Riordino province, zero esuberi | 6 milioni per 180 unità - Tuttoggi

Riordino province, zero esuberi | 6 milioni per 180 unità

Alessia Chiriatti

Riordino province, zero esuberi | 6 milioni per 180 unità

Assessori Paparelli e Bartolini soddisfatti | Regione firma con sindacati
Lun, 27/07/2015 - 20:59

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La firma di oggi rappresenta una tappa importante di un percorso che sarà caratterizzato da una consultazione continua tra Osservatorio e Tavolo di governance per arrivare alla piena, condivisa attuazione della riforma di riordino delle Province, con l’obiettivo ‘zero esuberi’“: lo ha detto l’assessore regionale alle riforme, Antonio Bartolini, introducendo la firma avvenuta oggi fra Regione Umbria, sistema delle Autonomie e organizzazioni sindacali per il trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali connesse al riordino delle funzioni delle Province umbre. Presenti oltre ai rappresentanti dei soggetti firmatari (Regione Umbria Province di Perugia e Terni, Anci, Upi e Cal dell’Umbria e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative – Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Usb, Cisal, Cobas, Direl) anche il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria, Fabio Paparelli.

“La firma di oggi non è risolutiva di tutti i problemi, ma rappresenta un importate passo avanti nella soluzione della vicenda. Oggi, in Giunta regionale – ha annunciato Bartolini – abbiamo assunto un impegno per il reperimento di 6 milioni e mezzo di euro che serviranno alla copertura di 170/180  unità di personale. A questo seguirà un altro protocollo per le Agenzie regionali e Aziende sanitarie finalizzato al rissorbimento di circa 60 unità. In attesa della conversione del decreto legge n. 78/2015 rimangono ancora irrisolte le questioni inerenti il personale della polizia provinciale, dei centri per l’impiego e politiche attive del lavoro”.

Il vice presidente della Regione, Fabio Paparelli, ha ricordato che l’Umbria è stata tra le prime Regioni ad aver adempiuto agli obblighi previsti dalla Legge Delrio, sapendo nel contempo garantire  la continuità di servizi. “Ringrazio – ha detto Paparelli – tutti coloro che in questo periodo hanno collaborato con la Regione all’attuazione della riforma. Ora si tratta di tradurre in concreto i propositi che abbiamo concordemente individuato”.

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