Mattarella nomina Alfiere della Repubblica giovane di Marsciano (Perugia) | I 28 nominati e le 4 classi meritevoli della Targa - Tuttoggi.info

Mattarella nomina Alfiere della Repubblica giovane di Marsciano (Perugia) | I 28 nominati e le 4 classi meritevoli della Targa

Carlo Ceraso

Mattarella nomina Alfiere della Repubblica giovane di Marsciano (Perugia) | I 28 nominati e le 4 classi meritevoli della Targa

Sab, 11/04/2026 - 16:28

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C’è anche un umbro, Ludovico Natalizi, di Marsciano (in provincia di Perugia), 19 anni il prossimo 16 maggio, tra i 28 giovani nominati dal Capo dello Stato “Alfiere della Repubblica”. La notizia è stata ufficializzata stamani dal Quirinale che ha reso note anche le motivazioni che hanno portato il Presidente Sergio Mattarella a concedere le onorificenze, insieme a 4 targhe destinate ad altrettanti classi di studenti che si sono particolarmente distinte sulla solidarietà.

L’onorificenza data al giovane studente umbro è scaturita dalla “generosità e semplicità con cui dedica il proprio tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici. Il suo impegno silenzioso è occasione di crescita e di arricchimento reciproco. Ludovico è uno studente brillante e altruista. Da tempo è impegnato nel volontariato con un’associazione che sostiene bambini della scuola primaria con difficoltà, promuovendo l’apprendimento tra pari e favorendo l’inclusione. Ludovico vive questo impegno con autenticità e discrezione, convinto che aiutare gli altri sia un’esperienza molto formativa. Il suo esempio ha ispirato altri ragazzi a partecipare attivamente alla vita della comunità”.

Ecco la nota stampa diffusa dal sito del Quirinale con i nomi di tutti gli insigniti del titolo di Alfiere e delle scuole che hanno meritato la Targa del Quirinale.

“Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 28 Attestati d’onore di “Alfiere della Repubblica” a giovani che, nel 2025, si sono distinti per comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.

Il tema scelto per l’edizione 2025 è “Sperimentare e comunicare la solidarietà”.

Gli adolescenti si confermano gli interpreti più sorprendenti e spontanei di questo valore. Nonostante persista un luogo comune che li descrive come distanti dall’impegno sociale, la realtà racconta ragazzi capaci di partecipazione, empatia e desiderio di aiutare. Per loro la solidarietà è un’immagine a colori, che si declina in molteplici forme.

Sostenere un compagno in difficoltà, prendersi cura dell’ambiente, mobilitarsi durante un’emergenza: sono gesti che dimostrano come, per gli adolescenti, la solidarietà rappresenti un modo autentico di sentirsi parte di una comunità. È un sentimento profondo di condivisione, che esprime la volontà di contribuire al miglioramento delle condizioni di chi si trova in una situazione di difficoltà o vulnerabilità.

Con questa prospettiva si è cercato di raccontare l’impegno per gli altri che i ragazzi sperimentano ogni giorno, valorizzando i loro gesti e dando spazio a forme nuove di comunicazione. Ne emerge un mosaico di giovani volontari, di ragazzi coraggiosi, di scrittori impegnati, di adolescenti che hanno trasformato fragilità o disabilità in punti di forza. Sono protagonisti attivi di una società che aspira a essere più inclusiva, responsabile e attenta al bene comune, capace di affrontare con maggiore coesione le sfide del presente e del futuro.

Rendere visibile questo patrimonio di altruismo e sensibilità significa favorire la diffusione di un modello positivo di convivenza civile e incoraggiare altri a seguirne l’esempio, contribuendo ad alimentare una solidarietà sempre più “contagiosa”.

Accanto ai riconoscimenti individuali, anche quest’anno sono state assegnate quattro targhe dedicate al tema dell’inclusione, con l’obiettivo di valorizzare azioni collettive che rappresentano un esempio concreto di cooperazione, rispetto reciproco e partecipazione attiva.

Le targhe premiano classi che si sono distinte nella creazione di contesti accoglienti e accessibili, nella promozione di iniziative contro ogni forma di discriminazione e nell’impegno a favore dei più fragili. Si tratta di esperienze che dimostrano come l’inclusione non sia solo un valore, ma una pratica quotidiana capace di trasformare gli ambienti in cui i giovani vivono e crescono.

Le azioni collettive premiate non solo arricchiscono il tema della solidarietà, ma lo ampliano, mostrando come essa diventi ancora più efficace quando vissuta insieme, condivisa e sostenuta da un gruppo unito.

