Giornata di duro lavoro, quella di ieri (3 agosto) per tecnici, operatori e sanitari del Soccorso Alpino e Speleologico Umbria (SASU). Intorno alle ore 15.30 la Centrale Operativa Regionale del 118 ha lanciato l’allarme per un grave incidente sul Parco del Monte Cucco, dove un’escursionista è precipitata per circa 20 metri lungo un tratto particolarmente insidioso ed esposto del sentiero n. 225, la via che collega Pian delle Macinare (Costacciaro) a Val di Ranco (Sigillo).
Dopo essere rotolata rovinosamente lungo il pendio scosceso, la corsa della donna si è fermata provvidenzialmente contro un albero. Una posizione drammatica e precaria: la vittima è rimasta letteralmente sospesa sopra un dirupo che dà su sottostanti pareti rocciose, ad un passo dal baratro.
I soccorritori del SASU, raggiunta tempestivamente la zona, hanno prima messo in sicurezza la paziente per evitarne la caduta nel vuoto, per poi stabilizzarla e prestare le prime cure mediche sul posto. Vista la criticità dell’infortunio e l’ambiente ostile, la centrale ha inviato sul posto l’elisoccorso Nibbio e ulteriori squadre da terra. Le operazioni si sono trasformate in una vera e propria corsa contro il tempo e contro gli elementi: proprio durante le fasi del soccorso sul Monte Cucco si è scatenato un violento temporale accompagnato da una forte grandinata, che ha reso il terreno scivoloso e la visibilità ridotta.
La fitta vegetazione ha impedito il verricello diretto nel punto della caduta: i soccorritori hanno così imbustato la donna nella barella portantina e, grazie ad un complesso e delicato sistema di paranchi e carrucole, l’hanno issata di nuovo lungo la scarpata fino al sentiero. Da lì è iniziata una faticosa marcia a piedi di circa un’ora sotto la pioggia e la grandine per trasportare a spalla la barella fino alla radura dove il pilota dell’elicottero era riuscito ad atterrare.
La donna è stata infine affidata al medico e all’infermiere dell’elisoccorso e trasportata d’urgenza all’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia per gli accertamenti e le cure del caso. Alle complesse operazioni di soccorso e recupero hanno preso parte anche i Vigili del Fuoco.