Perugia, Boccali lascia / Non sarà consigliere comunale - Tuttoggi

Perugia, Boccali lascia / Non sarà consigliere comunale

Alessia Chiriatti

Perugia, Boccali lascia / Non sarà consigliere comunale

La lettera dell'ex sindaco consegnata all'assemblea e letta da Giacopetti
Gio, 19/06/2014 - 22:57

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La sua assenza e il suo essersi defilato dalla scena politica e istituzionale erano stati due segnali d’allarme importanti, seppur quasi scontati dopo la disfatta personale, oltre che partitica, dello scorso 8 giugno. Ora Wladimiro Boccali ha deciso di rassegnare le sue dimissioni da consigliere comunale, ruolo che gli spettava di diritto essendo uscito come il secondo capolista classificatosi. E il tutto prima ancora della composizione da parte di Romizi della composizione della sua giunta. Non bastava la vittoria del centrodestra a Perugia. Tutto ciò che è stato costruito e detto intorno alla sua sconfitta al ballottaggio, soprattuto sul piano del referendum “sulla persona”, devono aver pesato moltissimo sulla decisione dell’ex sindaco. “Irrevocabile” a quanto pare. E’ spettato al segretario comunale Giacopetti, anche lui alle prese con una crisi di ruolo interna al partito, leggere la lettera di dimissioni durante l’assemblea comunale del Pd, accolta con un grande applauso dai presenti. Parole pesanti, che raccontano di “presenza inopportuna”, di “responsabilità nella sconfitta”, e ancora di “fase nuova”. Di seguito riportiamo la lettera integrale dell’ex sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.

Ho l’obbligo morale verso i cittadini che mi hanno votato di motivare la mia irrevocabile decisione di non entrare a far parte del nuovo consiglio comunale. Ritengo che, alla luce del risultato elettorale, per me si chiuda una fase politica e un lavoro intenso svolto con passione ed impegno. D’altra parte – benché al turno di ballottaggio, abbia votato meno del 50% degli aventi diritto ed il sindaco sia stato quindi eletto da circa un quarto della cittadinanza – il risultato è stato comunque inequivocabile e ritengo, dunque, non vi siano le condizioni per la mia presenza in consiglio, seppure in un ruolo d’opposizione. Vorrei fosse inteso che questa mia decisione sia consequenziale ed assunta proprio nell’assoluto rispetto della volontà degli elettori. Come ho già detto immediatamente dopo il risultato elettorale, mi assumo la responsabilità della sconfitta senza che ciò rappresenti però, per nessuno, un alibi per evitare una profonda discussione all’interno delle forze del centrosinistra che hanno governato la città, a cominciare dal Pd, il mio partito, sul senso vero della parola innovazione, facendola finalmente uscire dai titoli e dai proclami e dandole invece corpo nei fatti, come ho cercato di fare io in questi cinque anni di governo: penso alle azioni relative alla rigenerazione urbana, alle politiche ambientali attuate, alla cultura e prima di tutto alle relazioni nazionali e internazionali messe in campo che hanno dato a Perugia una visione e una prospettiva europea. Ora si apre una fase nuova, con nuovi protagonisti. Mi auguro siano consapevoli, tutti, della grande responsabilità di cui sono investiti. Mi auguro altresì, nell’interesse dei perugini, che non si disperda il patrimonio di servizi di qualità e relazioni che questa città vanta. Nonostante le mie considerazioni però, il messaggio che le urne ci hanno consegnato è chiarissimo: emerge in città la necessità di nuovi protagonisti del centrosinistra. Per questo, pur ringraziando gli elettori che mi hanno accordato la loro fiducia, ritengo inopportuna la mia presenza in consiglio comunale. Questa, infatti, continuerebbe a polarizzare il confronto politico senza dar modo ad altre e nuove personalità e risorse politiche di emergere. Dal canto mio, certo non scompare la passione per la politica che ha contraddistinto tutta la mia vita e il mio operato – un percorso vissuto con assoluto spirito di servizio e assoluto disinteresse personale, avendo come unico obiettivo il benessere di Perugia – e che continuerò a praticare all’interno del mio partito e nella società. Auguro al sindaco Andrea Romizi e a tutti gli eletti, un buon lavoro.

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