Regione, Tesei e Bianconi bocciano il passato: “E’ mancata la programmazione”

Regione, Tesei e Bianconi bocciano il passato: “E’ mancata la programmazione”

Il confronto in casa Confartigianato: sanità pubblica e privata, credito, lavoro e aeroporto

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Il tema della sanità, dopo le recenti polemiche circa presunti disegni per smantellare il sistema pubblico. Le garanzie per favorire l’accesso al credito delle micro e piccole imprese. I bandi per i fondi europei. Le infrastrutture ed il futuro dell’aeroporto. Di fronte ai dirigenti del sistema Confartigianato Imprese Umbria, presso la sede regionale di Foligno, i candidati alla presidenza della Regione Umbria Vincenzo Bianconi e Donatella Tesei si sono ancora confrontati sui temi del welfare e della sostenibilità e qualità della sanità regionale, del lavoro e della formazione, del credito, dell’internazionalizzazione e dei bandi sui fondi europei, delle infrastrutture e della ricostruzione post sisma.

Confartigianato, come ha spiegato il segretario Gianluca Tribolati nel saluto che ha aperto l’iniziativa, ha scelto la formula del confronto davanti ai soli imprenditori che guidano le varie articolazioni dell’associazione per poter approfondire la conoscenza dei programmi dei candidati su alcuni temi ritenuti strategici e per poter dare un contributo alla politica in termini di idee e di proposte. E la tipologia dell’incontro ha consentito di approfondire alcuni degli aspetti già emersi nell’inizio della campagna elettorale e di porre nuovi quesiti e proposte ai candidati sulle esigenze delle micro imprese e Pmi.

Sanità e welfare

Confartigianato Imprese ha chiesto ai candidati quali misure intendano adottare per garantire adeguati servizi sanitari e di welfare senza aumentare la spesa pubblica. Un tema sul quale si accesa la campagna elettorale. Non solo perché le vicende legate a Sanitopoli hanno portato alle elezioni anticipate, ma anche per alcune osservazioni già fatte da Tesei a proposito del rulo del privato.

Bianconi: “E’ mancato un disegno strategico”

Per il candidato del patto civico Vincenzo Bianconi la prima cosa da fare è effettuare un’analisi dei costi per capire dove intervenire in una sanità “che come coalizione vediamo pubblica”. Un punto, quest’ultimo, che ha tenuto a sottolineare. Solo così si può poi agire con una pianificazione anche di medio e lungo periodo. Bianconi ha criticato la razionalizzazione della rete ospedaliera così come sviluppata negli anni, a suo avviso senza un “disegno strategico” e senza “una condivisione con i territori”, come ad esempio a proposito dei punti nascita.

Per evitare “gli errori fatti nella sanità” (il riferimento è allo scandalo sui concorsi) Bianconi ha proposto di assicurare la trasparenza nelle modalità di selezione, attraverso tecnologie che consentono di estrarre le tracce in modo asettico, pochi istanti prima della prova.

Quanto ai servizi di welfare, Bianconi intende promuovere sistemi in grado di garantire anche assistenze domiciliari e un albo delle badanti, per le quali prevedere percorsi di formazione.

Tesei: “Io voglio privatizzare? Falso”

Per la candidata del centrodestra si può attuare una mirata spending review per liberare risorse da investire nella sanità “pubblica”, ha sottolineato. Chiarendo che la sua idea resta quella di una sanità pubblica che può essere integrata, per alcuni servizi, con quella privata, in convenzione, “come avviene già adesso”. E questo, ha detto espressamente, per “sgombrare il campo da interpretazioni distorte”. Smentendo quindi interpretazioni sulla sua volontà di dare una forte spinta sul versante della privatizzazione.

Ma oltre al tema delle risorse, per Tesei è importante “rimettere al centro il merito e la qualità dei professionisti”. E questo per invertire il problema della sanità in uscita, attraverso investimenti in personale, attrezzature ed infrastrutture, ed una più funzionale organizzazione dei servizi.