Emanuele AMODIO, 31/7/2007, residente a Ostuni (BR) – Per la naturalezza e la forza della sua amicizia con un compagno con disabilità. Il suo impegno costituisce un esempio di come i piccoli gesti quotidiani possano realizzare inclusione e far crescere la solidarietà.

Emanuele coltiva una profonda passione per la conoscenza, ma non ha mai messo in secondo piano l’amicizia che lo lega, fin dall’infanzia, al compagno di banco Karol Pastore, costretto su una sedia a rotelle. Divenuto per lui una presenza costante, discreta e affidabile, Emanuele testimonia, con grande semplicità, come i valori umani più autentici possano costruire convivenza, nel rispetto delle differenze e nella condivisione delle responsabilità.

Antonio BERTOLI, 7/7/2013, residente a Brescia – Per l’impegno con il quale ha partecipato a un progetto dedicato a ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Una testimonianza di solidarietà concreta, fonte di ispirazione per molti coetanei.

Dopo una prima esperienza in un corso di padel inclusivo, su stimolo dei capi scout AGESCI, Antonio ha scelto con consapevolezza di aderire a un progetto finalizzato allo sviluppo delle competenze comunicative e relazionali di ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Ha partecipato con maturità agli incontri, interagendo attivamente con i bambini e favorendo empatia, dinamiche di cooperazione e gioco condiviso.

Noa Thuy BERTUCCIOLI, 3/8/2008, residente a Urbino – Per il maturo impegno con cui traduce nella quotidianità i valori dell’associazione in cui opera come volontaria. Il suo carisma e la sua intraprendenza la rendono un esempio per altri volontari.

Noa Thuy è una giovane volontaria della Croce Rossa Italiana che esprime impegno, senso civico e capacità di iniziativa. Entrata all’età di quattordici anni, ha partecipato con continuità alla vita dell’associazione, facendone propri i valori fondanti e divenendone ambasciatrice presso i coetanei, anche attraverso la promozione di un corso di primo soccorso nel proprio istituto scolastico. Il suo percorso costituisce anche un esempio di cittadinanza attiva.

Dalila BROCCULI, 25/10/2009, residente a Rimini – Per la delicatezza con cui, attraverso il proprio impegno, porta conforto e speranza nelle corsie della Terapia intensiva neonatale. La sua storia infonde coraggio e fiducia alle famiglie che affrontano momenti di particolare fragilità.

Dalila è una volontaria dell’associazione “La Prima Coccola”, che sostiene la Terapia intensiva neonatale di Rimini. Nata prematura, è stata capace di trasformare la propria esperienza in un impegno generoso a supporto delle famiglie dei piccoli pazienti, collaborando a iniziative benefiche e ai laboratori dedicati ai bambini. Dal 2023 è ambasciatrice dell’associazione e ha portato la propria testimonianza anche in ambito scolastico, come esempio di resilienza e di solidarietà.

Rocco Antonio COMMISSO, 22/4/2014, residente a Roccella Jonica (RC) – Per la sensibilità dimostrata nel trarre in salvo un esemplare di tartaruga Caretta caretta, ferita e intrappolata in residui di plastica. Il suo gesto è divenuto una leva per la promozione di iniziative di educazione ambientale.

Durante un’escursione in mare con il padre, Rocco ha soccorso una tartaruga Caretta caretta ferita da alcuni residui di reti e palangari da pesca. Affidata alle cure di un’associazione di volontari, la tartaruga è stata curata e successivamente liberata in mare. Dopo questo episodio, la scuola frequentata da Rocco ha adottato una tartaruga marina di peluche come mascotte, simbolo delle attività educative dedicate alla tutela dell’ambiente e alla cultura del rispetto del mare.

Francesco CORREALE, 18/12/2008, residente a Roccapiemonte (SA) – Per l’impegno e il senso di solidarietà con cui ha affrontato le fasi immediatamente successive alla disastrosa esondazione del torrente Solofrana. Il suo operato è una prova della resilienza delle comunità che vivono in territori fragili.

Esemplare è stato il contributo di Francesco come volontario nei giorni dell’esondazione del torrente Solofrana, avvenuta a Roccapiemonte nel novembre del 2022. Animato da un forte senso civico e da un profondo attaccamento al territorio, Francesco fa parte fin dall’adolescenza del nucleo Protezione civile del proprio paese, e di fronte alla grave emergenza non ha esitato a mettersi a servizio della comunità con altruismo e spiccata capacità di collaborazione.

