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Perugia, flash mob per il diritto d’asilo di chi scappa dalla Russia

Redazione

Perugia, flash mob per il diritto d’asilo di chi scappa dalla Russia

Dom, 02/10/2022 - 08:50

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Consegnata anche una lettera da Radicali e Volt al prefetto di Perugia Armando Gradone

Un flash mob per chiedere il “diritto di asilo per obiettori di coscienza e disertori”. Lo hanno promosso sabato, in piazza Italia a Perugia, Radicali e Volt di Russia, Bielorussia e Ucraina. Al termine della simbolica manifestazione, è stata consegnata una lettera al Prefetto di Perugia.

Spiegano Michele Guaitini e Andrea Maori di Radicali Perugia: “Al termine del flash mob, abbiamo inoltrato questa lettera al Prefetto di Perugia Armando Gradone per chiedere un impegno del Governo italiano e dell’Unione Europea per il diritto d’asilo di obiettori di coscienza, e disertori”.

Questo il testo della missiva consegnata a Gradone: “Siamo un gruppo di attivisti per i diritti civili che sta manifestando in piazza Italia per il diritto alla protezione internazionale dei disertori della guerra scatenata dalla Russa nei confronti dell’Ucraina. Questa guerra sta producendo effetti devastanti anche nella società russa. A seguito della mobilitazione straordinaria dei giovani da inviare come carne da macello sul fronte ucraino, è appena stato approvato un disegno di legge a riguardo che inasprisce fortemente le pene per insubordinazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una fuga di massa dalla Russia verso i paesi limitrofi ma con difficoltà crescente verso l’Unione Europea.

Ci sono migliaia di militari russi che rifiutano la guerra di aggressione e .si stima che circa 22 mila militari bielorussi abbiano lasciato il loro paese. perché non vogliono partecipare alla guerra in Ucraina. Chiunque abbia rifiutato il servizio rischia diversi anni di procedimenti giudiziari a causa della loro posizione contro la guerra. Sperano in protezione in vari paesi. L’Ucraina ha sospeso il diritto all’obiezione di coscienza e ha chiuso il confine per gli uomini tra i 18 e i 60 anni.

La promessa del presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che il 6 aprile 2022 aveva invitato i soldati russi a disertare e promesso loro protezione, ai sensi della legge sui rifugiati, finora non è stata mantenuta. Chiediamo a Lei di farsi interprete presso il Governo italiano della necessità di sostenere il diritto di asilo agli obiettori di coscienza e ai disertori in Italia e nell’Unione Europea”.

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