La vertenza della STF Loterios di Fontignano riguarda il futuro di decine di lavoratrici e lavoratori, delle loro famiglie e di un intero territorio, quello della Valnestore e dell’Umbria.
Esprimiamo pieno sostegno ai lavoratori, alle organizzazioni sindacali e al Consiglio comunale di Perugia che hanno posto con forza il tema della salvaguardia occupazionale e del rilancio di un patrimonio industriale strategico. Oggi, però, servono passi concreti: non bastano gli atti formali, servono atti performativi, capaci cioè di produrre cambiamento reale.
Chiediamo alla proprietà un piano industriale serio, credibile e condiviso con i lavoratori e con i sindacati, ma allo stesso tempo riteniamo necessario che le istituzioni assumano un ruolo attivo e innovativo. Quando è in gioco il futuro delle comunità, la politica non può limitarsi a osservare o a registrare gli eventi: deve diventare soggetto protagonista nella ricerca di soluzioni.
Occorre mettere in campo ogni strumento possibile per mantenere viva la produzione, valorizzare le competenze presenti nello stabilimento e verificare anche il coinvolgimento di realtà imprenditoriali locali interessate a un percorso di acquisizione e rilancio della fabbrica.
Fare politica significa avere il coraggio di sperimentare nuove strade: se il mercato può diventare uno strumento per salvare una realtà produttiva, le istituzioni devono saper accompagnare e favorire questi percorsi.
La priorità è una sola: salvaguardare l’occupazione, impedire la dispersione di professionalità e costruire le condizioni perché Fontignano possa continuare ad essere un luogo di produzione, innovazione e dignità del lavoro.
Alessandro Pacini
Segretario Rifondazione Comunista Federazione di Perugia
Franco Cesario
Segretario Rifondazione Comunista Umbria