in avanti in questa direzione, l’Ugl annuncia una riunione con i lavoratori per I prossimi giorni per riaffermare i loro diritti costituzionali.
ROCCA ALBORNOZIANA: UGL LANCIA L’ALLARME PER SALARIO CUSTODI
Ven, 12/03/2010 - 21:00