Orvieto, ex Caserma Piave e Sanità nel mirino di Barbabella: approvate due mozioni - Tuttoggi

Orvieto, ex Caserma Piave e Sanità nel mirino di Barbabella: approvate due mozioni

Marco Menta

Orvieto, ex Caserma Piave e Sanità nel mirino di Barbabella: approvate due mozioni

Ven, 03/06/2022 - 13:16

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Rifunzionalizzazione dell’ex Caserma Piave e proposte per il miglioramento della sanità territoriale: Consiglio comunale di Orvieto approva mozioni di Barbabella

Riconversione funzionale dell’ex Caserma Piave e Nuovo Piano Sanitario Regionale : il Consiglio comunale di Orvieto ha approvato all’unanimità le mozioni presentate dal consigliere Franco Raimondo Barbabella, capogruppo di “Prima gli Orvietani”.

Ex Caserma Piave, una mozione del 9 dicembre 2021

Barbabella, con la mozione del 9 dicembre scorso relativa all’ex Caserma Piave invita a “verificare con urgenza, anche con incarichi professionali esterni, le condizioni tecniche e procedurali che possano rendere finanziabile con risorse PNRR, eventualmente integrate con altri canali di finanziamento, la rifunzionalizzazione dell’ex Caserma; ad aprire, inoltre, un confronto a tutto campo all’interno del Consiglio comunale, per definire le destinazioni portanti dell’intero complesso immobiliare dell’ex Piave”.

Il business plan di RPO spa

Ho scritto la mozione a dicembre – dichiara l’esponente di minoranza – quando un’associazione presentò una proposta di rifunzionalizzazione della ex Caserma Piave; mi riferisco al business plan di RPO spa, risalente 2004, dopo che il Comune, costituita la Società unipersonale RPO Spa, aveva affidato ad essa, con apposita convenzione, il compito di presentare entro un anno un progetto di riconversione funzionale dell’ex Caserma Piave. Il 22 giugno 2005 il CdA mostrò al Consiglio comunale gli elaborati richiesti: Business Plan, con allegati il Progetto Architettonico di Massima e la Stima dei costi di trasformazione”. 

Barbabella: “Il progetto da allora è nella piena disponibilità dell’Ente, può essere utilizzato per l’obiettivo della rifunzionalizzazione

“Il giudizio di responsabilità patrimoniale per presunto danno erariale promosso nel 2009 dalla Procura presso la Corte dei Conti – aggiunge – si concluse con sentenza 27/2012 di assoluzione completa e spese a carico dell’Ente Comune di Orvieto quale socio unico, avallando con ciò la regolarità del percorso e la conformità del risultato agli obiettivi dallo stesso Ente affidati a RPO. Il progetto da allora è nella piena disponibilità dell’Ente, pertanto può essere utilizzato per l’obiettivo della rifunzionalizzazione, seppure con operazioni di aggiornamento, sia rispetto alle destinazioni che al ricalcolo dei relativi costi di trasformazione. Le strategie e le proposte di soluzione avanzate negli anni successivi non hanno portato a risultati, confermando nei fatti che l’unico progetto ad oggi disponibile per una operazione complessiva di rifunzionalizzazione resta quello elaborato da RPO Spa”.

Il piano di RPO è ancora valido. Ovviamente esistono dei limiti dati dal fatto che l’Amministrazione Comunale pose dei vincoli. Oggi il mio invito è a rivederlo, aggiornarlo, per riprendere una proposta che è un patrimonio del Comune, e ragionare così sulla riappropriazione di un pezzo importante di città. Occorre pensare alla caserma come una grande risorsa”.

Mozione su nuovo piano sanitario regionale, modello di medicina territoriale post Covid 19, soggetti, reti e strumenti per la tutela della salute dei cittadini

Invece, con la mozione “Nuovo Piano Sanitario Regionale – Modello di Medicina territoriale post Covid 19 – Soggetti, reti e strumenti per la tutela della salute dei cittadini”, Barbabella mira a impegnare il Sindaco ad attivare ogni utile interlocuzione istituzionale con i sindaci del territorio, al fine di raggiungere una posizione comune e chiedere ai vertici del Governo dell’Umbria: il ripristino dei servizi di medicina ospedaliera e territoriale oggi gravemente carenti; l’attuazione all’interno del nuovo Piano Sanitario Regionale di quanto premesso, valutato e proposto nella mozione.

Occorre evitare che trascorra troppo tempo tra la presentazione degli atti e la loro trattazione in aula

“La proposta di discussione del documento – osserva Barbabella – risale al 7 novembre 2021. “Occorre evitare che trascorra troppo tempo tra la presentazione degli atti e la loro trattazione in aula, stabilendo ad esempio un tetto temporale”. “Nel frattempo la giunta regionale è uscita con un atto di indirizzo che pone tre tipi di problemi: una nuova filosofia della gestione in tema di sanità a partire dalla pandemia; l’importanza della medicina territoriale da coordinare con la medicina ospedaliera, ragionando in termini di sistema e di prevenzione, in una logica di flessibilità; la carenza nella gestione ordinaria del funzionamento del sistema sanitario territoriale“.

Sotto la lente anche la medicina territoriale

Altro problema generale di fondo da affrontare è il sistema della medicina territoriale, guardando anche al processo di modifica del sistema regionale attraverso il PSR. Ovvero: O Orvieto si accontenta di un ospedale di comunità o aggancia un’idea di ospedalizzazione specializzata con riferimento al polo di Terni, ad esempio. Forse in questo modo il nostro ospedale non subirebbe il depauperamento che sta subendo. Se vogliamo guardare al futuro dobbiamo inserire il nostro ospedale in un sistema più forte. Sulla sanità tutto il territorio dovrebbe essere unito, invece vedo ancora una certa frammentazione”.

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