(Fda) L'Umbria ha dato disponibilità al governo a ricevere parte dei rifiuti provenienti dall'emergenza Campania, con l'unico “ma” dato al momento dall'assenza dell'impianto di incenerimento che l'attuale giunta regionale conta di realizzare nell'Ambito territoriale di Perugia (Ati2) entro il 2013.
Il chiarimento sulla posizione della regione nei confronti dell'emergenza rifiuti è stata ribadita oggi dall'assessore all'Ambiente Silvano Rometti, in risposta ad un'interrogazione nel merito posta sal consigliere regionale Pdl Stefano Nevi.
“Rispetto all'ultima crisi, in un primo momento il governo, attraverso il presidente della conferenza delle regioni, ha chiesto un intervento solidale da tutte le regioni d'Italia”, ha detto Rometti, che a dicembre ha partecipato insieme alla presidente della regione Catiuscia Marini a un tavolo con le regioni e il governo a Roma. “Noi non abbiamo posto un veto a priori, sottolineando però le nostre attuali difficoltà”, ha ribatido Rometti, secondo il quale “in questo momento non è attivata nessuna procedura che prevede il conferimento nelle discariche umbre”.
Da quanto emerso nella seduta di oggi, le difficoltà di cui parla Rometti non sono l'imminente chiusura di molte discariche sul territorio regionale per esaurimento della capienza, bensì, come sottolineato dall'interrogazione di Nevi, “le gravissime condizioni in cui verte il piano regionale dei rifiuti, in assenza di un impianto di chiusura del ciclo con l'incenerimento”. Secondo l'intervento di Rometti, il piano del governo per la gestione dei rifiuti ipotizzava il conferimento di solamente mille tonnellate di rifiuti all'Umbria, un quantitativo esiguo rispetto alle 393 mila tonnellate che secondo le stime dell'assessore la regione produce annualmente, rimasto comunque in sospeso proprio a causa dell'assenza dell'inceneritore.
L'assessore ha comunque sottolineato come la regione si sia sempre resa disponibile a questo genere di interventi anche in passato, non solo nei confronti della Campania, “rivendicando chiaramente le somme che devono essere pagate” come corrispettivo.
Sempre in tema di rifiuti, il question time al consiglio regionale odierno è stato occasione anche per discutere di raccolta differenziata, su sollecito di una successiva interrogazione, stavolta del consigliere Pdl Alfredo De Sio, che chiedeva conto di incentivi regionali erogati anche a comuni che si attestavano su livelli di riciclo di gran lunga inferiori agli obbiettivi stabiliti a livello regionale.
In un nuovo intervento, Rometti ha annunciato l'imminente varo di un nuovo sistema di incentivi discusso nella giunta regionale di ieri, secondo il quale nessun incentivo verrà dato ai comuni che non raggiungeranno gli obbiettivi regionali, che vorrebbero un raggiungimento del 50 per cento per l'anno passato e del 65 per cento per il 2012, ampiamente disattesi da gran perte delle amministrazioni regionali. L'assessore ha inoltre detto che dal nuovo anno per i comuni inadempienti sarà piuttosto applicata una multa dai 5 a 10 euro, da pagare per ogni tonnellata finita in discarica oltre quanto previsto dagli obbiettivi.