Nonno Mondino, 100 anni come un film

Nonno Mondino, 100 anni come un film

Redazione

Nonno Mondino, 100 anni come un film

Gio, 03/03/2022 - 17:21

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Al Borgo Bello anche il sindaco e Berardi (Filosofi...amo) alla festa di Mondo Morucci | Campione di bici, la guerra, la malattia, il lavoro in ospedale

Al Borgo Bello la festa per i 100 anni di nonno Mondino. Il sindaco Andrea Romizi, insieme al presidente dell’associazione Filosofi…amo, Francesco Berardi, ha portato gli auguri dell’amministrazione comunale e della città a Mondo Morucci per i suoi 100 anni.

La storia del centenario è degna di un film. Morucci, noto a tutti come Mondino, è nato a Graffignano e dall’età di 8 anni è vissuto a Perugia, dove ha abitato in via del Castellano nel quartiere del Borgo Bello.

mondino

Persona dall’animo molto cordiale, Morucci è molto conosciuto nel quartiere. Divenne campione umbro in bicicletta a soli 18 anni, tanto da essere premiato dall’allora Podestà davanti al Duomo; purtroppo, subito dopo dovette interrompere l’attività sportiva che tanto amava per la chiamata alle armi. Stessa sorte accade anche ai due fratelli maggiori, che vennero mandati in più fronti, uno dei fronti fu Russia da dove il fratello più grande, Trento, non tornò più. Mentre il fratello minore non poté andare in guerra.

La deportazione scampata e la malattia

Mondo conobbe anche la paura della deportazione, ma seppe riconquistare la libertà: caricato su un treno nei pressi del lago di Bracciano per essere condotto nei campi di concentramento fu salvato da qualcuno, forse da un militare tedesco, che a causa dei bombardamenti nei pressi di Terni, apri i vagoni e fece scappare i prigionieri. Arrivò fino all’ospedale di Santa Giuliana a Perugia, dove fu ricoverato in fin di vita per una grave malattia respiratoria.

Il lavoro in ospedale

Si salvò dopo quattro mesi di cure: avendo conseguito il diploma da infermiere durante la guerra, iniziò a lavorare come infermiere generico presso l’ospedale di Monteluce.

Ha terminato la sua carriera professionale in qualità di commesso dell’archivio generale dell’ospedale di Perugia diretto dal dott. Carnevali.

Durante la militanza nel complesso di Monteluce, insieme a un gruppo di colleghi, ha costituto la prima “cicloturistica ospedaliera” e ha continuato ad andare in bici fino a 70 anni.

Morucci ha festeggiato il traguardo con i due figli e i quattro nipoti e i 3 pronipoti che lo circondano di affetto.


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