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RIFIUTI, LA PROVINCIA DI PERUGIA INSISTE SULLA NECESSITA' DI INCREMENTARE LA DIFFERENZIATA

Redazione

RIFIUTI, LA PROVINCIA DI PERUGIA INSISTE SULLA NECESSITA' DI INCREMENTARE LA DIFFERENZIATA

Gio, 28/04/2011 - 12:23

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“Il futuro dei rifiuti in Umbria è riposto sulla raccolta differenziata”. Dalla prima Commissione consiliare della Provincia di Perugia esce un forte richiamo ad incrementare al massimo la pratica della differenziazione, “vista la situazione di pre-allarme in cui si trova la nostra regione”. Del resto, a poco tempo dalla chiusura delle discariche di Pietramelina e Sant’Orsola, ormai all’esaurimento, e in attesa di definire la chiusura del ciclo dei rifiuti (attraverso la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione così come previsto dal Piano regionale di gestione dei rifiuti), l’innalzamento dei livelli di raccolta di differenziata sembra ormai una sorta di imperativo categorico.

La prima Commissione consiliare ha esplicitato la propria posizione, tra l’altro pienamente condivisa dall’assessorato all’ambiente dell’Ente, nel corso di una seduta a cui hanno preso parte i principali attori della gestione dei rifiuti in Umbria: Regione, Arpa, Ati 1, 2 e 3, Gesenu, Vus, Sogepu. Il dibattito si è sviluppato attorno a tre documenti presentati sull’argomento dai gruppi consiliari di Pd, Socialisti e Riformisti per l’Umbria e Fli. Con una mozione il Pd chiedeva alla Giunta provinciale di “adoperarsi con iniziative proprie dell’Ente e con una azione di coordinamento che coinvolga la Regione e i Comuni, affinché si conseguano velocemente gli obiettivi fissati per incrementare al massimo la raccolta differenziata nell’intero territorio provinciale, al fine di ridurre sensibilmente i volumi dei rifiuti in forma differenziata”. Anche per i Socialisti si tratta di aprire un confronto con la Regione e gli altri soggetti interessati “per definire le azioni da mettere in campo per sensibilizzare e incentivare la raccolta differenziata e una ‘road map’ per la realizzazione degli impianti di chiusura del ciclo”.

Dal canto suo Fli chiedeva, con un ordine del giorno, di conoscere le attività di controllo periodico da parte della Provincia su gestione, intermediazione e commercio di rifiuti. L’opinione diffusa è che in Umbria occorra recuperare il molto tempo perso. Le discariche esistenti (oltre Pietramelina e Sant’Orsola, Belladanza, Borgo Giglione e Le Crete) sono in fase di esaurimento e, rispetto alla raccolta differenziata, l’Umbria è ancora lontana dal raggiungimento degli obiettivi nazionale (65% entro il 2012) e regionale (50% nel 2010) prefissati. Secondo i dati forniti da Arpa, aggiornati al 2009, la nostra regione fa registrare appena un 30-35%, con un leggero incremento che dovrebbe emergere dall’analisi dei dati 2010. Eppure, a detta per esempio del rappresentante dell’Ati 3, i cittadini, se ben guidati e coadiuvati, sono capaci di rispondere molto positivamente alle sollecitazioni. Come pure nell’Alto Tevere, dove, come riferito da Sogepu, si sono toccate anche punte del 70% (nel caso di Citerna).

Per l’assessore provinciale all’ambiente “il problema è di quelli che scottano e urge trovare delle soluzioni”. Anche a suo parere vanno innalzati i livelli di raccolta differenziata, introducendo dei criteri di premialità nei confronti dei territori più virtuosi o di penalizzazione verso i più refrattari. Rimane tuttavia da sciogliere il nodo della chiusura del ciclo. Tramontata ormai l’ipotesi di smaltimento dei rifiuti nei cementifici (avversata in modo particolare dai territori eugubino e spoletino), resta in ballo la soluzione “termovalorizzatore”, da realizzare previo raggiungimento del 50% di differenziata, in un sito nel perugino che ancora deve essere individuato, al servizio di tutti e tre gli Ati. Un’ipotesi che non trova però tutti concordi, come nel caso del Pdci e del Prc. Per quest’ultimo è infatti “inaccettabile confidare esclusivamente sul termovalorizzatore, poiché vi sono delle nuove tecnologie che si affacciano sulla scena che potrebbero essere prese in considerazione”. La discussione sull’argomento rifiuti in Provincia è destinata a proseguire, probabilmente anche in un prossimo Consiglio provinciale dedicato esclusivamente a questo tema.

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