Lavoro e formazione

Confartigianato Imprese ha chiesto le azioni concrete per favore l’incontro tra domanda e offerta di lavoro ed i percorsi formativi, a cominciare dalle scuole.

Tesei: “Il pubblico può favorire processi di innovazione”

Donatella Tesei ha ribadito che il lavoro non lo crea il pubblico, ma le imprese. Anche se il pubblico può favorire la competitività delle imprese e quindi nuove opportunità occupazionali. Ad esempio sostenendo i processi di digitalizzazione. Per Tesei un ruolo fondamentale devono averlo le scuole tecniche: gli Its, ma anche gli istituti professionali.

Bianconi: “Competence Center e incubatori anche per le imprese in salute”

Vincenzo Bianconi ha illustrato il suo progetto per mettere a disposizione delle imprese, anche quelle di piccole dimensioni, e dei giovani, informazioni macro e micro in grado di “leggere” gli andamenti dei mercati. Ha quindi parlato dell’opportunità di creare Competence Center, azioni a sostegno delle aziende in difficoltà, ma anche incubatori e acceleratori per supportare ulteriormente le aziende in salute.

Credito

Confartigianato Imprese ha chiesto come i candidati intendano ripensare il sistema delle garanzie in Umbria. In un sistema che, di fatto, penalizza le piccole imprese e quelle che operano in alcuni settori considerati a rischio.

Bianconi: “Un ulteriore confidi partecipato dalla Regione”

Bianconi ha proposto di creare, accanto a quelli già esistenti ciascuno emanazione delle singole associazioni di categoria, un confidi regionale, “partecipato dalla Regione”. Uno strumento per aiutare le imprese nell’accesso al credito, soprattutto quelle di piccole dimensioni o che operano in settori considerati a rischio dalle banche. In particolare, occorre agire per garantire linee di finanziamento di lungo periodo (ad esempio a 20 anni), perché, ha spiegato Bianconi, quelle a breve strozzano le imprese, togliendo loro liquidità.

Tesei: “Fondi europei come garanzia”

La proposta di Tesei è quella di utilizzare i fondi strutturali come garanzia, così da aiutare l’accesso al credito ed abbattere le condizioni applicate. Ma per la candidata del centrodestra, nel breve periodo occorre dare “una scossa all’economia”, attraverso consistenti investimenti pubblici, in particolare nell’edilizia.

Internazionalizzazione e fondi europei

I due candidati sono stati poi sollecitati a parlare delle azioni a sostegno dell’internazionalizzazione e in generale alle tipologie di bandi sui fondi strutturali in modo da consentirne l’accesso anche alle micro e piccole imprese.

Tesei: “Distinguere le esigenze delle imprese”

Tesei ha riconosciuto la necessità di diversificare gli interventi in base alle tipologie di imprese, pur ribadendo il proprio “no” alla gestione di fondi “a pioggia”.

Quanto all’internazionalizzazione, che pure può interessare anche aziende di piccole dimensioni, ha chiarito la necessità di distinguere tra imprese che effettivamente possono avere interesse ad affacciarsi su mercati internazionali da quelle che invece hanno bisogno che ripartano i consumi e le commesse locali.

Bianconi: “Bandi diversificati, un unico assessorato economico senza lottizzazioni dei partiti”

Per Vincenzo Bianconi il riparto, attraverso i bandi, deve essere differenziato “per diverse dimensioni d’impresa”, anche se tutte le azioni devono essere orientate ad aumentare “la qualità”.

Anche per Bianconi “basta finanziamenti a pioggia”: settori anche diversi devono essere messi insieme, con l’aiuto delle associazioni di categoria.

Infine, il candidato del patto civico ha spiegato che in caso di sua vittoria unificherà in un unico assessorato tutti i settori dell’economia. A questo proposito ha assicurato che non si farà “lottizzare dai partiti” la sua eventuale Giunta, ma sceglierà gli assessori in base a competenza ed esperienza: “In caso contrario, sono pronto a dimettermi subito”.

