Per Bianconi ma non per le elezioni, Conte dalla capitale Narni chiede "tempo" - Tuttoggi

Per Bianconi ma non per le elezioni, Conte dalla capitale Narni chiede “tempo”

Massimo Sbardella

Per Bianconi ma non per le elezioni, Conte dalla capitale Narni chiede “tempo”

Il premier con Zingaretti e Di Maio, ma senza Renzi | E sul palco c'è anche Stefania Proietti
Ven, 25/10/2019 - 13:45

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Per Bianconi ma non per le elezioni, Conte dalla capitale Narni chiede “tempo”

Se fossi in Umbria in campagna elettorale salirei su un palco e starei qui tutti i giorni” aveva detto giovedì il premier Giuseppe Conte ai giornalisti che lo attendevano fuori dall’azienda Brunello Cucinelli a Solomeo, per la sua seconda visita perugina in pochi giorni dopo quella tra gli stand di Eurochocolate.

Ed eccolo, Conte, il giorno dopo, ancora in Umbria e a parlare da un palco, quello dell’Auditorium San Domenico di Narni. Notoriamente destinata a breve a spodestare Roma dal ruolo di capitale d’Italia. Tant’è che è qui che Conte, “non impegnato in campagna elettorale“, ovviamente, ha deciso di presentare la manovra che il Governo sta varando, non senza difficoltà.

Accanto a lui, sul palco, ci sono i leader nazionali del Pd, Nicola Zingaretti, e del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, e di Leu Roberto Speranza. Non c’è Matteo Renzi: “In Umbria non abbiamo candidati“, aveva argomentato, nel declinare l’invito, il leader di Italia Viva. Partito che non ha avuto il tempo (e probabilmente neanche la convenienza) per scendere nella conta della piccola Umbria. Parole, quelle di Renzi, che sconfessano il premier (e non è certo una novità) quando dice che quella di Narni non è un’iniziativa elettorale. E che danno il pretesto a un altro Matteo, Salvini, di rintuzzare: “Dicono che il voto in Umbria non è un test per il Governo? Stanno tutti i giorni qui…“.

Può fare campagna elettorale Di Maio, che mette però in guardia gli umbri da chi vuole usare l’Umbria “come un trofeo elettorale lunedì (una premonizione?, ndr) per poi fregarsene da martedì“. “Stiamo insieme per salvare l’Italia” Ripete Zingaretti. E Speranza chiede che l’alleanza giallorossa non sia una parentesi, ma “un investimento sul futuro“. Invita dunque gli altri leader ad una scelta coraggiosa. Del resto, lui stesso ha coraggio, da ministro, per parlare di Sanità in Umbria a due giorni dal voto.

I Mattei, così lontani così vicini

Anche il premier ha qualcosa da dire a Salvini (che però non cita) e agli altri del centrodestra: “Una manovra con nuove tasse? Falso. Ma siamo al punto che se uno è spudorato nel raccontare bugie, non interessa a nessuno. Le tasse che vogliamo mettere sono quelle sulla plastica, sui tabacchi, sui colossi digitali. Operando però una grande redistribuzioni a favore delle famiglie“.

Non c’è Renzi con gli ‘alleati’ (“ognuno va dove lo porta il cuore“, chiosa Speranza) sul palco di Narni, ma c’è il candidato del centrosinistra, Vincenzo Bianconi. Sostenuto da “un progetto che richiede tempo” mette le mani avanti Conte. Come “richiede tempo anche la sfida a livello nazionale“, ricorda poi.

E c’è Stefania Proietti, quella sindaca di Assisi che Di Maio ed i cinquestelle avrebbero voluto candidata presidente. Ma poi, di fronte al veto del Pd, “si è proposto Bianconi” continua a dire il capo politico dei pentastellati. Per il quale, come ripete, è un merito il fatto che uno venga candidato senza essere stato proposto dai partiti. Soprattutto se in caso poi di vittoria, come prevede il “patto civico” sottoscritto tra Pd e M5s, i partiti non avranno voce in capitolo per decidere chi entrerà con lui a Palazzo Donini.

Dalla bella Narni (prossima capitale, anche se al Tg1 per ora finisce in provincia di Perugia) è tutto.

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