Momenti di forte apprensione ieri sera (10 aprile) alla zona industriale di Città di Castello, dove un incendio è divampato allo stabilimento di Giuntini, il più grande impianto di petfood in Italia. Il bilancio, fortunatamente non tragico, parla di tre persone trasportate in ospedale per accertamenti.
Il rogo è scoppiato poco dopo le 20. A dare l’allarme sono stati i lavoratori presenti, quando un macchinario all’interno dei capannoni ha improvvisamente preso fuoco, sprigionando un denso fumo nero. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco con due mezzi.
I pompieri hanno lavorato per oltre due ore per circoscrivere le fiamme, evitando che il rogo si estendesse al resto della struttura o ai materiali infiammabili stoccati nelle vicinanze.
Durante le fasi concitate dell’incendio, tre persone hanno inalato i fumi della combustione. Per loro si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso tifernate. Secondo quanto appreso, le loro condizioni non sarebbero gravi: i sanitari li hanno sottoposti alle cure del caso per una leggera intossicazione e sono tenuti sotto osservazione, ma nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita.
Le operazioni di spegnimento e di successiva bonifica dell’area si sono concluse intorno alle ore 22. Sul posto sono rimasti i tecnici dei vigili del fuoco e le forze dell’ordine per i rilievi di rito. Le cause che hanno portato al surriscaldamento o al malfunzionamento del macchinario sono tuttora in corso di accertamento.