Il TAR per l’Umbria con Ordinanza del 15 aprile è di nuovo intervenuto sulla questione dimensionamento scolastico, negando la sospensiva che il Comune di Gubbio aveva richiesto, presentando ricorso contro il Decreto del Direttore USR che a Gubbio dispone la riorganizzazione delle scuole del primo ciclo con la soppressione di una dirigenza e di una segreteria. Il TAR ha ritenuto meritevoli di condivisione le eccezioni di inammissibilità del ricorso, per mancata impugnazione della precedente delibera del Consiglio regionale, nella quale risultano già previsti i dimensionamenti ricadenti nel Comune di Gubbio. A renderlo noto è il sindacato scolastico Gilda.
Lo stesso TAR per l’Umbria il 26 marzo, su ricorso presentato dal Comune di Città di Castello, aveva invece accolto la richiesta di sospensiva dell’efficacia del Decreto del Direttore USR che dispone il dimensionamento a Città di Castello. Per entrambi i ricorsi l’udienza per la trattazione del merito è fissata al 12 maggio.
La Gilda degli Insegnanti tramite gli avvocati Mario Bruto Santini Gaggioli e Sergio Gherardelli è intervenuta ad adiuvandum in entrambi i ricorsi, a tutela degli insegnanti e a prescindere da qualsiasi lettura politica dell’accaduto, che ha visto un lungo braccio di ferro tra la Regione ed il Governo, conclusosi con il decreto del commissario ad acta (direttore dell’USR dott. Pellecchia) del 27 gennaio che smembra due grandi scuole Secondarie di primo grado della nostra provincia, la Mastrogiorgio-Nelli di Gubbio e la Alighieri-Pascoli di Città di Castello, per creare degli Istituti Comprensivi. Gravi le criticità denunciate dagli insegnanti, dagli enti locali e dalla cittadinanza e prima fra tutte la mancanza di una istruttoria adeguata che coinvolgesse anche chi la scuola la fa ogni giorno.
La coordinatrice provinciale della Gilda degli Insegnanti, Patrizia Basili, denuncia che “ad oggi la situazione è molto confusa poiché entro il 4 maggio 2026 deve essere elaborato l’organico delle scuole per l’anno scolastico 2026-27, con tutti i numeri di classi, ore, cattedre, e il nostro USR ha dato termine entro il 24 aprile per le domande di trasferimento dei docenti che risultano perdenti posto. Mentre la sospensiva del TAR impone di elaborare gli organici, nelle scuole di Città di Castello, secondo il precedente assetto (quindi la Scuola Media Alighieri-Pascoli come una unica scuola), invece i codici presenti nel Sistema Informativo tengono conto del dimensionamento; quindi, si rendono necessarie operazioni manuali da parte dell’USR, che sono sottoposte comunque alla incertezza dell’esito della decisione di merito. Le complicazioni per i docenti e tutto il personale non sono quindi finite, mentre la scuola paga il prezzo di decisioni estranee ad essa ed appartenenti ad altri sistemi e a logiche del tutto discordanti”.