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Ricostruzione post sisma, ok a 4 ordinanze. Nuovi tasselli per la semplificazione

Redazione

Ricostruzione post sisma, ok a 4 ordinanze. Nuovi tasselli per la semplificazione

Si velocizzano pagamenti, ok a progetti di ricostruzione per 200mila euro nei piccoli comuni. Semplificazioni burocratiche, risultati attesi in autunno
Gio, 30/04/2020 - 15:58

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Ricostruzione post sisma, ok a 4 ordinanze. Nuovi tasselli per la semplificazione

Nuovi e concreti tasselli per la semplificazione nell’ambito della ricostruzione post sisma del 2016 in centro Italia. Dalla riunione della cabina di coordinamento nazionale sisma che si è tenuta questa mattina, infatti, è arrivato il via libera a 4 nuove ordinanze del commissario straordinario.

L’incontro, in videoconferenza, ha visto la presenza oltre che di Giovanni Legnini anche dei presidenti di Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Presenti pure quattro sindaci in rappresentanza dei primi cittadini delle quattro regioni. Tra questi Nicola Alemanno, sindaco di Norcia.

In apertura il Commissario ha riferito in merito all’incontro avuto nei gironi scorsi con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed i Ministri di Infrastrutture, dell’Economia e dei Beni Culturali. Legnini ha rappresentato loro le prime importanti proposte urgenti riguardo i temi ampiamente discussi in questi giorni in merito alla semplificazione su ricostruzione pubblica e privata, governance, personale e rilancio dei sostegni per famiglie e imprese.

Si velocizzano pagamenti, ok a progetti per 200mila euro

Nel frattempo il Commissario, recependo le sollecitazioni dei sindaci, ha avviato importanti azioni per velocizzare i pagamenti a imprese e professionisti, per risolvere i problemi di lentezza dei pagamenti da parte delle banche, per l’avvio dei progetti delle Diocesi e per la definizione dei problemi rimasti appesi riguardo le faglie attive e capaci. E’ stato dato il via anche alle istruttorie per i progetti di 200mila euro per la realizzazione di opere nei comuni al di sotto dei cinquemila abitanti.

Si sbloccano 30 milioni di contributi Inail

La cabina di coordinamento ha concesso l’intesa sulle quattro ordinanze all’ordine del giorno.

La prima, importante, per lo sblocco di 30 milioni di euro di contributi Inail. Di questi 20 milioni sono destinati alle imprese che operano nei cantieri con una copertura dei costi per l’adeguamento alle norme anti Covid-19, pari al 100% di quelli sostenuti, fino ad un massimo di 10mila euro ad impresa. I restanti 10 milioni invece saranno utilizzati per la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Anche Comuni possono firmare il decreto finale

La seconda ordinanza, relativa ai rapporti tra i comuni e gli Uffici Speciali per la Ricostruzione per le istruttorie dei ‘danni lievi’ e dei ‘danni pesanti’ con livello operativo L4, ha sancito ed accolto l’osservazione, fatta pervenire dalla Regione Umbria e dal Sindaco di Norcia Alemanno, rispetto alla possibilità per i Vice Commissari di sub-delegare la firma del decreto finale anche agli uffici tecnici comunali.

Le semplificazioni

La terza ordinanza, la più importante, dispiega i maggiori effetti di semplificazione sui procedimenti amministrativi di rilascio delle autorizzazioni urbanistiche e dell’approvazione del contributo che prevede l’estensione dell’ utilizzo della SCIA. Semplifica il processo per il ‘nulla osta’ paesaggistico; della conformità urbanistica; delle piccole difformità apportando un cambiamento rilevante rispetto alle funzioni che assumeranno gli Uffici Speciali per la Ricostruzione, che saranno diverse da quelle precedenti ma non meno importanti.

I professionisti infatti non solo autocertificheranno alcune informazioni ma saranno chiamati ad emettere un vero e proprio giudizio di valore. L’ordinanza riguarderà una platea molto importante di procedimenti attratti dalle nuove norme e definisce anche tempi certi di conclusione del processo autorizzativo, fino ad un massimo di 60 giorni in caso di assenza di Conferenza regionale e 130 giorni nel caso di pronunciamento di Conferenza regionale.

Risultati attesi per l’autunno

Introduce il principio di preavviso di rigetto; del silenzio in adempimento e del potere sostitutivo avocato alla responsabilità commissariale. Spinge gli USR verso i nuovi principi dell’‘amministrazione colloquiale’, come da tantissimo tempo auspicato.

Il Commissario ha dichiarato che “gli effetti dispiegati dalle ordinanze che saranno operative trascorsi 30 giorni dalla loro pubblicazione, daranno evidenti risultati già dal prossimo autunno”.

Individuati i comuni più colpiti

Nella quarta ordinanza, infine, sono stati individuati i comuni maggiormente colpiti dal sisma per avviare il percorso amministrativo per la soluzione riguardo all’ormai annoso tema delle sagome, così come disciplinato dall’ Art 3 bis del DL 123/2016.

L’ Umbria ha avuto riconosciuti tra i comuni più danneggiati Norcia, Cascia e Preci. L’Ing. Nodessi, responsabile dell’ USR regionale, si è però riservato di poter verificare se, in considerazione dei criteri disposti dall’ordinanza, vi siano altri comuni o parti di questi che possano essere ricompresi tra coloro che potranno beneficiare di queste disposizioni. Con senso di responsabilità e per non fare decorrere altro tempo la Presidente della Giunta Regionale ha comunque dato l’intesa.

Il problema delle macerie

Nell’attesa dell’avvio formale dell’esame delle Ordinanze, i Sindaci di Norcia e Arquata del Tronto hanno avuto la possibilità di riportare ancora una volta sul tavolo nazionale il tema, ancora irrisolto, della equiparazione delle macerie private a quelle pubbliche richiedendo di estendere la deroga oggi vigente per le seconde, sancita dal comma 4 art.28 del DL 189/2016, anche alle prime.

Il Commissario a riguardo ha comunicato di essere alle prese con la definizione anche della problematica del conto economico dello smaltimento di queste macerie, garantendo il suo massimo impegno già a partire dai prossimi giorni per verificare tutte le possibili ipotesi di soluzione.

Soddisfatto il sindaco di Norcia

Soddisfatto dell’ esito della riunione odierna il Sindaco Nicola Alemanno: “Non sono risolti tutti i problemi ma sono sicuramente passi importanti, i primi, che il Commissario poteva compiere. E’ la conferma che abbiamo intrapreso la giusta direzione” ha detto.

Le proposte rappresentate dal Commissario al Governo devono trovare concreta attuazione in un provvedimento di legge che venga messo in campo prima possibile senza il quale tutto sarebbe vano. Il Commissario sta utilizzando al massimo le sue prerogative. Servono però modifiche delle norme primarie perché questo possa davvero liberare la ricostruzione dai tanti vincoli e legacci che l’hanno tenuta bloccata fino ad oggi”.

(foto di repertorio)

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