Parcheggi e strisce blu, il Pd attacca Romizi - Tuttoggi

Parcheggi e strisce blu, il Pd attacca Romizi

Redazione

Parcheggi e strisce blu, il Pd attacca Romizi

Consiglieri comunali e regionali: basta lamentele sul passato, nel 2019 gli elettori valuteranno l'operato di questa Giunta
Mer, 19/09/2018 - 15:59

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Parcheggi e strisce blu, il Pd attacca Romizi

Se i paragone con Boccali ha fatto scattare Romizi, la ricostruzione del sindaco di Perugia sulle politiche dei parcheggi in città, da Locchi in poi, ha mobilitato tutto il Pd. Dal gruppo consiliare, al segretario cittadino Polinori, fino alla Regione, dove a stigmatizzare le parole di Romizi sono anche l’assessore Bartolini e i consiglieri comunali dem Guasticchi, Casciari e Leonelli. Che avvertono il centrodestra: la campagna elettorale del 2019 non potrà avere i contenuti di quella del 2014, perché l’Amministrazione che verrà giudicata sarà quella attuale, in rapporto anche ai progetti politici e civici alternativi che saranno presentati. Senza l’alibi dei presunti “danni” fatti dai predecessori, dunque.


Parcheggi, quel paragone con Boccali che fa scattare Romizi


E il Pd fa un bilancio delle opere strategiche lasciate da questa Giunta e di quelle avviate dai predecessori (Frecciarossa, mobilità notturna, Agenda urbana).

Ma soprattutto, si chiede il Pd, quali rivoluzioni annunciate dal centrodestra potranno realizzarsi? “Il sindaco Romizi – attacca il Pd – ha avuto in questi anni i numeri necessari in consiglio comunale per determinare l’assetto della città, che passa per le scelte relative alle grandi opere e ai grandi progetti, fino a quella sulle politiche di sosta di cui si parla oggi. È evidente anche ai più disattenti che per privilegiare alcune categorie politicamente a lui vicine, verranno vessati dalle nuove strisce blu e dall’aumento dell’orario a pagamento i lavoratori, i pendolari, gli studenti e tutti i cittadini che gravitano nelle aree ancillari al centro storico e a Fontivegge, dove sono stati rimossi tutti i parcheggi liberi. Il millantato decremento dei costi dunque si è tradotto in uno smisurato aumento delle strisce blu. Senza contare che se Saba non dovesse ottenere i ricavi sperati in virtù del nuovo assetto, sarebbe il Comune stesso a dover pagare per sanare i minori introiti e garantire i ricavi al gestore”.

Scelte che il Pd ha contestato dall’inizio e che continua a contestare. Pur disponibile, conclude la nota, a un dibattito serio e responsabile sul futuro della città.

Questione tariffe

Intanto, la ricostruzione del sindaco (così come il nuovo corso delle strisce blu che scatterà da lunedì 24 settembre) fa discutere i perugini. Tra coloro che apprezzano le scelte fatte e quanti puntualizzano invece, evidenziando i diversi orari in cui si sono applicati gli sconti nel 2017 e comunque il crescente numero delle strisce blu. E tutti gli automobilisti che devono salire sull’acropoli a fare i calcoli se con le nuove tariffe, visti orari e modalità, ci rimetteranno o se invece guadagneranno qualche spicciolo a fine giornata.


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