Per il post terremoto Cascia si allea con l’Università Iuav di Venezia

Per il post terremoto Cascia si allea con l’Università Iuav di Venezia

Convenzione tra Comune di Cascia e Iuav, tra i temi il ridisegno dell’accesso al centro storico del capoluogo nell’ambito della ricostruzione

share

Superare il terremoto significa soprattutto capire perché ha fatto danni e come evitare che questi riaccadano, correggendo gli errori del passato per disegnare un futuro più sicuro e resiliente. Questa intuizione, ormai un motto di chiunque si occupi di emergenza, diventa spesso un sogno irrealizzabile per gli amministratori delle città e dei paesi colpiti, stretti tra le difficoltà portate dalle scosse e i limiti al loro potere decisionale dati dallo Stato.

Per questo la città di Cascia ha cercato e trovato il sostegno di un partner importante nella gestione efficace di eventi disastrosi, nel nostro Paese come in altre aree del Mondo: l’Università Iuav di Venezia. Forte di mezzo secolo di esperienze di rigenerazione, con risultati importanti, come la ricostruzione di Lavarone nel 1963, spazzato via dalla forza dell’acqua sprigionata dal Vajont; o come quella di Venzone, comune interamente distrutto dal terremoto del Friuli nel 1976, sviluppato pezzo per pezzo nei laboratori dell’Ateneo e vincitore lo scorso anno del premio “Borgo più bello d’Italia”.

Cascia ha visto il sostegno di Iuav da pochi giorni dopo il terremoto, con l’intervento di un suo ricercatore come volontario nella gestione della prima emergenza dopo il 30 ottobre 2016, e da allora ha ricevuto diverse visite di professori e ricercatori dell’Ateneo, impegnati a comprendere il modello di intervento più utile e l’apporto più efficace alla ricostruzione dello splendido borgo della Valnerina. Dopo un percorso di accordo ed avvicinamento, coronato in una convenzione quadro tra i due enti a cui presto si assocerà anche Regione Umbria, la settimana scorsa l’Università, ha ricevuto una delegazione di sindaco Mario De Carolis e Assessori Daniela Benedetti e Gino Emili e, che, con il Rettore Alberto Ferlenga, hanno a lungo discusso del progetto.

Il primo passo in questa collaborazione sarà un laboratorio interamente dedicato a Cascia all’interno del workshop Wave 2018, in cui decine di studenti dell’Ateneo si confronteranno con il problema del ridisegno dell’accesso al centro storico di Cascia Capoluogo guidati da un team di architetti cileni già premiati da grandi risultati nella ricostruzione di Valparaiso dopo il terribile terremoto del 2010.

Il progetto metterà in seguito al lavoro un gruppo di docenti e ricercatori Iuav sull’indirizzo della ricostruzione e sullo sviluppo di soluzioni complesse per favorire ad un tempo il rilancio dell’economia locale, il ridisegno delle strutture danneggiate ed una pianificazione integrata del rapporto tra frazioni e centro storico. Il gruppo sarà guidato dal Prof. Francesco Musco, Direttore del Gruppo di ricerca Planning Climate Change Lab, ed esperto in pianificazione territoriale ed adattamento al rischio, Delegato del Rettore alla ricerca Iuav. Accanto a lui troveremo due esperti di fama internazionale nella gestione delle emergenze: il prof. Edward Blakely, esperto di riqualificazione post-disastro, già direttore della ricostruzione di New Orleans dopo l’uragano Katrina, ed ex-Direttore di Dipartimento in City and Regional Planning presso l’Università di Berkeley (California); il prof. Javier Ruiz Sanchez, esperto internazionale in pianificazione in ambienti complessi, Direttore del Gruppo di Ricerca in Paesaggio Culturale presso l’Universidad Politécnica de Madrid. Faranno poi parte del gruppo il prof. Domenico Patassini, esperto di processi di rigenerazione e promozione allo sviluppo locale; il Prof. Benno Albrecht, direttore della scuola di dottorato di Iuav; i ricercatori Mattia Bertin, e Federica Appiotti, esperti in protezione civile e processi emergenziali; e gli architetti Vittore Negretto e Alberto Innocenti, dottorandi di ricerca del gruppo.

Il progetto avrà una durata di alcuni anni, e si elaborerà man mano per dare un sostegno sempre il più possibile corrispondente alle necessità del Comune e dei suoi abitanti.

In questo mezzo secolo le culture, le tecniche, gli uomini sono cambiati, – evidenzia l’assessore comunale territorio Daniela Benedetti – cosi come gli obiettivi le dinamiche urbane e le modalità di progettazione. L urbanistica è un modo di disegnare, prevedere, organizzare la città è il territorio, infatti penso che Cascia debba essere riprogettata e ripensata con spirito di rinnovamento, con uno sguardo al futuro e alla sicurezza dei suoi abitanti, ma rispettando le sua vocazione di borgo umbro ricco di storia e tradizioni, che sono la vera essenza della sua gente. L amministrazione è onorata di avere al proprio fianco in questa sfida un team di professionisti che rappresenta un’eccellenza nel settore”.

share

Commenti

Stampa