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Per l’anti-Tesei Fora il dibattito nel Pd è social (o telefonico)

Redazione

Per l’anti-Tesei Fora il dibattito nel Pd è social (o telefonico)

Subito l'ok di Leonelli, ma c'è chi continua a chiedere le primarie
Lun, 12/08/2019 - 09:09

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Per l’anti-Tesei Fora il dibattito nel Pd è social (o telefonico)

L’uscita allo scoperto del presidente di Confcooperative Umbria Andrea Fora, pronto ad essere l’anti-Tesei nelle elezioni regionali d’autunno, ha suscitato reazioni soprattutto nel Pd. Del resto, è lì che il piano per la sua candidatura, pur con la benedizione sull’asse Sereni-Verini-Zingaretti, sta rallentando rispetto alla road map stilata.

A favore del sostegno del Pd alla candidatura di Andrea Fora all’interno di un’ampia coalizione civica e partitica si è espresso il consigliere regionale dem Giacomo Leonelli. Il quale spiega che, pur essendosi espresso in un’intervista televisiva a favore delle primarie come strumento democratico, in quell’occasione aveva anche chiarito che la cosa migliore sarebbe stata cercare “fuori da noi” una figura “capace di portare un valore aggiunto al centrosinistra e al Partito Democratico“.

Quando Leonelli ha espresso parole di apprezzamento per Fora: “Ha tanti elementi di competenza e radicamento positivi e anche se non viene da una storia sovrapponibile al Pd, viene da un percorso chiaro e ha dei valori che oggi lo stimolano a mettersi in campo contro una deriva a trazione Lega che sta facendo danni a livello nazionale e in Umbria, vedi Terni con le vicende di queste ultime ore“.


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Da qui l’invito a “ragionare insieme” e ad “aprire un dialogo con tutto il campo civico” per una convergenza e progetti in vista delle regionali.

Particolarmente attivo nella costruzione del fronte civico intorno ad Andrea Fora, poi, è l’ex assessore comunale perugino Andrea Cernicchi, già impegnato nella campagna elettorale di Giuliano Giubilei per la corsa a sindaco di Perugia. Cernicchi saluta la scesa in campo di Fora come “aria nuova, fresca, piacevole e convincente”.

Ma c’è anche chi, tra gli amministratori locali ed altri esponenti del Pd, lamenta la mancanza di partecipazione rispetto ad un’investitura che sembra arrivare da lontano. Si critica il fatto di non aver provato a cercare il candidato tra le fila del Pd, “pur commissariato”, e si invocano quelle primarie che ormai appaiono tramontate. Perché la discussione sull’opportunità di appoggiare o meno la candidatura di Andrea Fora, al momento, viene fatta sui social e al telefono.


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