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Ospedale di Spoleto, approvata in Consiglio comunale la mozione bipartisan

Redazione

Ospedale di Spoleto, approvata in Consiglio comunale la mozione bipartisan

Approvata all'unanimità la mozione che indica una serie di priorità ritenute indispensabili per l'ospedale San Matteo degli Infermi
Ven, 28/06/2019 - 17:22

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Ospedale di Spoleto, approvata in Consiglio comunale la mozione bipartisan

Una lunga serie di priorità ritenute indispensabili per il San Matteo degli Infermi: l’ospedale di Spoleto è stato al centro di uno dei punti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di ieri, giovedì 27 giugno.  Nel corso della seduta è stata discussa la mozione presentata della IV Commissione consiliare sanità. Il documento, letto dal Presidente di Commissione Marina Morelli e frutto del lavoro condiviso tra forze politiche e associazioni cittadine, è stato approvato all’unanimità.

Di seguito si riporta il testo completo della mozione approvata.

I consiglieri comunali della IV Commissione consiliare permanente, dopo aver provveduto alla stesura del documento sottoposto alla approvazione del Consiglio comunale in data 21 febbraio 2019 che chiedeva attuazione di quanto condiviso in data 8 novembre 2018 nella riunione di questa commissione tenutasi nel  Palazzo comunale;

CONSIDERATO che gli accadimenti che riguardano la Sanità pubblica umbra dell’ultima settimana e che hanno provocato le dimissioni della Presidente della nostra Regione potrebbero interessare anche il nostro ospedale e potrebbero alimentare una serie di dubbi su alcuni concorsi di primariato di strutture complesse del presidio di Spoleto, come a titolo di puro esempio il concorso di primario di chirurgia;

VERIFICATO che negli ultimi periodi viene accentuandosi una netta disparità tra le due strutture, assolutamente non accettabile dal nostro territorio e dalla relativa utenza, fermo restando che alcuni servizi di base dovranno essere previsti in entrambi i nosocomi e che per alcune patologie gli spoletini si recheranno a Foligno e per altri i folignati verranno a Spoleto;

alla luce dell’incontro con le associazioni cittadine per la difesa dei diritti del malato del giorno 19 marzo 2019 si ribadiscono le seguenti priorità:

1) MANTENIMENTO DEL DEA 1 LIV.

Impegno per la salvaguardia del Dipartimento di Emergenza Urgenza, attraverso la pienezza (h 24) del servizio Cardiologico e di Rianimazione, senza la penalizzazione della necessaria programmazione delle attività proprie della Cardiologia (compresa la fisioterapia).

2) ONCOEMATOLOGIA
Creazione della Struttura Complessa, con sede e primariato al San Matteo, al servizio dei due presidi ospedalieri, con:
a) Possibilità di collegamento alle cure palliative (Area Nord).
b) Potenziamento del servizio radioterapico, anche attraverso un nuovo acceleratore lineare di ultima generazione, in servizio h. 12;
c) Potenziamento dei servizi legati alla terapia del dolore;
d) Potenziamento dell’Hospice attraverso la stabilizzazione di figure professionali mirate.

3) AREA CHIRURGICA
a) Trasferimento della Struttura Complessa di Urologia al San Matteo, quale sede primaria, al servizio di entrambi i presidi ospedalieri;
b) Mantenimento della Struttura Complessa di Chirurgia Generale con specifica legata ad interventi di Chirurgia Robotica (magari con istituzione di una SSD);
c) Istituzione di una SSD per interventi di Colon-Proctologia;
d) Interventi programmati di Chirurgia Maxillofacciale.

4) AREA MEDICA

a) Potenziamento della medicina Geriatrica al servizio di entrambi i presidi. In virtù di tale specifica, va ristrutturato anche il servizio ortopedico, prevedendo, sempre in esclusiva, l’Ortopedia Geriatrica e Protesica (femorale), nonché il servizio di Fisioterapia, RSA, Poliambulatori Territoriali. Non da sottovalutare la possibilità di individuare a tal fine una struttura extra ospedaliera.
b) Mantenimento del Punto Nascita, attraverso la Struttura Complessa di Ostetricia e Ginecologia, e con il necessario coinvolgimento delle pazienti della Valnerina, condizione fondamentale per il mantenimento dei parametri previsti per legge.

c) In relazione al problema stringente delle criticità  del reparto di Pediatria, si segnala la necessità improcrastinabile di far fronte alla grave mancanza del personale medico pediatrico attraverso un piano straordinario di assunzioni. Questo per far sì che tutto il dipartimento materno infantile non venga né depotenziato né tantomeno rischi la chiusura né temporanea né definitiva.

d) Ripristino del servizio protesi acustiche con cadenza settimanale affidato ad uno specialista locale.

5) SERVIZI AMMINISTRATIVI

a) Snellimento delle Liste di Attesa, anche attraverso la possibilità di convenzionamento con Strutture Private adeguatamente attrezzate per servizi di diagnostica.
b) Individuazione, per incarichi particolari non soggetti a concorso specifico, (Responsabili di Dipartimento, Dirigenti Amministrativi, etc.) di soggetti comunque riconducibili al territorio spoletino, oggi completamente ignorati nella programmazione dirigenziale.

6) CONVENZIONI EXTRA USL
Sulla scorta di già consolidate esperienze (vedi convenzione fra Ospedale di Foligno e quello di Perugia per la maxillofacciale), garantire la possibilità di coinvolgimento di Spoleto per eventuali convenzioni che si dovessero stipulare al fine di mantenere i giusti parametri di produttività o di miglioramento dei servizi stessi.

7) Rispetto puntuale della dotazione organica.

8) Ripristino della reperibilità oculistica notturna e festiva c/o l’ospedale di Spoleto.

9) Potenziamento del servizio di cardiologia con almeno 3gg settimanali di presidio ambulatoriale.

10) Attività del laboratorio analisi h.24 con conseguente abrogazione delibera n. 971 della Giunta regionale, come già ottenuto da altri territori.

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

SI IMPEGNA

IL SINDACO della Città di Spoleto a seguire attentamente tutte le vicende che interessano il presidio ospedaliero di Spoleto in tutti i campi e settori e di intervenire presso la Regione Umbria affinché le priorità della presente mozione siano riconosciute, fatte proprie ed attuate dalla stessa Regione.


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