Nasce OccupySpoleto, promotore Michael Surace “Si alla costruzione del Querceto”

Nasce OccupySpoleto, promotore Michael Surace “Si alla costruzione del Querceto”

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Di Michael Surace

Invitiamo tutti i cittadini di Spoleto e, in particolar modo ai giovani e a chi crede nel futuro della nostra città, ad aderire al primo appello di una generazione che si è stufata dei tanti divieti imposti da una mentalità che ha portato Spoleto all'isolamento territoriale e che soprattutto costringe ogni giorno molti spoletini a vivere, lavorare, comprare, studiare, divertirsi sempre fuori Spoleto.
Nella nostra città esistono tanti divieti per i giovani, con giustificazioni assurde:
– vietato divertirsi la sera in centro, “troppo casino” dicono
– vietato andare al cinema, “quello vecchio era inadeguato, su altri nuovi multiplex non ci andrebbe comunque nessuno”
– vietato fare feste per i giovani, “alimentano l'alcol”
– vietato organizzare kermesse diverse dalle solite, “c'è il Festival, cos'altro volete voi giovani?”
– vietati i centri commerciali, quelli veri, non quelli con un supermercato e due negozi, questo perchè “deturpano il paesaggio e fanno concorrenza sleale”
– vietato creare nuovi tipi di lavoro all'infuori del turismo o dei negozi in centro, questo perchè altri lavori “non hanno nulla a che fare con Spoleto”
– vietati i negozi di elettronica delle grandi marche, “Spoleto è votata al turismo non alla tecnologia”
– vietate le discoteche, “non sono in regola o attirano delinquenza”
– vietato lo sport, “andate a Norcia, Foligno o Terni. A Spoleto gli impianti costano troppo e comunque non sopporterebbe campionati con un grande pubblico”
– vietati i parcheggi gratuiti il week-end, “nelle altre città sono gratuiti ? Da noi servono..siamo una città turistica (!?!?)”
Per questo e tanti altri “divieti” prende il via la prima raccolta firme – di tante altre che verranno – per dire:
– SI, alla costruzione del Centro Commerciale il Querceto che porterebbe non solo lavoro ma anche risparmio in termini di “viaggi” dei tanti spoletini costretti ad andare a Foligno o Terni, oltre a prospettive di riportare servizi come il Cinema da tempo spariti da Spoleto ; ovviamente nel rispetto di tutte le norme ambientali, senza “replicare” altre attività/marchi già presenti a Spoleto, e nella logica di recupero di alcune aree commerciali dentro Spoleto, con molti negozi già chiusi, che sono realmente figlie di una strategia economica sbagliata senza prospettive. Insomma “mettere cemento” a Fabbreria va bene, ma occorre prendere la palla al balzo per toglierlo in alcune zone interne che non hanno avuto alcun successo e che potrebbero essere riqualificate. La vera tutela dell'ambiente cittadino passa nel voler togliere cemento e traffico dentro Spoleto e spostarlo fuori, in un'area ben servita, con marchi e servizi importanti (con parcheggio gratuito..), crocevia di due strade principali con altre città.
Potete aderire alla petizione firmando qui http://firmiamo.it/-occupyspoleto–si-a-querceto-e-locali-per-giovani#petition o tramite la pagina Facebook di #occupySpoleto.
Avremmo voluto estendere la petizione contro altri divieti, come quello che stanno subendo alcuni locali per i giovani – sia periferici che del centro storico – che si trovano con “residenti” infuriati per i troppi giovani la sera, ma occorre fare un passo per volta, e comunque i problemi sono collegati fra loro: occorre abbattere una mentalità tutta spoletina dove “il nuovo” è sempre peggio del vecchio. Noi a questa logica non ci stiamo e per questo cominciamo a firmare questa petizione !

#occupySpoleto

Primo firmatario: Michael Surace

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