Infrastrutture e ricostruzione

Confartigianato Imprese ha infine ricordato i nodi infrastrutturali (strade, ferrovie, aeroporto) e la necessità di far ripartire con decisione la ricostruzione delle zone terremotate.

Sisma, Bianconi: “Serve anche una visione economica”

Bianconi ha spiegato gli errori a suo avviso fatti nelle aree terremotate: dopo la seconda scossa, quella del 30 ottobre, bisognava “prendere atto che quel modello non poteva funzionare”. Quindi ha parlato delle azioni da fare per correggere quel sistema: far passare la responsabilità dai tecnici pubblici a quelli privati; aumentare il personale negli uffici tecnici e stabilizzarlo.

Ma per Bianconi un altro errore fatto nelle zone terremotate è stato quello di non accompagnare “una visione economica” ai progetti per la ricostruzione degli edifici.

Aeroporto, Bianconi: “Aprire all’azionariato diffuso”

Sulle infrastrutture, per Bianconi è prioritario completare le opere già avviate e far inserire tra le priorità dell’Anas il Nodo di Perugia. Sulla E45, l’obiettivo è avere una manutenzione costante. Il Frecciarossa Perugia-Milano, ha detto, non ha la soluzione, ma è comunque un inizio.

Per reperire le risorse necessarie allo sviluppo dell’aeroporto, ha proposto di aprire il pacchetto azionario a tutti gli umbri, sia come imprese e associazioni, sia anche come singoli cittadini.

Sisma, Tesei: “La Regione non si è battuta”

Quanto alla ricostruzione, per Tesei è evidente come il modello adottato sia stato sbagliato. Criticando anche la Regione perché non ha orientato e corretto le scelte fatte a livello nazionale. Tuttavia ha messo in guardia dal rischio, in questa fase, di rimettere tutto in discussione cambiando completamente modello, cosa che potrebbe bloccare la ricostruzione per altri 3 anni. Più funzionale è dunque attivarsi per correggere gli errori sull’attuale modello.

Aeroporto, Tesei: “La Spagna hub per il Sudamerica”

In tema di infrastrutture per Tesei l’Umbria sconta “un ritardo spaventoso”. Ed anche su questo indica le responsabilità della Regione che finora “non ha battuto i pugni” sui tavoli nazionali. E così l’Umbria è praticamente esclusa dall’Alta velocità, che “non dovevamo farci scappare”. Ma anche i treni regionali vanni adeguati e ammodernati ed il raddoppio della linea Foligno-Spoleto-Terni completato.

Sulle arterie stradali, è fondamentale concludere le opere avviate ed assicurarne un’adeguata manutenzione, per evitare situazioni come quella vissuta per la E45.

Sull’aeroporto per Tesei il problema non è solo di risorse, ma di strategia. “Dove vogliamo andare?”, ha detto, criticando le rotte finora attivate perché non sono sfrutto di una strategia unitaria.

Tesei propone sinergie con le regioni limitrofe (Marche, Alto Lazio, Toscana meridionale). A suo avviso un aeroporto che ha il nome di San Francesco può essere vocato al turismo religioso. Per questo è importante un collegamento con la Spagna, hub per l’America Latina.

Il presidente Franceschini: “Su questi temi vi incalzeremo”

Al termine del confronto, il presidente di Confartigianato Imprese Umbria, Mauro Franceschini, ha sintetizzato i punti del documento che l’associazione ha consegnato ai candidati, con le proposte per contribuire allo sviluppo della regione attraverso l’imprenditoria diffusa, nei temi sui quali appunto Bianconi e Tesei sono stati chiamati ad esprimersi.

Su questi temi – ha detto Mauro Franceschini – come Confartigianato Imprese ci candidiamo ad incalzarvi già dal 28 ottobre, perché dare prospettive alle micro, piccole e medie imprese umbre significa avere una regione più forte”.

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