Una straordinaria…Giostra Straordinaria: il Palio dell’Ottantennale firmato da Gigi Frappi finisce – inaspettatamente quanto meritatamente – nelle mani del Furente Marco Diafaldi, trentanovenne da Faenza, ingaggiato questo inverno dal priore Carlo Mattioli, che si conquista così la sua prima vittoria e diciassettesima per la contrada di via Piermarini.
Diafaldi porta a termine un percorso netto – solo tre i binomi a chiudere a punteggio pieno – in sella al debuttante Larix, scelto a poche ore dall’inizio della competizione.
La notte maggiaiola si tinge quindi dei colori giallo-blù con una dedica speciale al giornalista, vice priore e quintanaro Fabio Luccioli, scomparso prematuramente e nei cuori di tutti i quintanari.
Gli altri colpi di scena: una vittoria gettata alle ortiche dal Fedele di Croce Bianca Lorenzo Melosso, e poi ancora da Adalberto Rauco del rione La Mora e da Mattia Zannori dell’Ammanniti. L’altra novità assoluta, la notizia di questa edizione, l’uscita di scena del plurivittorioso campione in carica e uomo da battere, Luca Innocenzi, del rione Cassero per un anello da sei centimetri mancato nella prima tornata.
Ma rivediamo il “film della Giostra”.
1° Rione Contrastanga (Marco Diafaldi su Larix) Tempo Totale 2.43.32 Giostra regolare sino alla fine, non era tra i favoriti ma tolto di mezzo Innocenzi e con i tre binomi che gli erano davanti che si sono “auto eliminati” ha fatto il suo e ha vinto. Dopotutto vince chi non sbaglia niente e lui non ha sbagliato niente.
2° Rione Morlupo (Nicholas Lionetti su Damnatio Memoriae) Tempo Totale 2.44.23 In prima tornata un pulito 55.01, si migliora nella seconda con 54.15 poi in finale fa registrare non un 55.06 e scala il podio sino al secondo posto.
3° Rione Spada (Tommaso Finestra su Sapphire Moonlight) Tempo Totale 2.44.38 Tre tornate simili, precise chirurgiche e senza alcuna penalità: prima a 54.58, sevonda a 54.28 e i fine 55.51. Tanto da valergli il terzo posto e nuove speranze per giugno.
4° Rione Croce Bianca (Lorenzo Melosso su Sopran Hadley) Tempo Totale 2.39.93 Ha perso un Palio destinato ad entrare nella storia: dopo aver dominato la prima (53.04) e la seconda tornata (53.34) con la strada sgombra da Innocenzi, entrato in campo per ultimo nella manche finale e però manca un anello da cinque centimetri. Il tempo totale c’era, la tecnica decisamente no, e alla fine è fuori dal podio.
5° Rione La Mora (Adalberto Rauco su Katy Jungle) Tempo Totale 2.41.67 Il Generoso si ritrova nel gruppo di testa dei contendenti il Palio, ci potrebbe stare, tampona il Croce Bianca e prova il tutto per tutto con tempi di tutto rispetto (53.84 e 53.70). I sogni di gloria restano appesi al Dio Marte: manca due anelli e abbatte anche una bandierina. Tutto sprecato.
6° Rione Ammanniti (Mattia Zannori su Mamaluz) Tempo Totale: 2.42.77 È terzo in ultima tornata, l’opera di Gigi Frappi viste le debacle dei primi due poteva finirgli in mano ma Zannori non riesce a gestirsi e manca clamorosamente il primo dei tre anelli da cinque centimetri e scivola diretto al sesto posto.
7° Rione Pugilli (Tommaso Suadoni su Ramadas) Tempo Totale: 2.44.69 Unico debuttante, è convincente nelle prime due tornate: 54.36 e 54.81.In terza tornata sconta l’inesperienza e manca il secondo anello, ma l’applauso il Campo de li Giochi gli tributa un applauso di sostegno. Riproverà tra due settimane.
8° Rione Badia (Davide Di Marti su Bisous au Chocolat) Tempo Totale: 2.45.25 Supera la seconda tornata quasi compromessa da una bandierina sfiorata, accede in finale, anche per lui però la maledizione secondo anello mancato da cinque centimetri.
Seconda tornata senza grandi scossoni, è invece la prima a riservare la sorpresa: Luca Innocenzi del rione Cassero su Altrimenti lascia tutti a bocca aperta: tempo da record con un impressionante ma la velocità gli fa sfiorare la bandierina verso il secondo anello, prova a regolare la lancia e quasi fa il miracolo ma lo “spizza”. Il “Cannibale” è umano, può succedere, scivola al nono posto ma avrà certamente modo di rifarsi.
Ultimo l’Animoso del rione Giotti Lorenzo Savini su Un Uomo Felice che con 54 e 89 salta il terzo anello da sei centimetri e cala il sipario giottino.
Il film della Giostra si chiude con il festeggiamenti del popolo gialloblù in piazza della Repubblica, l’amaro in bocca per il rione Cassero, la delusione e l’amarezza per gli svarioni in finalissima e tanta voglia di prendersi delle rivincite già nella Giostra della Sfida.
Ci si rivede il 13 giugno al Campo de li Giochi.