Processione Cristo Morto di Gubbio tra ‘riti della Passione’ candidati a diventare Patrimonio Unesco

Processione Cristo Morto di Gubbio tra ‘riti della Passione’ candidati a diventare Patrimonio Unesco

Il primo cittadino Filippo Stirati e la Confraternita di Santa Croce della Foce nel Protocollo d’intesa firmato a Roma da 28 sindaci di varie regioni d’Italia

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E’ stato stilato questa mattina (martedì 6 febbraio) a Roma, all’Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia, un protocollo d’intesa tra i sindaci di 28 città di varie regioni d’Italia e l’associazione ‘Europassione’, per sostenere la proposta di Candidatura degli antichi riti della ‘Passione di Cristo’ al Riconoscimento di Patrimonio Immateriale dell’Unesco, così come da indirizzo del responsabile tecnico-scientifico del progetto Patrizia Nardi.

Tra i 28 firmatari c’era anche il sindaco di Gubbio Filippo Mario Stirati, presente insieme ai delegati della Venerabile Confraternita di Santa Croce della Foce, in rappresentanza della tradizionale Processione del Cristo Morto.

Il protocollo d’intesa, in sostanza, darà origine ad una “Rete dei sindaci delle Passioni di Cristo”, con l’obiettivo di sostenere le azioni di tutela e salvaguardia in favore di questo peculiare elemento identitario della cultura della tradizione italiana, trasmessa per secoli dalle comunità attraverso forme di teatro e riti legati alla Settimana Santa. La tutela e la conservazione degli elementi materiali legati a queste performance, la valorizzazione, la promozione e la trasmissione dell’immaterialità dell’elemento attraverso l’organizzazione di eventi culturali, seminari, mostre ed attività di trasmissione costituiscono i punti fondanti del protocollo. L’iter, che ‘Europassione per l’Italia’ ha messo in atto negli ultimi anni in favore del percorso di candidatura, raggiunge perciò un’altra importante tappa avvicinandosi al completamento del dossier e delle azioni condivise programmate dalle comunità.

A Roma, in quello che è il tempio del patrimonio culturale immateriale italiano, alla presenza del direttore dott. Leandro Ventura, del funzionario antropologo dott.ssa Stefania Baldinotti e del referente delle comunità per il progetto Unesco Gianluca Paternoster, hanno sottoscritto l’importante protocollo, oltre Gubbio, le città di Alghero (SS), Apecchio (PU), Barile (PZ), Caltanissetta, Castelsardo (SS), Cantiano (PU), Cianciana (AG), Fagagna (UD), Erto (PN), Bagno a Ripoli (FI), Loreto (AN), Lizzano (TA), Maenza (LT), Oppido Lucano (PZ), Oria (BR), Pove del Grappa (VI), Quarona (VC), Romagnano Sesia (NO), Sassari, Sezze (LT), Sordevolo (BI), Terranova di Sibari (CS), Tiriolo (CZ), Torre S. Susanna (BR), Trabia (PA).

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