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Più luce e meno inquinamento, Città di Castello completa telegestione illuminazione pubblica

Redazione

Più luce e meno inquinamento, Città di Castello completa telegestione illuminazione pubblica

Sui pali della luce non solo internet ma anche una stazione meteorologica
Lun, 02/09/2019 - 14:57

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Con la sostituzione degli ultimi 569 punti luce, il Comune di Città di Castello, nell’ambito di Agenda Urbana, ha completato il sistema di telegestione dell’illuminazione del centro storico.

L’intervento prevede la sostituzione di circa 569 corpi illuminanti e la sistemazione di 10 quadri elettrici di comando per un importo complessivo dei lavori di 490 mila euro. Contestualmente sono stati installati 36 punti luce nuovi per l’illuminazione architettonica dei principali monumenti architettonici del centro storico e potenziata la rete con un punto luce in via Campo dei Fieri a San Giacomo, e in via Nazario Sauro, con la sostituzione di 16 lanterne esistenti poste nell’area verde lungo le mura urbiche e l’installazione di un nuovo punto davanti all’area verde e Viale Franchetti, che servirà la zona dei giochi per bambini.

Ne parliamo a lavori finiti: la telegestione è una realtà già operativa – hanno detto il sindaco Luciano Bacchetta e l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi, illustrando la parte conclusiva del progetto Smart public lighting, una delle azioni del programma di Agenda Urbana, “finalizzata ad aumentare la copertura e la capacità, riducendo spesa e impatto ambientale della pubblica illuminazione. Questo servizio pubblico essenziale ha aumentato le sue implicazioni nel contesto della valorizzazione monumentale e dell’arredo urbano e ne ha aggiunte di ulteriori, rendendo attivi punti hot spot per internet e la connessione dati. Infine a Piazzale Ferri la rete dell’illuminazione fungerà anche da stazione metereologica”.

Le caratteristiche del sistema sono state illustrate dal responsabile del Servizio Aldo Fegatelli e dal responsabile dei Servizi Informatici e Telematici del comune Lucio Baldacci: “Città di Castello è all’avanguardia nella regolazione e automazione della pubblica illuminazione: nel 1988 avevamo già sostituito alcuni corpi SAP, Sodio ad Alta Pressione, con i corpi LED, Light Emitting Diode. L’attuale tecnologia permette, oltre ad un netto miglioramento dell’illuminazione, un risparmio energetico di oltre il 60% e la possibilità di monitorare e gestire lo stato degli impianti anche da remoto”.

Le azioni messe a sistema saranno mirate a: diminuzione dell’inquinamento luminoso (migliore concentrazione del fascio luminoso, nessuna emissione verso l’alto), più risparmio energetico, più sicurezza, miglior gestione del sistema sia a carattere di manutenzione che di accensione/spegnimento e monitoraggio dei guasti.

Abbiamo la possibilità di tramutare il normale punto luce in una punto di connessione di reti tecnologiche, oltre ad un netto miglioramento dell’illuminazione, garantendo a parità di efficienza una maggiore resa e maggiori benefici per l’ambiente

I lavori sono stati aggiudicati alla ditta Comitel di Belpasso rappresentata da Andrea Valenti con un ribasso di circa il 28% e subappaltati a Di Bella Costruzioni, rappresentata da Orazio Caltapiano, che ha già completato gli interventi previsti. Nel corso della conferenza stampa, alla quale erano presenti anche il dirigente del Settore Urbanistica Federico Calderini, il dirigente dei Lavori Pubblici Stefano Torrini e Giovanni Pauselli dell’Ufficio Progettazione, si è parlato anche del sistema di videosorveglianza, progetto alla fase del collaudo finale dopo l’installazione di 14 telecamere aggiuntive delle 28 già presenti. “Ora manca la parte relativa all’attivazione dal punto di vista giuridico, poi si potrà accendere l’interruttore. – ha detto Baldacci – Nel 2020, in collegamento al PUMS e ad Agenda Urbana, entrerà nel vivo anche la realizzazione del circuito per i controlli sulla ztl del centro storico, nel quale le telecamere sono sei”.

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