Riccardo CREMONESI, 1/7/2008, residente a San Martino Siccomario (PV) – Per la prontezza con cui ha salvato la vita di un compagno che stava soffocando, praticando correttamente le manovre di primo soccorso.

Durante una lezione di matematica, Riccardo è riuscito a salvare la vita di un compagno di classe che rischiava di soffocare a causa di una caramella. Dopo i primi tentativi da parte di un docente, ha eseguito con prontezza, calma e lucidità la manovra di Heimlich permettendo al compagno di riprendere a respirare autonomamente. Il gesto riflette coraggio e responsabilità, e rafforza anche l’aspirazione a diventare volontario.

Mariasole DI BIASE, 27/5/2011, residente a Nichelino (TO) – Per l’impegno sociale che esprime come volontaria, aiutando ragazzi con sindrome di Down e dimostrando l’importanza di agire concretamente per gli altri.

Mariasole è volontaria presso l’associazione A.I.R. Down, aiutando i ragazzi a sviluppare la loro autonomia, accompagnandoli nei compiti scolastici e nei soggiorni estivi, promuovendo inclusione e rispetto delle diversità di ciascuno. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di solidarietà e partecipazione civica, capace di trasmettere ai coetanei e alla comunità cultura di pace e di convivenza, contrastando ogni forma di discriminazione e di bullismo.

Aurora DI VANNA, 25/1/2008, residente a Santa Domenica Talao (CS) – Per la forza delle sue parole, attraverso le quali è riuscita a dare voce alle ingiustizie e a trasformare un’esperienza personale in una responsabilità sociale.

Aurora è una ragazza cresciuta con grande attenzione al mondo che la circonda, riuscendo a conciliare la cura per i genitori malati con l’impegno scolastico e la passione per la scrittura. La determinazione con cui ha scritto il libro “Dietro un sorriso”, ispirato alla storia di un’amica della madre e volto a sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne, la rende un esempio concreto di impegno sociale.

Salwa EZ-ZAHIRI, 24/6/2008, residente a Genova – Per aver trasformato l’aiuto ricevuto in un periodo difficile della propria vita in impegno concreto verso gli altri. La sua preziosa azione di mediatrice culturale è stata sperimentata prima in famiglia, poi si è aperta in favore di altre persone.

Salwa, arrivata in Italia dal Marocco, si è distinta per impegno scolastico e senso civico. Frequenta con assiduità il Punto Luce di Save the Children e collabora come volontaria, con responsabilità e dedizione verso i più giovani. Ha sostenuto con maturità la propria famiglia nel percorso di integrazione, superando barriere linguistiche e generazionali. Le sue capacità si sono poi riversate in favore di altri ragazzi e di altre famiglie.

Leonardo FIGELLO, 17/11/2008, residente a Torino – Per la generosità con cui ha trasformato la sua Apecar in un veicolo solidale. Grazie alla sua creatività e al suo spirito di iniziativa ha dimostrato che fare del bene può essere veramente “di tendenza”.

Leonardo parcheggia ogni mattina davanti alla scuola il suo iconico mezzo a tre ruote rosso, ribattezzato “CondividApe”. Sul retro dell’Apecar un cartello invita: “Serviti pure se hai bisogno, altrimenti se puoi, lascia qualcosa”. Grazie a questa iniziativa, il suo veicolo è diventato un vero e proprio punto di riferimento solidale, dove chi ha necessità riceve ciò che serve e chi può contribuisce. Fare del bene può diventare un’attività coinvolgente.

Gabriele GALAL, 5/12/2007, residente a Roma – Per la capacità di sensibilizzare i coetanei sull’importanza della condivisione e del volontariato, promuovendo azioni solidali verso chi si trova in difficoltà.

Gabriele, volontario della Croce Rossa Italiana, ha mostrato costanza e responsabilità nel promuovere tra i coetanei la cultura della solidarietà e l’importanza di sostenere le persone in situazioni di vulnerabilità. Partecipa attivamente a iniziative di supporto alla comunità, tra cui raccolte alimentari, distribuzione di pacchi alle famiglie, assistenza ai senza fissa dimora.

Jasmeen KAUR, 1/6/2009, residente a Fabbrico (RE) – Per essere riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto.

Jasmeen possiede una grande capacità di comunicare emozioni e riflessioni attraverso la poesia, confermata anche da importanti riconoscimenti pubblici. Con le sue parole ha dato voce a storie di solitudine, inadeguatezza e superficialità, offrendo però sempre una luce di speranza e una via di riscatto. La poesia è uno strumento antico, ma sempre attuale per educare la sensibilità.

