POLEMICA TRA I CIRCOLI UMBRI DELLA LIBERTA': LE STILETTATE DELLA BRAMBILLA - Tuttoggi

POLEMICA TRA I CIRCOLI UMBRI DELLA LIBERTA': LE STILETTATE DELLA BRAMBILLA

Redazione

POLEMICA TRA I CIRCOLI UMBRI DELLA LIBERTA': LE STILETTATE DELLA BRAMBILLA

Ven, 21/12/2007 - 21:50

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È Michela Vittoria Brambilla in persona ad intervenire sulla polemica umbra sui Circoli della Libertà e sulla nomina della presidente regionale (Roberta Ricci) e di quella provinciale (Maria Grazia Argentati) per calmare le acque .Una presa di posizione dopo la nomina, avvenuta mercoledì scorso, delle due presidenti, e successiva anche alla lettera inviata da numerosi esponenti locali dei Circoli della Libertà (che sabato ad Assisi avevano avuto in diretta l'intervento di Berlusconi ad una loro iniziativa) alla Brambilla per chiedere spiegazioni su queste “strane” nomine. Se alle polemiche avevano già replicato ieri mattina Ricci e Argentati durante una conferenza stampa che si è tenuta a Spoleto, stasera è intervenuta direttamente la presidente nazionale con una lettera aperta.

“Cari amici, ho letto con molta attenzione la vostra lettera aperta e rimango alquanto stupita per i suoi contenuti che dimostrano una incomprensibile scarsa conoscenza delle comunicazioni che dalla sede nazionale arrivano ai presidenti di circolo. Mi chiedo come sia possibile per i due firmatari della lettera, i presidenti dei circoli Imre Nagy e Terni, trasmettere ai loro associati le corrette linee di indirizzo dell'associazione alla quale hanno chiesto di aderire se non leggono le comunicazioni che ricevono dalla associazione nazionale. Forse hanno una scarsa dimestichezza con lo strumento informatico? Non comprendo invece a quale titolo mi vengano poste invece domande da firmatari della lettera in oggetto che sono esponenti della politica, estranei all'associazione nazionale circolo della libertà, quali i signori Aldo Tracchegiani Cons.Reg. e Resp. Reg. Nuova Destra, Luigi Andreani Cons. Prov. UDC, Carmine Camicia Cons. Com. PG e Resp. Reg. Nuova DC. Non sanno questi signori della politica che la nostra associazione nasce e si sviluppa al di fuori dei partiti di apparati e con essi non ha proprio nulla da spartire? Forse questa regola non vale per i 2 circoli dell'Umbria che mi scrivono? Detto questo, ripeto con piacere quanto già scritto nelle mie comunicazioni ai presidenti di tutta l'Italia, così da fornire i chiarimenti richiesti. Ritengo che la preoccupazione manifestata dai nostri amici sia dovuta ad un confusione tra il ruolo di coordinatore ed il ruolo di presidente del comitato esecutivo, carica ricoperta da Roberta Ricci, Maria Grazia Argentati e Angela Maria Sartini. E' bene quindi chiarire ciò che i comitati esecutivi significano, organo territoriali la cui nascita è stata deliberata dal mio consiglio nazionale.Innanzitutto, i comitati esecutivi ed il loro presidente non hanno ruolo di portavoce o di coordinamento, come qualcuno ha scritto. Al contrario, essi sono solo gruppi di lavoro che , con puro spirito di servizio, si mettono a disposizione del loro territorio per favorire la nascita dei circoli, per ottimizzare le risorse e per creare un collegamento tra realtà della stessa provincia. Sono stati costituiti inserendo ognuna delle persone che ne ha fatto richiesta rispondendo alle mie mail di sollecitazione degli ultimi mesi. Non è stato tralasciato nessuno. La scelta di chi doveva poi presiedere ogni esecutivo è stata fatta dal direttore del territorio, Bruno Colombo, sulla base della maggiore disponibilità di tempo data da ogni candidato (si tratta infatti di un lavoro molto impegnativo e non sempre conciliabile con le rispettive professioni) e sul numero di circoli promossi da ciascun presidente.

La meritocrazia e la democrazia della base non verranno mai meno nella nostra associazione, dato che l'elezione dei coordinatori provinciali e regionali dei circoli della libertà avverrà a breve, con il voto di ogni presidente di circolo del relativo territorio, ponderato sul numero dei suoi soci effettivi. Solo che, per procedere in questa direzione, è importante che sia costituito un circolo della libertà in almeno l'80% dei comuni di ogni provincia. Oggi abbiamo quasi 6 mila circoli ma non sono distribuiti in maniera omogenea (capita infatti che in alcune città ce ne siano molti e non ve ne siano invece nei comuni vicini). Per questo motivo abbiamo ritenuto opportuno costituire i comitati esecutivi: occorre che vi siano persone dedicate non solo al proprio circolo ma anche alla formazioni di altri, così da arrivare presto all'elezione dei coordinatori, che mi auguro arriverà entro un paio di mesi.

Io ritengo che il lavoro che dobbiamo svolgere sia certamente molto importante, dovendo stimolare la nascita di quel popolo della libertà che ha il compito di operare una vera e propria rivoluzione nel nostro Paese. Questa, per quanto mi riguarda, è la stella polare che dovrebbe guidare il nostro operato, unendo tutte le risorse possibili. Mi auguro di avere fornito tutti i chiarimenti necessari e sono certa che, al momento dell'elezione dei coordinatori, sarà premiato il valore di ognuno.

Rinnovo quindi la mia stima a tutti i membri dei comitati esecutivi Umbri e preciso fin d'ora che non permetterò a nessuno strumentalizzazioni per propri fini politici, battaglie personali o quant'altro, della nostra associazione. Siano essi semplici presidenti di circoli della libertà o malcelati infiltrati della politica nella nostra associazione, con lo scopo di controllarne le azioni sul territorio. Ogni associazione che è stata autorizzato all'uso del nome e del simbolo del circolo della libertà ha sottoscritto il nostro statuto ed il nostro regolamento e, per continuare ad usare la nostra immagine, deve, pur nel rispetto della libertà di ognuno, mantenere un comportamento di accettazione delle nostre regole, in sintonia dei nostri obbiettivi.

I miei migliori auguri di un sereno Natale a tutti voi.

Michela Vittoria Brambilla”

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