Poste Italiane risponde "picche" a riapertura uffici Assisi | Proietti "Inaccettabile" - Tuttoggi

Poste Italiane risponde “picche” a riapertura uffici Assisi | Proietti “Inaccettabile”

Redazione

Poste Italiane risponde “picche” a riapertura uffici Assisi | Proietti “Inaccettabile”

Sab, 21/11/2020 - 08:01

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Poste Italiane risponde “picche” a riapertura uffici Assisi | Proietti “Inaccettabile”

Il sindaco Stefania Proietti, "Ho già informato il Prefetto di Perugia dottor Gradone che si è relazionato con il responsabile Poste Italiane"

La società Poste Italiane ha risposto alla lettera del sindaco Stefania Proietti in merito alla richiesta di ripristinare al più presto la piena operatività degli uffici postali dislocati sul territorio.

La risposta è stata letteralmente la seguente: “A oggi, dato l’aggravarsi della situazione epidemiologica nazionale, non è possibile al momento dare seguito alla sua richiesta di ampliamento offerta dei quattro uffici, sui nove presenti nel Comune di Assisi, su cui a oggi sono ancora vigenti le rimodulazioni orarie temporanee adottate nei mesi scorsi”.

Ecco, questo in sintesi, quanto riportato dal direttore di filiale Angela Martino.

Il sindaco aveva evidenziato gli innumerevoli disagi che i cittadini, soprattutto le fasce più deboli della popolazione come gli anziani, sono costretti a sopportare per le lunghe attese davanti agli ingressi.

La segnalazione era stata per l’ennesima volta avanzata da Assisi Domani che aveva chiesto al sindaco di farsi nuovamente portavoce presso le Poste Italiane per il ripristino del servizio perché a causa degli orari ridotti le persone sono obbligate a concentrarsi davanti alle porte, con il rischio di assembramento e quindi di vanificare pericolosamente le relative misure anti-contagio.

Allora il sindaco aveva ri-sollecitato di nuovo l’immediato ripristino del servizio completo e di conseguenza la piena operatività degli uffici dal momento che la scelta, oltre a risultare incomprensibile, produce effetti contrari alle norme di sicurezza.

Nella risposta al sindaco, il direttore di filiale ricorda l’impegno delle Poste Italiane ad assicurare il servizio nel rispetto delle disposizioni normative in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e poi elenca una serie di misure di sicurezza, come la sanificazione dei locali, i pannelli, le strisce per il distanziamento.

Poi sostiene testualmente che “nei siti ritenuti più critici in termini di potenziale afflusso della clientela sono stati previsti servizi di sorveglianza al di fuori degli uffici postali, finalizzati a regolare i flussi di accesso per evitare assembramenti”.

I servizi di sorveglianza davanti agli uffici postali di Assisi non avvengono mai nonostante l’afflusso della clientela sia reale tanto è vero che decine e decine di persone sono costrette a lunghe file.

“Questa situazione non è tollerabile – ha dichiarato sindaco – e ho già informato il Prefetto di Perugia dottor Gradone che si è relazionato con il responsabile Poste Italiane del centro Italia. E’ inaccettabile che cittadini, in particolare anziani, siano costretti a stare al freddo e con la pioggia per usufruire di un servizio essenziale perché l’azienda non ha intenzione di intervenire favorendo il moltiplicarsi di disagi oltre che di rischi di assembramenti”.

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