Tommaso LAVECCHIA, 26/1/2011, residente a San Miniato (PI) Per l’entusiasmo con cui condivide la passione per l’astronomia, trasformando lo studio di stelle, pianeti e galassie in un’esperienza stimolante per i suoi coetanei. Un coinvolgimento che assume un importante valore educativo.

Tommaso ha mostrato sin da bambino interesse per lo studio di stelle, pianeti e galassie partecipando a mostre ed eventi scientifici. Di recente ha esposto alcuni scatti della Luna, confrontandoli con le immagini riprodotte da Ludovico Cardi (detto il Cigoli) e da Galileo Galilei. Ha accompagnato il suo lavoro con un opuscolo informativo distribuito gratuitamente ai compagni di classe, dimostrando curiosità, rigore scientifico e tanta voglia di diffondere e condividere le conoscenze.

Angelica Maria MASELLA, 1/11/2010, residente a Minturno (LT) – Per la maturità con cui promuove una cultura del dialogo, del rispetto, del confronto. I suoi gesti riflettono un’idea di pace vissuta nella semplicità del quotidiano.

Angelica è una ragazza attenta agli altri e sempre partecipe delle attività di carattere solidale. In classe è un punto di riferimento, dando prova che le relazioni tra pari sono possibili e arricchiscono tutti. Offre un supporto fondamentale a un compagno in grave fragilità, aiutandolo nella vita scolastica e quotidiana, favorendo la sua autonomia, condividendo momenti di gioco e socializzazione.

Marco MAZZARIOL, 28/4/2011, residente a Carbonera (TV) – Per la tenacia con cui affronta fin dall’infanzia la malattia. Con la sua gioia di vivere trasforma le difficoltà in opportunità e dà testimonianza al valore irrinunciabile dell’unicità della persona.

Marco, affetto da distrofia muscolare di Duchenne, vive la sua disabilità con energia, intelligenza e positività, tanto da essere divenuto esempio di resilienza e inclusione. Testimonial per Parent Project APS, Marco partecipa a laboratori teatrali inclusivi, dimostrando così che le barriere si possono abbattere, che ognuno può contribuire alla comunità e che la partecipazione attiva di tutti è un vantaggio per la società intera.

Viola MENICHETTI, 13/5/2008, residente a San Donato Milanese (MI) – Per la prontezza e il coraggio con cui ha affrontato una situazione di emergenza, in condizioni climatiche avverse. La sua determinazione è stata più forte degli ostacoli e dei pericoli: così è riuscita a salvare la vita del padre.Il 4 gennaio 2025 Viola ha salvato la vita di suo padre, precipitato per cento metri in un canalone ghiacciato. Il padre non poteva muoversi, immobilizzato da numerose fratture e in stato di ipotermia. Nonostante il freddo intenso, la neve e la sopraggiunta oscurità, Viola ha camminato per oltre due ore su un sentiero non conosciuto, perdendo anche uno scarpone. E’ riuscita comunque a raggiungere il punto da cui poter attivare i soccorsi.

Matteo MORVILLO, 11/8/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Amedeo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune.

Matteo Morvillo e Amedeo Valestra, amici fin da bambini, hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a “Cucinalo”, una app che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Fotografando i cibi presenti nel frigorifero, la app suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti.

Ludovico NATALIZI, 16/5/2007, residente a Marsciano (PG) – Per la generosità e la semplicità con cui dedica il proprio tempo ai bambini più piccoli aiutandoli nei compiti scolastici. Il suo impegno silenzioso è occasione di crescita e di arricchimento reciproco.

Ludovico è uno studente brillante e altruista. Da tempo è impegnato nel volontariato con un’associazione che sostiene bambini della scuola primaria con difficoltà, promuovendo l’apprendimento tra pari e favorendo l’inclusione. Ludovico vive questo impegno con autenticità e discrezione, convinto che aiutare gli altri sia un’esperienza molto formativa. Il suo esempio ha ispirato altri ragazzi a partecipare attivamente alla vita della comunità.

Karol PASTORE, 13/9/2007, residente a Ostuni (BR) – Per l’entusiasmo e la determinazione con cui affronta le sue difficoltà e per l’amicizia che corrisponde a Emanuele, con il quale condivide il desiderio di vivere pienamente la loro età.

Karol convive con una patologia impegnativa che non ha tuttavia intaccato la sua straordinaria forza d’animo. Affronta con energia e positività le sfide quotidiane, nella scuola dove ha incontrato Emanuele Amodio e fuori dalla scuola, dove fa parte di una squadra di powerchair football. Il suo amore per la vita è contagioso: ogni giorno ci dimostra come, nonostante i problemi, sia possibile costruire, divertirsi, donare amore e guardare al futuro con fiducia e speranza.

Gioele PETRELLA, 26/8/2010, residente a Velletri (RM) – Per aver dimostrato che anche la sua chitarra può diventare un potente veicolo di inclusione. Ogni settimana affronta un lungo viaggio per raggiungere il laboratorio di teatro, musica e danza a cui partecipano ragazzi con disabilità. Gioele ha un grande passione per la chitarra, che ha scelto di mettere generosamente al servizio del progetto I MusicAbili APS, un laboratorio di teatro, musica e danza per ragazzi con disabilità. Da circa due anni, ogni sabato affronta un viaggio di cinque ore per essere parte attiva del gruppo. Con i ragazzi ha costruito legami forti, testimoniando in modo naturale e spontaneo i valori autentici dell’amicizia e dell’inclusione.

Sara PIGNATELLI, 10/2/2007, residente a Castello d’Agogna (PV) – Per il coraggio con cui ha affrontato la sua malattia, scegliendo di non rinunciare allo studio e di continuare a perseguire l’obiettivo del diploma. Con la forza dei sogni e della volontà è riuscita a superare tante difficoltà facendole diventare opportunità di crescita. Sara è una ragazza affetta da “linfoma primitivo del mediastino”. Nonostante le difficili terapie, tutte affrontate con grande determinazione, ha scelto di non rinunciare allo studio, mantenendo sempre un atteggiamento positivo e riconoscente verso il personale sanitario. Oggi, superata la malattia, Sara continua a coltivare i suoi sogni: diventare ingegnere edile specializzata in costruzioni sostenibili e, nel contempo, continuare a frequentare attivamente il suo gruppo scout FSE.

Claudia SAVARINO, 10/5/2007, residente ad Agira (EN) – Per la curiosità e la sensibilità con cui sperimenta la poesia, affrontando temi di grande profondità e cercando di costruire una società migliore. Claudia si distingue per la sensibilità con cui osserva e interpreta la realtà che la circonda e per un autentico amore verso la poesia. Attraverso la scrittura mostra una maturità non comune e un forte senso etico. La sua partecipazione attiva alla vita scolastica e i riconoscimenti ottenuti per il suo talento testimoniano un percorso che già esprime valore.

Nicolas TREPPO, 7/12/2013, residente a Tarcento (UD) Per la prontezza con cui ha affrontato una situazione di grave pericolo, traendo in salvo un coetaneo che rischiava di annegare in un torrente. Il coraggio e la generosità sono capaci di fare la differenza.

Nonostante la molto giovane età, Nicolas ha dimostrato straordinario coraggio salvando la vita a un coetaneo ormai in balia della corrente di un torrente. Senza esitazione Nicolas si è lanciato in acqua, ha tratto in salvo il suo amico trascinandolo a riva. Quindi, accortosi che il ragazzo non era cosciente, ha praticato la respirazione bocca a bocca, continuando fino all’arrivo dei soccorsi.

Inerio VACCA, 3/9/2010, residente ad Arbus (VS) – Per aver tratto in salvo con prontezza e lucidità un amico privo di sensi dopo un tuffo in mare. L’elevato senso civico dimostrato nella circostanza testimonia un profondo rispetto per la vita e un radicamento dei valori della solidarietà. Inerio è stato protagonista di un gesto encomiabile: resosi conto del grave pericolo in cui versava un amico, rimasto privo di sensi in acqua dopo un tuffo, è intervenuto senza alcuna esitazione per trarlo in salvo. Con sangue freddo ha prima trascinato il coetaneo fino a riva, poi gli ha prestato i primi soccorsi ed è riuscito a rianimarlo. Un atto consapevole di responsabilità, altruismo e coraggio.

Amedeo VALESTRA, 26/12/2007, residente a Massa Lubrense (NA) – Per aver creato una originale app, volta a ridurre lo spreco alimentare. La sua amicizia con Matteo è diventata una forza creativa, capace di promuovere responsabilità ambientale e in questo modo di contribuire al bene comune. Amedeo Valestra e Matteo Morvillo, amici fin da bambini, hanno unito la passione per la tecnologia con quella della cucina dando vita a “Cucinalo”, una app che persegue l’obiettivo di ridurre lo spreco alimentare domestico e promuovere uno stile di vita più sostenibile. Fotografando i cibi presenti nel frigorifero, la app suggerisce ricette personalizzate e guida l’utente nella preparazione dei pasti.

Emilia ZARRONE, 25/5/2012, residente ad Alife (CE) – Per aver dimostrato, fin dalla più tenera età, grande sensibilità ed empatia nei confronti di un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico. La dolcezza della loro amicizia è stata raccontata anche in un libro realizzato dallo stesso compagno. Emilia è stata, fin dalla scuola primaria, un punto di riferimento costante e affidabile per un compagno di classe con disturbo dello spettro autistico, costruendo con lui una sincera amicizia, che si è fatta presenza, fiducia e sostegno nei momenti di difficoltà. Cresciuti insieme, i due proseguono ancora oggi con affiatamento il loro percorso scolastico, come dimostra un libro scritto proprio dal compagno di Emilia.

Serena ZULLO, 19/5/2009, residente a Lauria (PZ) – Per l’impegno di volontariato in favore della propria comunità e del territorio in cui vive. Per l’energia e la passione con cui promuove la cultura del dono, contribuendo alla crescita civile e sociale. Serena è una giovane molto impegnata nel sociale e nel volontariato. Partecipa con entusiasmo a tutte le iniziative di solidarietà e di promozione della cultura del dono organizzate dall’AVIS comunale. Come animatrice parrocchiale contribuisce alla vita dell’oratorio invernale ed estivo, curando in particolare il laboratorio teatrale. Profondamente legata alle tradizioni della propria terra, ha scelto di suonare l’organetto, strumento tipico della musica folk locale, guadagnandosi la stima e l’apprezzamento della comunità.

TARGHE

Classe V A – Istituto comprensivo “Don Milani-Leopardi” – Plesso Scuola primaria “A. Grippo” – C.da Rossellino (PZ)

Per aver imparato il linguaggio dell’amicizia

Micaela è una bambina sorda che ha iniziato a comunicare e a esprimere i propri pensieri attraverso la Lingua dei Segni Italiana (LIS), appresa a scuola. Fin dalla prima infanzia, insieme ai docenti, agli educatori e ai compagni di classe, ha costruito un percorso scolastico fondato sull’inclusione e sull’accessibilità: oggi Micaela e tutti i suoi compagni comunicano correttamente in LIS, dimostrando quanto una lingua possa unire e creare relazioni autentiche.

Classe 2^ B – Istituto Comprensivo 3 “A. Vivenza – Giovanni XXIII” – Scuola secondaria di I grado – Avezzano (AQ)

Per la solidarietà vissuta con entusiasmo

I ragazzi della 2^B hanno dimostrato bontà, altruismo e sensibilità nel prendersi cura di Francesco, un loro compagno con autismo non verbale. Lo sostengono in ogni attività, scolastica e non, lo includono nei lavori di gruppo e lo accompagnano quotidianamente, trasformando piccoli gesti in grandi atti di amicizia e di solidarietà. Con un immenso valore di inclusione sociale.

Classe V – Istituto comprensivo “Giosuè Carducci” – Plesso Scuola primaria di Castelletto – Busca (CN)

Nulla è impossibile se si cammina insieme

Nell’Istituto comprensivo Giosuè Carducci l’arrivo di due bambini con problemi di vista ha cambiato alcune cose, e ha consentito di esprimere profondi valori di solidarietà grazie al progetto “Amico Braille”, avviato in collaborazione con il Centro di riabilitazione visiva di Fossano. Docenti e compagni hanno imparato l’alfabeto Braille, sperimentando lettura e scrittura a punti in rilievo, vivendo un’esperienza che ha permesso di sviluppare empatia, collaborazione e rispetto delle diversità.

Classe V A – Istituto Comprensivo “E. Rosetti” – Plesso Scuola primaria “Don Milani” – Forlimpopoli (FC)

Quando la condivisione fa la forza

Gli alunni della classe V A, durante tutta la scuola primaria, hanno affiancato quotidianamente un compagno con disabilità, seguendo turni di solidarietà. Ogni giorno una coppia di bambini-tutor ha supportato il compagno anche nelle attività individuali, facendo da mediatori quando necessario, trasformando il peer-tutoring in un’occasione di crescita e inclusione per tutti. Il progetto, basato sulle capacità relazionali dei bambini, ha valorizzato la condivisione, la loro naturale propensione al gioco e la comunicazione senza barriere.

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